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“I costi della politica vanno tagliati non con le forbici ma col tosaerba”

Mercati sotto scacco: per il docente di Bergamo alla Luiss ?? necessario intervenire immediatamente e con misure drastiche.

La Borsa che crolla, le banche che affondano, le speculazioni che attanagliano l’Italia. Un mondo che sembra lontano, ma non lo è. Abbiamo chiesto a Mario Comana, 54 anni di Bergamo, professore di economia degli intermediari finanziari alla Facoltà di Economia della Luiss Guido Carli di Roma, di aiutarci a comprendere la situazione finanziaria che sta vivendo il nostro Paese.
In questi giorni si parla di speculazioni sull’Italia e sull’Europa. Che cosa sta succedendo ai mercati?
“Stanno venendo al pettine i nodi del debito pubblico. E i mercati non credono che l’Italia abbia la voglia e la forza di uscire da questa spirale del proprio debito pubblico. Nessuno ha voglia di pagare il conto. Non è un discorso che interessa solamente l’Italia, ma tutti i Paesi. I mercati si chiedono come e quando il debito pubblico dei maggiori Paesi inizierà a diminuire e saranno prese delle misure per il rientro”.

I mercati penalizzano anche una politica europea che è troppo lenta nel prendere decisioni?
“Non sono i tempi delle decisioni sotto esame, sono le decisioni stesse che non sembrano adeguate, all’altezza dei debiti pubblici e delle richieste dei mercati”.

Assistiamo in queste ore ad un attacco alle banche. UBI Banca perde ma non arretra come altre. È merito del recente aumento di capitale?

“L’aumento di capitale deciso da UBI Banca è stata una scelta giusta per la politica dello stesso istituto di credito. Purtroppo però c’è un movimento globale di grandi investitori, che al di là di ogni singolo titolo, hanno deciso di vendere tutto ciò che è italiano. Quindi i titoli bancari non soffrono per la loro salute, ma per questa spinta alla vendita che viene da fuori. Anche UBI Banca paga questa situazione, ma solamente perché una banca ed è italiana”.

C’è anche un aumento del differenziale tra i titoli del tesoro italiano rispetto ai corrispondenti tedeschi.
“Un differenziale che dimostra come ci si stia sbarazzando, vendendolo, del debito pubblico italiano”.

Nei giorni scorsi abbiamo ascoltato l’intervento del governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del cancelliere tedesco Angela Merkel. Non era il caso che anche il primo ministro italiano o il ministro del tesoro intervenissero?
“No. In fondo di economia Berlusconi parla per interposta persona, mentre Tremonti non deve aggiungere nulla sulla sua manovra. Devo osservare però che i mercati non attendono altre dichiarazioni. Vogliono vedere l’efficacia delle misure intraprese”.
C’è il rischio che l’Italia subisca un default?

"Sono molti i paesi che rischiano il default. Non avverrà, anche se oggi i mercati esprimono una maggiore sfiducia”.
Il crollo in Borsa e i titoli delle banche che colano a picco: crede che ci saranno dei risvolti negativi anche per i piccoli risparmiatori? E per i lavoratori, per esempio i precari, visto che Lei osserva che i mercati hanno una maggiore sfiducia, devono aspettarsi tempi neri?
“L’economia è tutta interconnessa e quindi ci saranno dei risvolti per tutti, risparmiatori, precari e lavoratori. Di certo però si deve intervenire sui conti pubblici, mettendoli in sicurezza, con delle misure che si fanno sempre più urgenti. Ci sarà anche una nuova manovra che comporterà dei sacrifici immediati per tutti, ma che alla fine farà bene soprattutto alle categorie più deboli”.
Senta, ma questi conti da mettere in ordine, non sarebbe il caso che chi guida questo Paese desse il buon esempio. Prenda i costi della politica, Lei da esperto non interverrebbe con le forbici per ridurli?

“Auspicherei un taglio dei costi, ma non con le forbici, con il tagliaerba”.

