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Crollo del Gleno, il 6 agosto la commemorazione

Il 6 agosto nella piana del Gleno si svolger?? un evento in ricordo del crollo della diga del Gleno del 1923. Interverranno il giornalista Emanuele Turelli, con un monologo sulla tragedia, Tiziano Incani "Il Bepi".

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Il 6 agosto nella piana del Gleno si svolgerà non solo l’evento più importante dell’estate 2011 per la Val di Scalve, ma anche un’intensa e sentita commemorazione. In quella data verrà ricordata una tragedia che ha lasciato profonde ferite nei cuori degli abitanti di quel territorio, ferite che pulsano dolorosamente ancora oggi, nonostante la loro causa risalga a 88 anni fa. Stiamo parlando del crollo della diga del Gleno avvenuto l’1 dicembre del 1923, che seminò distruzione e morte – le vittime accertate furono oltre 500 – in Val di Scalve e Valle Camonica. Per onorare questa dolorosa memoria, Emanuele Turelli – giornalista bresciano, firma del Corriere della Sera ed autore di una serie di scritti ispirati a storie vere – racconterà il suo monologo “Gleno, 1 dicembre 1923” – frutto di un intenso lavoro di ricerca e di raccolta delle fonti – a 1500 metri, a pochi passi dai resti della diga. Il monologo intreccia tre storie umane per costruire il racconto della diga e del suo tragico crollo, fondendo assieme storia e dramma. Insieme a Turelli ci sarà la band “The Prismas” e il cantautore Tiziano Incani (in arte “Il Bepi”) che accompagneranno l’intervento del giornalista eseguendo le colonne sonore scritte da Claudio Cominardi e lo struggente brano “Gleno”, che ha dato il titolo al penultimo e particolarmente fortunato Cd del Bepi.
Il programma prevede l’esecuzione del monologo alla diga alle 9:30 del 6 agosto – con un’affluenza di pubblico stimata attorno alle 3/4 mila persone – e la replica la sera successiva in una tensostruttura appositamente allestita a Schilpario (alle 17.30 nella stessa struttura è previsto anche un concerto del Bepi, prima del monologo). Per accedere all’evento sono state individuate aree di parcheggio a scalare da Pianezza, da cui parte il sentiero per raggiungere la piana del Gleno: circa un’ora di passeggiata – la prima mezz’ora con tratti di salita notevoli, ma non difficili, e l’ultima mezz’ora assolutamente pianeggiante in quota – adatta ad ogni età, anche ai bambini, mai difficile ed assolutamente mozzafiato. L’accesso a Vilminore di Scalve, avviene invece attraverso la via Mala che da Boario Terme porta verso Angolo Terme e successivamente in Val di Scalve.
L’evento è promosso da un gruppo di enti, che hanno mostrato una forte coesione amministrativa e di intenti per portare a termine un progetto di non facile organizzazione: portare un monologo teatrale a 1500 metri di quota con un pubblico di almeno 3 mila persone. Ognuno ha dato il suo contributo: la Comunità montana di Scalve, il Bim dell’Oglio, il Parco delle Orobie, i comuni di Vilminore, Schilpario, Colere e Azzone, la Fondazione della Comunità Bergamasca, Enel Green Power (che nell’occasione inaugurerà anche il nuovo impianto idroelettrico del Gleno, con una grande valenza anche simbolica oltre che industriale) e alcuni sponsor privati.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito di riferimento http://www.cmscalve.bg.it/

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