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Assenze per malattia in calo ovunque Tranne in Provincia di Bergamo: in un anno impennata del 32%

Secondo i dati rilevati dal ministero della Pubblica amministrazione e Innovazione infatti in via Tasso si registra un trend completamente diverso da quello nazionale e reginale.

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Aumentano in modo significativo le assenze per malattia dei dipendenti della Provincia di Bergamo. Secondo i dati rilevati dal ministero della Pubblica amministrazione e Innovazione infatti in via Tasso si registra un +32%, in controtendenza con l’andamento nazionale e regionale. Basta osservare il dato del Comune di Bergamo che da maggio 2010 al 2011 segna un -55,3%. Non è escluso che la perfomance negativa dei dipendenti provinciali sia una diretta conseguenza del clima non proprio idilliaco vissuto negli ultimi mesi in via Tasso. La tensione è sfociata nello stato di agitazione proclamato lo scorso 1 giugno. Dopo una serie di incontri non si è ancora riusciti a trovare un accordo: da una parte i dipendenti che vogliono far valere alcuni diritti, dall’altra l’amministrazione obbligata ad applicare il decreto Brunetta. Le Rsu hanno proclamato lo stato di agitazione “per opporsi a una pluralità di atti e comunicazioni dell’amministrazione provinciale che pone lo stesso personale in una posizione di incertezza, precarietà e difficoltà a erogare servizi che dignitosamente sono stati sinora svolti”.
Nelle altre pubbliche amministrazioni il monitoraggio conferma come la Legge n. 133/2008 abbia ridotto in misura significativa i giorni di assenza per malattia. A 35 mesi dalla sua approvazione, la riduzione media delle assenze per malattia procapite dei dipendenti pubblici è infatti pari a circa -32%. Un dato che corrisponde a 65.000 dipendenti in più ogni anno sul posto di lavoro (una cifra superiore a tutta la popolazione residente nel Comune di Viterbo). “Le nuove regole volute dal Ministro Brunetta – si legge sul sito del ministero della P.a. – hanno modificato strutturalmente i comportamenti dei dipendenti pubblici, favorendo una condotta di maggiore responsabilità, ispirata a principi di correttezza professionale e riconoscimento del merito. I tassi di assenteismo del settore pubblico si sono così riallineati a quelli del settore privato: un successo che si traduce in una maggiore qualità e quantità dei beni e dei servizi pubblici erogati ai cittadini”. Non alla Provincia di Bergamo. L’assessore al Personale Mario Gandolfi preferisce non commentare: “Sì, ho sentito di questi dati, ma non li conosco nel dettaglio. Quindi preferisco non dare giudizi”.

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Commenti

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  1. Scritto da enrico

    Abolire subito le provincie.

  2. Scritto da per la precisione

    non avendo nulla da fare si mettono in malattia.tanto esserci o no è la stessa cosa,

  3. Scritto da chiara moioli

    io sono fortunata, ho preso il cancro, e sono sempre a casa ………….in malattia.

  4. Scritto da Mazzocchi Ezio

    Sono dimunuite le assenze per malattia ovunque tranne nel bergamasco , la spigazione e’ matematica e certa , sono calate le assenze per falsa malattia , nel bergamasco essendo gia’ tutte assenze solo per vera malattia non potevano calare nella bergamasca , dove sono calate e’ nelle zone italiane dove esistevano assenze per false malattia che vistosi aumentati i controlli le hanno limitate.

  5. Scritto da Stefano

    Farei attenzione a non confondere le assenze per malattia con l’assenteismo. Nel primo caso tutto può essere verificato dalla Provincia con la visita medica, nel secondo caso si tratterebbe di gente che si fa timbrare il cartellino dai colleghi e poi va a farsi gli affari suoi. Inoltre credo proprio che la Provincia di BG abbia un numero di dipendenti in proporzione molto basso rispetto ad altre realtà, quindi potrebbero essere sufficienti poche assenze (giustificate) per dare questa percentuale

  6. Scritto da LUCA

    Logico, si annoiano ad andare al lavoro per non avere nulla da fare. Chiuse le province.

  7. Scritto da m.m.

    I dipendenti delle province non possono che guadagnare da una soppressione delle Province.
    1 perchè hanno comunque gli stipendi bloccati oltre il 2014
    2 perchè c’è il blocco del turn over
    3 perchè è bloccata anche l’indennità di vac. contr.
    4 perchè con la mobilità non possono che migliorare
    5 perchè con la mobilità che è obbligatoria per tutto il comp. avranno delle compensazione che altrimenti non ci sarebbero.
    La malattia in aumento forse anche per lo stress emotivo dovuto a R.Brunetta?

  8. Scritto da Ugo B.

    ok 6

  9. Scritto da Dimitri

    Bravo Ezio! Senza considerare le persone che per un giorno di malattia prendono le ferie per evitare la scocciatura di andare dal medico, che magari ti riceve il giorno dopo. Ma questo pochi lo sanno. Abolire le province non risolverebbe il problema dell’assenteismo….Visto che tanto si criticano i dipendenti pubblici: un amministrativo guadagna 1100 netti con la sola tredicesima, e le % di assenze nel privato sono ormai analoghe a quelle del pubblico. Informatevi!!!

  10. Scritto da Ricette

    ABOLIRE LE PROVINCE, chiudere il Consorzio di Bonifica , chiudere le partecipate che non stanno in piedi, via le comunità montane, passare le attività amministrative a Regioni e Comuni . Ridurre del 40% i consiglieri regionali e dimezzarne gli emolumenti , stipendi elevati solo per gli assessori regionali. Parametrare il 50% dei ricchi premi obbiettivo dei funzionari pubblici ai risultati del bilancio dello Stato. Via gli assenteisti di mestiere.Fare una legge severissima sulla corruzione.

  11. Scritto da gioppino

    Se il Min.Brunetta fosse assenteista SOLO quanto lo sono in Provincia di Bergamo avrebbe sicuramente combinato qualche cosa di meglio.Gli strumenti per verificare ci sono sempre stati .Professionalità, correttezza e merito usiamolo per tutti ma proprioTUTTI.Brunetta &compagnia cantante compresa.

  12. Scritto da ET

    comunque sia non mi sembra che sia esatto qunto affermato.
    La rilevazione riguarda solamente un mese non un anno.
    Il raffronto é tra maggio 2010 e maggio 2011.
    Per essere chiari si dovrebbero raffrontare le assenza di ogni anno e fare delle valutazioni.
    Così mi sembra pura propaganda.
    http://www.innovazionepa.gov.it/media/716564/rilevazione-assenze-maggio2011.pdf

  13. Scritto da Blues

    @14- Eh beh, hanno selezionato il mese che gli faceva più comodo …….

  14. Scritto da Patch

    effetto trota, tinca, cavedano…

  15. Scritto da Hassan

    Semplice .. a Bergamo nel pubblico impiego ci sono moltissimi meridionali e altrettanti paraculi padani !

  16. Scritto da Sorrentino G.

    Forse si sta trobbe bene nel bergamasco, non c’è poi tanto bisogno di lavorare…