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Cascina in centro: “La Lega si arrampica sui vetri”

Prosegue il botta e risposta tra il consigliere della Lista Bruni Simone Paganoni e il capogruppo della Lega in Consiglio a Bergamo Alberto Ribolla.

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Prosegue il botta e risposta tra il consigliere della Lista Bruni Simone Paganoni e il capogruppo della Lega in Consiglio a Bergamo Alberto Ribolla. Il tema è la vecchia cascina in centro città nella zona di via Serassi. Paganoni aveva chiesto ai lumbard di salvarla e farne un museo (leggi); Ribolla aveva ribattuto che non ci saranno speculazioni in merito (leggi); ora Paganoni replica

Mi fa piacere che, oggi, il consigliere Ribolla sia intervenuto sull’argomento anche se avrebbe potuto e dovuto farlo nella sede opportuna ovvero il Consiglio Comunale in cui si è discusso e votato la vendita. Mi dispiace che non lo abbia fatto in quell’occasione perchè gli avrei subito risposto evitandogli una brutta figura sui giornali. Le arrampicate sui vetri del consigliere leghista non possono cancellare la realtà dei fatti che fanno rientrare la cascina in oggetto in una tipologia di intervento chiamata RI1 ovvero "ristrutturazione di 1° grado" quella più invasiva, che permette di demolire l’esistente e ricostruire ex novo anche delle villette. Non solo: l’affittuario (l’unico che può acquistare) SENZA VIOLARE ALCUNA LEGGE, ma nel pieno rispetto dei suoi diritti può acquistare la cascina e immediatamente dopo (non ci sono vincoli) rivenderla ad un impresario che ci costruisce quello che vuole nel rispetto delle volumetrie esistenti. I terreni sono altra cosa (si tratta di soli 4.000 mq confinanti con il cimitero) e non c’entrano nulla con questa allienazione. Ecco perchè (indipendentemente dal contratto) NON bisognava vendere questa cascina, mi sembra molto chiaro e semplice.
Facciamo un esempio per rendere ancora più chiara la questione: un esempio che non viola la legge. Io affittuario ho deciso, perchè ormai 60enne e senza figli, di non voler più continuare a vivere in una cascina grande e un poco diroccata. La compro e poi la rivendo ad un impresario che in cambio mi dà un pò di soldi (magari un pò di più dei pochi che ho speso per comprarla), io mi compro un appartamentino e mi tengo il resto per la pensione. TUTTO perfettamente legale, putroppo però la cascina viene demolita e vengono costruite le villette … Ormai la frittata è fatta, la cascina è in vendita e la Lega si è dimostrata molto poco attenta alla storia e alle vere tradizioni di questa città

Simone Paganoni
consigliere comunale

PAGANONI, LISTA BRUNI

RIBOLLA, LEGA

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Commenti

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  1. Scritto da simone paganoni

    Come volevasi dimostrare….Per ammettere di aver toppato bisogna avere certi requisiti che Lei evidetemente non ha…
    A proposito…Non ricordo una mia lettera pubblicata su L’Eco da almeno 2 o 3 anni…Quindi il suo ragionamento fa acqua in più punti

  2. Scritto da ureidacan

    Paganoni è uno dei consiglieri più votati di Bergamo e fa bene a “consigliare” il Sindaco di non vendere la cascina. Chissà forse Pdl e Lega pensano che sia l’ultima occasione per monetizzare, prima della caduta del Grande Utlizzatore a Roma.

  3. Scritto da DB

    Evidentemente sono bravi i giornalisti de l’Eco ad andare a caccia del cons. Paganoni e dei suoi scritti: lettere a Sua firma non ne ricordo nemmeno io, gliene do atto, ma articoli incentrati sulle polemiche da Lei aperte (con citazioni virgolettate), quelle sì e su parecchi degli stessi temi di cui alle Sue segnalazioni su BGnews.
    Ad ogni modo, non intendo seguirla sul facile terreno della denigrazione di chi la pensa diversamente (arrogandosi pure il diritto di valutare i “requisiti”). saluti

  4. Scritto da simone paganoni

    Caro DB, evidentemente non mi conosci. Come ho già avuto modo di dire (anche a verbale in Consiglio Comunale), non solo ci tenevo che il Comune tenesse la cascina ma avevo anche già trovato un privato disposto a donare la propria collezione di oggetti contadini dei primi del ‘900 per un valore di svariate migliaia di euro. Quindi davvero nulla di strumentale, anzi. A questo punto mi attenderei e tue scuse, ma sono certo che non arriveranno mai…

  5. Scritto da DB

    Caro Paganoni, è strumentale la lettera a BGnews. E’ strumentale così come lo sono la maggior parte di quelle che invia, non solo a BGnews ma anche a l’Eco di Bergamo. Questa naturalmente è la mia opinione, dovuta alle medesime sensazioni che provo ogni volta che leggo un Suo intervento.
    Per cosa dovrei scusarmi, mi faccia capire, per aver legittimamente – ed educatamente – posto un dubbio legato alle finalità polemica del Suo scritto?

  6. Scritto da DB

    La domanda che mi sorge spontanea è: quanto dell’interesse del cons. Paganoni è legato effettivamente alle sorti della cascina e delle tradizioni locali e quanto, invece, è relativo ad una strumentalizzazione per scopi propagandistici?
    Non c’è da stupirsi, d’altra parte, se anche qui su BGnews il cons. Paganoni non perde occasione per sindacare su questioni marginali, solo per ottenere visibilità e consensi dai suoi.

  7. Scritto da Il Naggio

    Paganoni è inutile fare le pulci agli altri.
    Anche lei fa parte dell”attuale classe politica (x, sx, centro) che è a dir poco vergognosa.non posso scrivere altro)

  8. Scritto da 76

    secondo il suo ragionamento allora che si dovrebbe fare? togliere all’affittuario il diritto di prelazione? davvero da persona civile sopprimere i diritti altrui.. ma certo, per far polemica va bene qualsiasi cosa.

  9. Scritto da Rocco Gargano

    Bravo Simone

  10. Scritto da Paolo

    Ottimo lavoro Paganoni . Questo vuol dire far bene il consigliere , porre l’attenzione sulle criticità e saper guardare al dopo alzando il livello di attenzione. Sono situazioni che si prestano a soluzioni diverse, anche poco gradevoli.

  11. Scritto da simone paganoni

    @76: non è mia intenzione sopprimere alcun diritto. Appurato che l’affittuario non ha intenzione di proseguire con il contratto di affitto (io glielo ho chiesto, l’assessore lo ha fatto?) la mia proposta era quella di non (s)vendere la cascina ma tenerla per altri scopi fra i quali poteva esserci la creazione (grazie ai contributi di privati: esempio una banca) un museo della civiltà contadina che tenesse vive le tradizioni locali. Tutto qui…

  12. Scritto da Andrea

    Basta Paganonate! Occupati di cose serie e cresci!

  13. Scritto da Luigi Potenza

    Il diritto di prelazione esiste solo per gli affitti agrari. Il contadino, prima che gli scade il contratto, approfitta dell’occasione per comprare a basso prezzo e rivendere. Se il proprietario, invece del Comune, fosse stato un privato, avrebbe agito al contrario: prima avrebbe fatto scadere il contratto e poi avrebbe venduto ad un prezzo maggiore, dal momento che non ci sarebbe stato più il diritto di prelazione.