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Doni, terminato il colloquio in Procura Nessun commento dal capitano

Il giocatore nerazzurro ?? entrato negli uffici federali di Roma alle 10 ed ?? uscito alle 11.40 non rilasciando interviste ai cronisti.

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E’ stato il gran giorno di Cristiano Doni. Dopo giorni di notizie, intercettazioni, accuse e frasi a sorpresa, il capitano dell’Atalanta ha avuto la possibilità di chiarire la propria posizione con la giustizia sportiva davanti al procuratore federali Palazzi in attesa di fare lo stesso con quella ordinaria, a settembre, dinanzi ai pm di Cremona, titolari dell’inchiesta sul calcio scommesse che vede il giocatore indagato. Alle 10 il giocatore è arrivato puntuale presso gli uffici della Procura in compagnia del suo avvocato, Salvatore Pino, e alle 11.40 è uscito senza rilasciare commenti.
Un’audizione importante non solo per Doni, ma per l’Atalanta per la "responsabilità oggettiva" della società a livello sportivo, ovvero la responsabilità di dover “vigilare” su eventuali comportamenti scorretti dei propri tesserati. Ed è per questo che la società di Percassi è in attesa di capire il corso degli eventi e per il momento si muove con grande cautela sul fronte mercato in entrata (un solo acquisto di rilievo fino ad ora, Lucchini, che sarà presentato venerdì pomeriggio a Zingonia, il resto sono rientri da prestiti), mentre può dedicarsi con sicurezza a quello in uscita per sfoltire una rosa, comunque troppo ampia.
Anche sul fronte abbonamenti il club si sta muovendo con i piedi di piombo considerato che la campagna verrà presentata intorno al 25 luglio e partirà dai primi di agosto, in grande ritardo rispetto al resto dei club (molti hanno le tessere in vendita da più di tre settimane) , proprio per sapere con certezza quale sarà il proprio futuro. Un atteggiamento sacrosanto.
La speranza è che la chiacchierata con Palazzi sia servita ad allontanare scenari calcistici tragici e dimostrare che tutte le telefonate, su cui si basano le accuse al classe ’73 (che non compare mai direttamente), facevano parte di un brutto sogno da cui tutti i tifosi della Dea sperano di risvegliarsi in A e possibilmente senza punti di penalizzazione.
 

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Commenti

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  1. Scritto da marco

    brava vale 12

  2. Scritto da bruno

    non ha nemmeno fatto il gesto della mano sotto il mento ? ahi, ahi!

  3. Scritto da angelo

    A testa alta solo se è nel giusto. Aspettiamo. I campioni i presidenti e i tifosi passano, l’Atalanta resta.

  4. Scritto da Francesco

    Dai Capitano…a testa alta! sempre!!

  5. Scritto da gigi

    da radiare, anche nel dubbio, è anche recidivo

  6. Scritto da francesco

    gigi…
    1)da radiare anche nel dubbio…certo, condanniamo chiunque anche senza prove, ovvio siamo tornati nel medioevo.
    2)è anche recidivo…per chi ancora non l’ha capito: NON è RECIDIVO! è stato ASSOLTO nel 2001…AASSOOLLTTOO! è così difficile da capire?

  7. Scritto da es

    Per una scommessa radiamo anche nel dubbio… mentre nel dubbio che uno ha ammazzato qualcuno lo si lascia circolare….beh si poi ci si lamenta dell’italia!!
    Se è innocente invece radiamo certi ben pensanti….

  8. Scritto da m.m.

    Stare zitto è la prima mossa giusta.

  9. Scritto da @1

    bello lui…che fa il gradasso…. presentati davanti al giocatore quando vuoi….magari durante un atalanta bilan….al goal del capitano poi,non lamentarti se viene davanti a te a farti il gesto tanto a te caro. b-gol!

  10. Scritto da Fuzzimib

    La procura federale pare abbia in mano ben poche carte da giocarsi contro Doni. La questione sarà più tosta – o più leggera – dopo che Cremona avrà terminato le verifiche sui pc e sui telefonini. Allora lì si vedrà chi sta bluffando. E il campionato sarà già iniziato. Per ora, nessuna condanna e nessuna assoluzione a prescindere.

  11. Scritto da m.m.

    Evitare marce e festeggiamenti prematuri e sproporzionati la seconda mossa giusta.

  12. Scritto da bruno

    ma ha parlato o ha fatto scena muta ?

  13. Scritto da vale

    i commenti di Doni m’ interessano fino ad un certo punto, mi piacerebbe sapere come la pensa Palazzi…

  14. Scritto da carlo

    cosa volete che dica Doni, anche se fosse colpevole non lo viene certo a confessare alla stampa

  15. Scritto da solodea

    Da tutta questa storia, dalla quale credo sia Doni sia l’Atalanta ne usciranno puliti, mi aspetto che l’Atalanta prenda posizione legale nei confronti di tutti coloro che chiamiamo “millantatori”, non fosse altro che per riaffermare con forza la propria estraneità a qualsiasi addebito, perchè in tal modo si dimostrerebbe che nessuno si può e si deve permettere di creare castelli diffamatori e se lo fa che se ne renda responsabile e ne subisca i danni. Mi aspetto che Percassi agisca in tal senso.