BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Vincitori senza prendere un euro Giocatori Lions esempio per tutto lo sport” fotogallery

Nicola Fardello, dirigente del club di football spiega l'annata appena terminata con il trionfo in A2 e guarda al futuro: "Per fare un campionato dignitoso in A1 ci servono sponsor, Bergamo fatti avanti".

Più informazioni su

Dodici Superbowl, tre Eurobowl, una Champions League, record di 73 partite senza sconfitte tra il 1998 e il 2006 nel campionato italiano, primato di 60 tra il 1999 e il 2003 in Europa . Numeri da brividi per uno dei più grandi club bergamaschi e dell’intero panorama europeo di Football Americano: i Lions Bergamo. Numeri che rischiavano di non essere abbastanza un anno fa per garantirgli la sopravvivenza causa problemi economici risolti in extremis con la scelta di ripartire dalla A2 trionfando nel Superbowl sui Titans (a distanza di 26 anni dal primo e unico successo in questa lega datato 1984) e garantendosi un posto in A1. Un importante dirigente dei Lions, Nicola Fardello, racconta l’annata di “un campionato durissimo”.

Motivo?
“I giocatori non erano abituati a giocare in questa Lega ed inoltre giocavamo senza americani. Ma ci siamo ripresi alla grande”.

Americani?

“In A1 i giocatori d’Oltreoceano sono fondamentali e tutte le squadre ne hanno in rosa un buon numero in rosa, soprattutto nel ruolo del quarterback (il regista della squadra, ndr). In questo posto chiave l’unico team ad avere un italiano è stato Parma che ha vinto lo Scudetto, ma si tratta di un’eccezione. Sono importantissimi perché fanno la differenza ed anche noi, negli anni scorsi, ci siamo affidati a loro. In A2 non sono permessi e abbiamo fatto fatica perché non abituati a giocare senza”.

E come avete rimediato?
“Nel ruolo di quarterback abbiamo dato fiducia ad un ragazzo della Primavera. Più in generale abbiamo scelto di fare un mix tra giovani e uomini di esperienza, tra coloro che erano all’esordio, chi era con noi da 3, 4 anni ed i veterani”.

Scelta che, risultati alla mano, si è rivelata vincente.
“Già, il gruppo è stata la vera forza dei Lions di quest’anno. Era da tempo che non avevamo una squadra così compatta, non solo in campo, ma anche fuori”.

Inizio difficile, cammino in crescendo. Quando si è accorto che potevate fare grandi risultati?
“L’ho sempre saputo ed ero conscio che la nostra squadra fosse più forte rispetto alla concorrenza. L’unico problema era l’essere consapevoli di questo; quando i ragazzi se ne sono resi conto allora abbiamo ingranato”.

Ci tolga subito una curiosità: quanto costa gestire una squadra di Football Americano?
“La gestione dell’intera stagione è costata 20mila euro anticipati dagli otto soci che poi hanno recuperato solo in parte con l’arrivo di piccoli sponsor l’investimento. Pensi che solamente la trasferta a Palermo è costata 6mila euro. Poteva costare molto di più se i giocatori avessero preteso anche solamente un rimborso spesa”.

Scusi?

“Tutti i ragazzi hanno giocato gratis ed alcuni, nonostante avessero offerte da altri club di A1, hanno deciso di rimanere. Perché sorride?”

Perché fa specie scoprire che i giocatori di uno dei club di Football più titolati d’italia ed Europa giocano gratis, solo per la gloria. Ed ho immaginato che nel calcio, anche nell’ultimo dei campionati, in terza categoria, qualcosa si guadagna.
“E’ la verità. Il guaio è per l’anno prossimo perché 20mila euro in serie A non basteranno. Ne serviranno almeno 100mila ed in parte dovremmo spenderli per ingaggiare giocatori americani per il motivo cui sopra: senza di loro è impossibile fare un campionato almeno dignitoso”.

Speriamo che qualcuno abbia la sensibilità di far sopravvivere uno dei più grandi club bergamaschi e si faccia avanti. Nel caso riusciste quali sono i club da temere nella massima serie?
“Ogni anno i valori cambiano ed è difficile prevedere quali saranno i più tosti. Per fare un esempio, nella stagione appena trascorsa, i Lazio Marines dopo aver fatto benissimo nei due anni precedenti e quindi essere considerati una delle squadre più forti, sono riusciti a vincere solamente due partite”.

Più in generale, a livello europeo, come si posizione il movimento italiano?
“Male, ora chi comanda nel Vecchio Continente sono austriaci e tedeschi”.

E pensare che un tempo chi comandava erano i Lions.
“Già, speriamo di poter recuperare alla svelta e di ritornare a vincere in Europa, un successo che ci manca dal 2002”.

Tornando ad oggi, la stagione non è ancora del tutto conclusa.
“A chiuderla definitivamente ci saranno le selezioni per la nazionale under 17/19, un evento organizzato dai bergamaschi in collaborazione con la Fidaf e con il patrocinio del comune di Bergamo, in programma domenica 17 luglio, a Bergamo alla Cittadella dello Sport di via Gleno”.

In bocca al lupo, leoni.

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da bruno

    il giro d’ affari di questo sport e’ proporzionale all’ interesse che suscita nel pubblico, forse bisognerebbe investire in marketing o forse questo sport in Italia proprio non attacca, un po’ come il calcio negli Stati Uniti, dove e’ stata disputata l’ edizione 1994 del campionato mondiale, ma e’ servito a poco

  2. Scritto da julius

    complimenti ai lions, sinceri e non di facciata…..
    il paragone con il calcio lo lascerei perdere, chi ha occhi per vedere e orecchie per sentire ha già capito tutto.
    di questi tempi trovare 100.000 euro non sarà facile, ma sarebbe bellissimo