Commenti

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  1. Scritto da Billy

    @12 – Ripeto la considerazione : ha mai sentito parlare della posizione dell’italia su questi argomenti ? Si sa che la gran bretagna è contraria (gran centro di transazioni finanziarie) , che francia e germania sono favorevoli . NOI ? Sono le cose che veramente contano !

  2. Scritto da berghem

    @18: forse prenderanno anche poche centinaia di eur a testa al mese… ma per tanti comuni, per tanti mesi…fanno tanti soldi! Inoltre ci sono tutte le spese accessorie da considerare. Uffici, segretarie, cancelleria, stabili ecc…Però quando già votano contro l’abolizione delle province…che si può fare? La mia idea è che per l’Italia e per gli Italiani una repubblica parlamentare non va affatto bene…troppi interessi in mano a troppe persone…e la corruzione dilaga!

  3. Scritto da berghem

    diminuire…e di molto il numero di parlamentari ( 1-3 per regione) con un curriculum scolastico e professionale minimo, di comprovate capacità e con la fedina penale immacolata, stessa cosa per il governo. Lautamente pagati…ma se rubano o fanno cagate…puniti duramente!E quando dico duramente….dico duramente!carcere duro e lavori forzati per anni e anni!(i lavori forzati io li rimetterei…almeno manteniamo i detenuti ma lavorano per la comunità…pulire le rogge ecc…)

  4. Scritto da stefano rossi

    Basta Casta sono con te tutti a casa in questi giorni stanno facendo cose schifose vedi la borsa e chi ci guadagna sono sempre gli stessi dx e sx attuali guadagnano palate di soldi sulla nostra pelle intando vanno in vacanza a porto rotondo e in barca a vela da 4 milioni di euro e questi dovrebbero aiutarci!!!!!!!

  5. Scritto da !

    @ 18 Pio op com:per quel che fanno,qualunque cifra è sempre troppo!

  6. Scritto da gigi

    I costi della politica non sono solo gli stipendi immondi che si portano a casa ma gli sprechi enormi.
    Provate solo a pensare cosa sta costando alla collettività bergamasca la scelta demenziale di costruire un ospedale in un acquitrino anzichè alla Martinella, alle centinaia di miglia di euro in progettazioni folli tipo la torre d’assalto a città alta o lo sviluppo di un’aeroporto in mezzo alla città… E se cominciassimo a chiedere i danni a questi signori ????

  7. Scritto da Giuseppe

    Ma l’articolo parla di tutto mica solo dei costi della politica…ma perché questo titolo? Per cavalcare l’antipolitica alla Beppe Grillo? E poi credete veramente che si risani uno satto tagliando i 120 euri ANNUI che percepisce un consigliere circoscrizionale? O i sprechi dello Stato sono altri (opere pubblicate lasciate incomplete e i benefit dei grandi commis di Stato…). Riflettete che è importante

  8. Scritto da l'economista

    La casta è indecente, non solo e non tanto x prebende e privilegi ma, soprattutto, perchè priva di progetti x il futuro. Un esempio x tutti, una riforma a costo 0 che elimina l’evasione fiscale: eliminare la carta moneta in favore della valuta elettronica, totalmente tracciabile. Vi rendete conto delle conseguenze? x evadere bisognerebbe tornare al baratto, sarebbe la fine di furbi e furbetti, non solo di evasioni ma anche di corruzione e di riciclo di soldi sporchi. Perchè non si fa? Pensateci

  9. Scritto da stefano rossi

    Giuseppe perche 12000 euro per un parlamentare piu’ macchina blu piu’ tutte le agevolazioni sono soldi ben spesi e meritati?????Poi mi sta bene le opere pubbliche incomplete ma questi i soldi li rubano Parliamoci Chiaro!!!!

