BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La Borsa affonda – 3,96% e trascina a picco le banche

Non ha avuto effetto il provvedimento della Consob sulle vendite allo scoperto. Tocca il record storico il differenziale tra i Btp e i Bund. UBI banca perde il 2,57%.

Più informazioni su

A fine giornata la paura non è ancora passata. La tormenta della speculazione che ha investito Piazza Affari da venerdì scorso, 8 luglio, non sembra lasciare tregua. La Borsa perde il 3,96%. E i titoli di Stato italiani restano in forte difficoltà: il differenziale (lo spread) tra titoli di stato italiani (Btp a 10anni) e i corrispondenti titoli tedeschi (i Bund) ha toccato l’ennesimo record a quota 300 punti.
Il provvedimento della Consob
(l’autorità che vigila sulla Borsa) sulle vendite allo scoperto non ha avuto gli effetti sperati per arginare la speculazione in atto contro il mercato italiano. Il timore che la crisi greca contagi l’Italia è quanto mai palpabile e così tutte le borse europee hanno registrato forti perdite: Lisbona che lascia sul terreno il 4,37%. Atene perde il 3,48% e Madrid il 2,57%. Londra cede l’1%.
A soffrire sono anche i bancari. Anche se UBI Banca perde il 2,57% (a 3,488 euro), il dato è meno negativo di altri istituti di credito che perdono parecchio terreno. In giornata il titolo ha toccato anche quota 3,40 euro. Poi è risalito fino a chiudere a 3,488 euro.
Le banche che perdono di più sono Intesa San Paolo – 7,38% (1,532 euro), Unicredit -6,41% (1,153 euro), Banca Popolare di Milano – 5,67% (1,446 euro), Monte dei Paschi di Siena – 4,34% (0,4931 euro).

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da ex elettore

    La colpa è degli operai, guadagnano troppo, bisogna fare subito le riforme, eliminare le pensioni, lavorare fino a che si campa a gratis, aumentare le tasse, confiscare tutti i risparmi, consegnare tutti gli oggetti preziosi allo Stato. Ladri solo ladri e sempre ladri chi?