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Seriate, di scena la Notte On The Road

Presenti anche il sindaco Silvana Saita al posto di controllo in via Nazionale durante la manifestazione che si ?? svolta sabato sera.

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Si è svolta tra le ore 22 di sabato 9 luglio e le ore 2 di domenica 9 luglio a Seriate la seconda “Notte On the Road 2011” che ha visto protagonisti, oltre agli stagisti e ai reporter, i rappresentanti di alcune delle istituzioni aderenti al progetto.
Dopo un breve briefing presso il Comando di Polizia Locale, in cui sono state date istruzioni sulle modalità di svolgimento della serata, i presenti hanno raggiunto il luogo previsto per il posto di controllo, sito in via Nazionale all’altezza del civico 93.
Hanno preso parte all’iniziativa, tra gli altri, il sindaco di Seriate Silvana Santisi Saita, il professor Guglielmo Benetti (dell’Ufficio Scolastico Territoriale, in rappresentanza del Provveditore agli Studi di Bergamo), il professor Marco Sirtori (docente dell’Università degli Studi di Bergao, inviato dal Rettore e tutor dei reporter) e Luisa Dal Bosco, membro del consiglio d’amministrazione del Consorzio di Polizia Municipale Val Seriana (ente capofila del Progetto).
La serata ha visto impegnati una decina tra agenti e ufficiali di Polizia Locale di Seriate, coordinati dal comandante Giovanni Vinciguerra e dal vicecomandante Adelio Carminati, oltre allo stagista Arturo Neri e alla reporter Mara Coppola, in rappresentanza dei 16 stagisti e dei 5 reporter impegnati nelle attività “on the road” da ormai tre settimane.
Durante la serata sono stati fermati circa una ventina di veicoli, tra auto e ciclomotori, quasi tutti risultati in regola. Intorno alla mezzanotte la serata, che appariva tranquilla, ha iniziato però a movimentarsi. Dapprima gli agenti hanno effettuato il fermo di una moto da cross guidata da una ragazza sedicenne che trasportava un’amica, minorenne anch’essa: le è stata elevata una sanzione e il veicolo è stato sequestrato per 60 giorni, con successivi altri 60 giorni di fermo dopo la restituzione. A peggiorare la situazione è stato anche il fatto che la ragazza pareva essere già nota alla pattuglia, poiché precedentemente avvistata in città a commettere sorpassi pericolosi e per questa ragione già ammonita. La reazione delle due adolescenti è stata composta ma decisamente infastidita, come prevedibile, ma quello che ha gettato nello sgomento generale è forse stato il comportamento del padre della giovane conducente quando, arrivato sul posto per riportare a casa la figlia e l’amica, non ha lasciato trapelare né rabbia né rimprovero e ha anzi sfoggiato un atteggiamento del tutto freddo e, forse, quasi indifferente. Quasi in contemporanea una Fiat Doblò rossa non ottemperava all’alt intimato dagli agenti, che si sono lanciati in un breve inseguimento del veicolo. La vettura, con a bordo due ragazzi di nazionalità boliviana, è stata fermata dopo circa un chilometro. Dopo una perquisizione dell’auto, del conducente e del passeggero, dalle quali non è nulla di sospetto, il test alcolemico ha messo in luce il motivo della fuga dei due giovani: entrambi risultavano positivi all’etilometro con valori pari a 1,86 g/l, ben oltre i valori consentiti dalla legge. Alla proibizione di usare ancora il veicolo (che, essendo in locazione, non poteva essere sequestrato) è seguito uno scalo di 10 punti dalla patente di guida del conducente ventunenne, raddoppiati a 20 poiché il ragazzo era neopatentato.
Durante la terza notte, in programma il prossimo sabato 16 luglio, è previsto invece l’affiancamento dei genitori alle forze di polizia coinvolte.
 

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Commenti

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  1. Scritto da giuli

    x 3 in parte ha risposto indirettamente il 2, solita sceneggiata akll’italiana, la mia critica è dovuta al fatto che le autorità sono latitanti, i vigili a parte le multe per divieto di sosta o nascosti a far cassa non fanno nient’altro, quando vedi che i comuni sono i primi ad utitizzare apparecchiature elettroniche in modo illegale e subdolo non posso rispettarle. preciso che in 30 anni di auto avrò preso 5-6 multe per divieto di sosta,

  2. Scritto da Stecchetti

    Attenzione: occorre sì insegnare ai figli il rispetto delle autorità legittimamente costituite, ma potrebbe essere inutile una reprimenda davanti ad esse!!!

  3. Scritto da pillo

    Comunque sono un po’ ridicoli. Gli agenti devono fare gli agenti, i politici i politici, gli stegisti gli stegisti. O feler … fa ol to mester mi insegnava il Sindaco Taschini!!

  4. Scritto da giuli

    secondo voi il padre cosa doveva fare menarle, rimproverarle, metterle nell’angolino ? ha fatto bene, .ma da che pulpito venono le prediche io sono padre e difenderò sempre i figli da vigili e autorità che reputo indegne sempre !

  5. Scritto da brembi

    Anche noi siamo stati fermati eravamo tra i venti veicoli fermati sabato sera.C’era uno spiegamento di pattuglie esageratoe tutto per le autorita’ presenti.Il mio compagno aveva bevuto solo acqua e per due volte hanno fatto l’alcoltest letto tutti i diritti che poteva chiamare il legale e l’alcoltest era 000.I controlli andrebbero fatti ogni giono viste le infrazioni che ogni giorno siamo costretti a vedere compiere da persone imprudenti.

  6. Scritto da A.C.118

    Buonasera Sig. Giuli, rispondo al suo commento… beh non c’e’ che dire, se lei reputa indegne le forze dell’ ordine non si puo’ pretendere che i suoi figli non facciano lo stesso… pero’ Sig. Giuli se ai suoi figli succedesse ( mai ovviamente ) un incidente per colpa di altri vedra’ che il suo modo di porsi al quanto discutibile cambiera’… e poi non pianga
    Sono un operatore sanitario d’emergenza, e vedo incidenti ogni giorno… A.C.