  10. Scritto da berghem

    società di rating, analisti incapaci, basilea I II III…bisogna tornare a sviluppare l’economia reale…e togliere potere alla finanza che crea bolle speculative che alla fine scoppiano. E le banche dovrebbero tornare a fare la banca…eliminiamo il modello di banca universale…torniamo ad avere banche commerciali e banche d’affari, con perimetri e controlli ben definiti!!!

  11. Scritto da luciano015

    Partiamo dal fondo: i costi della politica sono il leitmotif della chiacchiera. Il taglio dei costi della politica intesi come i costi dei politici, darebbero poca cosa.
    I tagli veri dovrebbero riguardare le strutture dei costi pubblici e della nostra organizzazione: Comuni (abbiamo 8000 comuni), Province (da quando abbiamo detto di eliminarle (40 anni fa) le abbiamo aumentate, Regioni e non ultimi tutti i vari consorzi e consorzini, inclusi i CDA anche di grandi aziende, dove siedono persone…

  12. Scritto da luciano015

    …col solo compito di portarsi a casa un bonus in genere scorrelato dall’effettivo lavoro svolto. Ma questo significa lasciare a casa persone, cioè tagliare personale, e chiedere al rimanente di lavorare di più e meglio. Qualcuno ha mai sentito parlare di questo? Perchè è più facile dire di tagliare “i costi della politica” che non di far lavorare di più la gente.
    E soprattutto di non dire il problema verro, che è semplicemente il fatto che abbiamo vissuto per ann sopra le nostre possibilità.

  13. Scritto da La verità fa male ....

    Pensioni di invalidità fasulle. Pubblico impiego pieno di nullafacenti e raccomandati. Persone mandate in pensione a 40 anni di età. Persone che dichiarano redditi di 20-25 mila euro e girano con il SUV. Grandi aziende (pubbliche e private) piene di dipendenti che non fanno niente da mattina a sera. Professioni che si tramandano di padre in figlio. Baroni universitari. Tagliamo pure “i costi della politica” ma da anni un esercito di “cittadini” saccheggia le casse statali !!!

  14. Scritto da Sleghiamoci

    Questa è una illusine fare tagli alla politica perchè chi governa fa tutto per una persona e nulla per il paese, basta vedere come il centro destra sostiene il lodo fininvest che alla fine non da benefici in un paese in difficoltà, ma sempre e solo esclusovamente a Berlusconi e famiglia, per questo è entrato in politica non per altro.

  15. Scritto da berghem

    @luciano015: perfettamente d’accordo! I costi dei politici sono uno specchio per le allodole!Il problema, oltre a quello già citato, è la politica nei cda delle grandi aziende…mettono amministratori che non sanno fare il loro mestiere e fanno scelte dettate dal partito a cui appartengono!Poi c’è un problema generale dell’economia finanziaria che negli ultimi anni è divenuta incontrollabile..derivati, coco bond, cartolarizzazioni, covered bond, etf, hedge fund ecc…

  16. Scritto da Eccheè

    Qualcuno mi spieghi a cosa servono oltre 80 consiglieri regionali a 12.000 euro al mese, a cosa serve una pletora di consiglieri provinciali in un ente che ha ruolo amministrativo spesso non facilmente comprensibile e giustificato, lo stesso per attività come quelle del consorzio di bonifica ecc. Che le faccia un ufficio tecnico della regione. Che facciano una severissima legge anticorruzione.

  17. Scritto da bandiera rossa

    gli unici tagli in italia sono solo nei confronti dei dipendenti cittadini che peraltro, sono gli unici a pagare e a mantenere lo stato !!! tutti i liberi professionisti, politicanti e tutti gli ordini vari sono il vero peso dell’italia che la taglieggiano.

  18. Scritto da Billy

    @5 – Il governo che posizioni ha sulle regole della finanza internazionale ? Che relazioni intrattiene con i grandi possessori di titoli di stato nostrani (es. i cinesi) ? Sulle transazioni speculative e tobin tax ? sui paradisi fiscali e le società offshore (dove forse qualcuno ne aveva a dozzine) ? Politica estera, ruolo e prestigio internazionale , politica economica , roba che si mangia ?Ma di cosa ci lamentiamo, mal che si vuole ……..

