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Le nuove droghe sintetiche “fanno un baffo” alle sostanze illegali

Cresce sempre di più il numero delle sostanze psicoattive in europa, l'UE prende provvedimenti

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Eroina, cocaina, ecstasy. Questi alcuni dei nomi di sostanze stupefacenti all’ordine del giorno. Si sente sempre parlare di loro, dei loro effetti disastrosi per l’organismo e di quanto sia importante sensibilizzare i giovani ad evitare il loro uso. Nessuno, però, si preoccupa mai di parlare di altre sostanze dai nomi pressochè sconosciuti, ma dagli effetti altrettanto devastanti.

Secondo gli ultimi dati raccolti nel 2010 dall’UE, è in crescita il numero delle sostanze psicoattive in circolazione: se nel 2008 ne erano state segnalate 13, e 24 nel 2009, ora se ne contano addirittura 41. La cosa che più preoccupa è che, a differenza delle colleghe sopra citate, la cui vendita è illegale, queste nuove amiche dello sballo sono libere di passare di mano in mano senza alcuna proibizione. La loro diffusione ha toccato diversi paesi dell’unione, prima di tutto l’Irlanda (16%), seguita poi da Polonia e Lettonia (9%), Regno Unito (8%) e Lussemburgo (7%).

La Commissione europea si sta già muovendo per prendere dei provvedimenti e rafforzare le misure di controllo. «Dobbiamo attivarci a livello dell’Unione e proteggere i nostri figli. L’attuale sistema di individuazione delle nuove droghe non è adeguato a fronteggiare l’aumento del numero di queste sostanze sul mercato» ha sottolineato la vicepresidente Vivane Reading.

Accanto alle sanzioni penali saranno dunque introdotte nuove forme di monitoraggio per fare in modo che il problema non dilaghi ulteriormente. Senza contare che, se non vogliamo che il 5% dei ragazzi, che ha dichiarato di averne fatto uso aumenti il suo numero, bisognerà sensibilizzare i giovani sui rischi di queste sostanze che, dietro al loro aspetto reso innocuo dalla legalità, nascondono la formula per attaccare e distruggere i neuroni.

L’unica buona notizia è che in tutti e 27 i paesi dell’UE la maggioranza dei giovani tra i 15 e i 24 anni è a favore del loro divieto. Un risultato importante, che testimonia come ci si possa ancora divertire senza rovinarsi la vita per sempre.

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