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Gaffuri (Pd): “Condividiamo la posizione della Cisl sui costi della politica”

Così il capogruppo in consiglio regionale che aggiunge: "Stessi contenuti del nostro progetto di legge"

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luca gaffuri“Condividiamo la presa di posizione della Cisl, scesa oggi in piazza. Molti dei contenuti proposti dal sindacato sono presenti nel nostro progetto di legge sui costi della politica, che abbiamo già presentato e che speriamo vada al più presto in discussione in Consiglio regionale”, dichiara Luca Gaffuri, capogruppo regionale del Pd, a proposito delle richieste della Cisl lombarda che ha manifestato stamattina sotto il nuovo palazzo della Regione. “Riteniamo largamente condivisibili anche le altre proposte e siamo disponibili a un confronto su quelle di carattere fiscale e previdenziale. Tuttavia – chiosa Gaffuri – pensiamo siano difficilmente realizzabili da parte dell’attuale governo nazionale”. Nel dettaglio, il Gruppo regionale del Pd ha presentato un testo di modifica delle leggi che regolano il trattamento economico dei consiglieri e che con soli tre articoli mira a far risparmiare alle casse regionali circa 5 milioni di euro l’anno.Il primo punto previsto dal Pd è la cancellazione del vitalizio del consigliere regionale, come già fatto da altre Regioni italiane. Il vitalizio è oggi strutturato su un impianto di carattere retributivo e attinge da un fondo cui oggi la Regione contribuisce con 3,5 milioni di risorse proprie, destinati a crescere negli anni se non si riformerà il sistema. Il Pd prevede che in futuro si possano istituire solo forme assicurative o forme di previdenza integrative con il sistema contributivo e senza oneri per la Regione.Il secondo punto è la riduzione, nell’ordine del 60%, dell’indennità di fine mandato. La proposta prevede di passare da 12 a 5 mensilità per ogni legislatura compiuta dal consigliere, così come avviene per i lavoratori dipendenti, con un tetto di 10 mensilità anche se il mandato superasse le due legislature, mentre con l’attuale regime chi ha svolto 4 o più legislature ha diritto a un’indennità di fine mandato di 4 o più annualità.Il terzo punto è il taglio del 10% delle indennità dei consiglieri regionali (circa 950 euro lorde), che segue il taglio del 10% della diaria in vigore dal primo gennaio del 2011 per effetto del taglio effettuato dal Parlamento.

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