  19. Scritto da abbasso i comuni anche ..

    per cambiare le cose bisogna partire dal basso .. SEMPRE. Da quello che ci è più vicino. Io abito in un comune di 8000 anime. Bene , ci sono 7 assessori: a fa cose so mia !! Si dovrebbe inglobare comuni/assessorati per almeno 20000/30000 abitanti ?

  20. Scritto da bastacasta

    Se crediamo che questa “accozzaglia” di nani e ballerine (sia di destra che di sinistra) si “tocchi” i privilegi siamo dei poveri illusi! Tremonti stesso aveva inserito norme giuste che quantomeno di “facciata” mostravano ai cittadini che anche i politici stavan tirandosi (un pochino..) la cinghia. Come per magia queste norme (su vitalizio, stipendi, rimborsi ai partiti) sono sparite o molto ridimensionate (mentre altre come salva fininvest sono apparse dal nulla) perche’ toccavano la casta!!

  21. Scritto da berghem

    @9: bastasse cambiare governo per migliorare le cose…la stabilità e forza politica senz’altro ha il suo peso (anche se questo è un governo che almeno per quanto riguarda la maggioranza ha stabilità politica),ma i poteri forti sono i fondi hedge e le grandi banche d’affari internazionali che possono affossare un’industria, un settore o una nazione come e quando vogliono!Berlusca può avere responsabilità in mille questioni…ma non esageriamo…mica è il diavolo!

  22. Scritto da berghem

    usarlo continuamente e per tutto come capro espiatorio non è certo utile ne alla sinistra per aumentare i consensi ne per cercare di migliorare la situazione italiana. Come ha detto LUCIANO015 “abbiamo vissuto per anni sopra le nostre possibilità”…io direi decenni!!!!

  23. Scritto da romeo

    Va be la casta, ma iniziamo a tassare i ricchi che non pagano le tasse, che hanno gli sgravi fiscali, che non pagano quasi nulla per le rendite finanziarie.
    Questi sono quelli che devono pagare, se no pagheremo sempre e solo noi poveracci.

  24. Scritto da Cicce Fraina

    La soluzione è:
    1) Una migliore distribuzione delle risorse a livello mondiale dove non ci sia un Marchionne che prende 1000 stipendi mensili (peraltro senza meritarseli)
    2) Chi governa (non solo i politici ma tutta la classe dirigente che in una società capitalistica ha a che fare con imprenditori, banche e finanza) facciano il loro dovere che non è solo quello di arricchirsi.
    Il resto sono tutte palle. Con il progresso che c’è stato dovremmo campare tutti meglio, invece siamo tutti precari.

  25. Scritto da Cicce Fraina

    Cerco di spiegarmi meglio: dove con l’aiuto dell’elettronica e dell’automazione il lavoro che prima facevanoin 10 adesso lo fanno in 6 l’imprenditore guadagnerebbe come prima,, pagheremmo sempre 10 persone di cui 6 che lavorano (come prima) e 4 come infermieri / insegnanti/ pulizie/badanti ecc…. servizi in genere. Invece le fabbriche le spostano in Bangladesh dove lavorano in 6 e li pagano poco o niente e qui i 10 che c’erano a casa. Se non distribuisce meglio non si risolve niente.

  26. Scritto da BASTA CASTA

    x n1 il costo della politica italiana e’ una vergogna,per principio si dovrebbero tagliare sia stipendi ,privilegi, che il numero di parlamentari.
    inoltre e’ provato che fanno solo i loro interessi o quelli di amici.
    Tutto il popolo italiano deve andare a roma e mandarli a casa.

  27. Scritto da PIO

    @10 in risposta alla sua ma si è informato quanto percepiscono mensilmente e in base a cosa vengono retribuiti cio’ a presenza a fisso beh le posso dire prima si informi e cambiera opinione