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“Una decisione disumana”

"Per la libert?? di scelta in tre mesi sono state raccolte le firme di oltre 10.000 medici ed il sostegno di migliaia di cittadini".

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Il segretario della Cgil di Bergamo Luigi Bresciani interviene molto criticamente sulla legge votata martedì alla Camera dei deputati sul biotestamento.

Il provvedimento di ieri preso a maggioranza dalla Camera dei Deputati sui temi del biotestamento, è un insulto al buon senso dei cittadini ed è un provvedimento da Stato etico.
Sanno benissimo che la grande maggioranza dei cittadini italiani non condivide la loro decisione. La Cgil ha promosso un appello per la libertà di scelta sul testamento biologico e contro l’accanimento terapeutico. In tre mesi sono state raccolte le firme di oltre 10.000 medici ed il sostegno di migliaia di cittadini.
Noi chiediamo una cosa semplice: non vogliamo una legge che limiti la libertà di scelta sul testamento biologico e siamo contro l’accanimento terapeutico. Ieri si è fatta una legge che costringe a mantenere in vita chi ha deciso di rifiutarlo in modo consapevole. Questa legge è incostituzionale perché la nostra Costituzione garantisce il rispetto e la volontà dell’individuo sulle terapie da effettuare.
E’ una legge profondamente ingiusta che invade la sfera della libertà di decidere che attiene a ciascuno di noi: la possibilità di dire no all’accanimento terapeutico. Ci vogliono negare anche la possibilità di morire senza dolore.
Ognuno deve decidere da solo a quali cure sottoporsi e a quali no. Del resto è ciò che succede già da molti anni negli ospedali italiani. Chi rifiuta coscientemente di sottoporsi a trattamenti sanitari che gli allungherebbero la vita di qualche mese, viene dimesso e torna a casa, per stare con la sua famiglia gli ultimi giorni di vita. Con questa legge del centro destra ciò non sarà più possibile. E’ disumano ciò che è stato fatto.
Bisogna salvaguardare il diritto degli individui di decidere da soli quali cure accettare o no. E’ un concetto semplice e, io credo, in accordo, per una volta, con il sentimento della stragrande maggioranza del paese.
Su una questione come questa non si può balbettare nel timore di scontentare qualcuno. Solo io decido come curarmi e nessun medico può costringermi a soffrire.
Luigi Bresciani
Segretario provinciale CGIL Bergamo

 

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Commenti

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  1. Scritto da A

    libertà di scelta significa che ognuno decide se lasciarsi morire oppure no?
    se la risposta alla mia domanda è si significa che quando pannella fa lo sciopero della fame e della sete lo si deve lasciar morire perchè lui è consapevole di questa cosa?

  2. Scritto da vic

    Bresciani, cosa centra con questo argomento, si concentri di più e profonda maggiori energie, per risolvere i problemi riguardanti la pletora di disoccupati soprattutto giovani. Oppure scenda in politica.

  3. Scritto da marilena

    per 1 se avesse letto meglio avrebbe anche visto che la cgil ha promosso un appello per la libertà di scelta raccogliendo migliaia di adesioni. Del tutto legittimo quindi l’intervento.

  4. Scritto da EF

    Per @2. Le leggi si fanno in parlamento. Bresciani fa il sindacalista e non il legislatore. La “L” di CGIL sta per “Lavoro” e non per “Legislatore”. Tutte le firme che si raccolgono se sono per un referendum hanno valore, altrimenti non contano niente. Quello che conta veramente è il segno sulle schede al seggio elettorale. E questi segni, fino ad oggi e fino a quando ci sarà democrazia hanno indicato chi deve fare le leggi: non certo il compagno Bresciani o la signora del @2.

  5. Scritto da vic

    x 2 non è questione di saper leggere, ma di invadere un campo non prettamente riguardante il sindacato, bensì la coscienza di ognuno. Comunque mi eserciterò maggiormente nella lettura.