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La Borsa crolla, Ubi sprofonda: -5,84%

Venerd?? nero per il mercato italiano. Nel mirino le banche e l'incertezza di un'economia in affatto. Ubi perde il 5,84% (3,58%).

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La settimana di contrattazioni a Piazza Affari si conclude con dei pessimi risultati, in cinque giorni la Borsa italiana ha perso il 7%. Ad incidere sulle contrattazioni odierne ci sono una serie di fattori dalla confusione politica al mandato di arresto per Marco Milanese, uno dei più stretti collaboratori del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
Ai fattori interni si unisce anche il deludente rapporto sull’occupazione negli Usa e il il crollo, oltre che dei BTP, dei titoli governativi greci, irlandesi e spagnoli.
A fine giornata tutte le piazze europee perdono (Madrid – 2,58%, Parigi – 1,58%, Bruxelles – 1,50% e Londra – 1%, Zurigo – 0,94%, Francoforte – 0,91% e Amsterdam – 0,71%), ma è Milano che affonda chiudendo a -3,47% e con un nuovo record negativo per la forbice tra Bund (titoli di Stato tedeschi) e Btp (titoli di Stato italiani) che si è allargata fino a 2,47 punti percentuale.
Chi però ha perso molto oggi in Borsa sono le banche. Unicredit e Banco Popolare sono stati sospesi durante la seduta per eccessi di ribasso. In mattinata Ubi Banca sembrava esente da questo crollo, registrava una flessione ma contenibile, nel primo pomeriggio però è iniziata la discesa senza limiti, sfondando anche il 6%. Un vero e proprio colpo. Unicredit chiude la giornata con un meno 7,85% (1,232 euro), Banco Popolare – 6,46% (1,420 euro), Banca popolare di Milano – 6,12% (1,533 euro), Ubi – 5,84% (3,58euro). 

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