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Edilmora riduce il personale a rischio 50 dipendenti

La crisi dell'edilizia e il crollo del mercato delle seconde case ha colpito la societ?? che conta una settantina di lavoratori.

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La crisi dell’edilizia colpisce una delle realtà più conosciute in Val Seriana: la Edilmora di Morstabilini Spa di Ardesio. La società, attiva nel settore delle costruzioni civili e industriali e che conta una settantina di dipendenti, nei giorni scorsi ha comunicato ai sindacati la difficoltà nel proseguire la propria attività con l’attuale organico. Secondo i sindacati, l’azienda intende ora presentare a breve la domanda di concordato preventivo al Tribunale di Bergamo e verificare la possibilità di cedere il ramo d’azienda che si occupa di appalti in conto terzi in ambito industriale
«Abbiamo presentato la richiesta di 13 settimane di cassa integrazione ordinaria per circa 45 lavoratori – spiega Mario Colleoni della Feneal-Uil Bergamo -. Gli altri 25 dipendenti dovrebbero continuare a lavorare. Sarebbe opportuno che l’azienda avviasse una procedura diversa per affrontare questa situazione, estendendo la Cassa a tutti i lavoratori a rotazione».
Per la fine luglio è atteso un nuovo incontro tra sindacati ed azienda. La Edilmora di Morstabilini Spa si è detta disponibile a verificare con le imprese del territorio un’eventuale ricollocazione dei lavoratori. 

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Commenti

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  1. Scritto da rino

    come la penso io:
    – l’edilizia dovrebbe cambiare registro, togliere dal mercato i bidoni ed occuparsi delle ristrutturazioni (compito dei politici ma anche degli investitori)
    – il turismo si fa con gli alberghi… in questo caso tanti muratori sarebbero stati licenziati già 30 anni fa, se si fossero costruiti tanti alberghi quanti ne servivano

  2. Scritto da rino

    1: cosa dovrebbero fare i politici (prego no rispondere “salvaguardare i posti di lavoro, sono graditi interventi pratici)
    2: cosa proponi in merito a scelte diverse rispetto ai villini?

  3. Scritto da SERIANO

    Ecco il risultato di chi privatizza i profitti e collettivizza le perdite.
    E nelle perdite metto i lavoratori in CIG prossimi poi al licenziamento, ma pure il territorio montano deturpato e violentato con costruzioni usa-e-getta buone solo a far arricchire chi alle prime difficoltà porta i libri in Tribunale (sapendo che queste difficoltà sono solo l’anticamera del peggio) già si sapeva che un giro così “non poteva stare in piedi”.

  4. Scritto da POTA

    Bisogna rilanciare il manifatturiero.
    Beni di consumo dove c’è sempre richiesta e non si deturba il paesaggio.
    Tessile, piatti, posate, bicchieri ecc. ecc.
    Ma queste produzioni le abbiamo donate ad altri paesi.

  5. Scritto da gaetano

    Sono notizie che fanno male……speriamo in un intervento tempestivo della Provincia…..

  6. Scritto da lettore

    Queste notizie fanno male e mettono in ansia le famiglie,non pero’ i nostri politici che evidentemente non si accorgono che stiamo affondando.

  7. Scritto da yuio

    Dispiace per i lavoratori ma non si può costruire villette all’infinito…..

  8. Scritto da disoccupatp

    Dispiace, perchè l’alta valle Seriana paga scelte politiche del territorio amio avviso errate.Vogliamo vivere di turismo, ma con i soli villini non si arriva lontano,poi gli operai ne pagano le conseguenze come in questo caso