BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Il sindaco passi a trovarci a Colognola Su aerei e rumore nessun risultato”

Lettera di controreplica a Franco Tentorio da parte di due Colognolesi. "Si, ?? vero, il primo cittadino ha dimostrato di saperci ascoltare. Ma non ci sono risultati".

Più informazioni su

Egr. Direttore,

leggendo l’intervista al Sindaco di Bergamo, noi Colognolesi siamo rimasti stupiti ed indignati per le sue affermazioni.
“Nessuno può pensare di chiudere Orio” dice il dott. Tentorio: condividiamo pienamente il suo pensiero ma siamo convinti che l’aeroporto debba rispettare quei vincoli che lo rendono compatibile con il territorio, perché nessuno può pensare di “chiudere” Colognola.
Egli parla di “obiettivi e … qualche risultato”, ma quali risultati per il nostro quartiere che conta più di 5.000 abitanti?
La zonizzazione acustica, proposta e voluta dall’Assessore all’Ambiente di Bergamo ed approvata nel novembre scorso dalla Commissione aeroportuale, ha di fatto ufficializzato la grave situazione in cui ci troviamo e per cui da tempo protestiamo. Ci sentiamo presi in giro e DERUBATI: Colognola non è più vivibile, il valore commerciale delle nostre case è stato “vaporizzato” dal sorvolo degli aerei a bassa quota e dalla decisione di definire il nostro quartiere zona di rispetto (quanta ironia in questa espressione!).
E gli altri “risultati”?
Centinaia di sguardi testimoniano che non è vero che “gli aerei partono da fondo pista” ed il frastuono che devasta i nostri sonni prova che i voli notturni continuano a imperversare.
Il rumore non è affatto diminuito, anzi, è aumentato: in varie fasce orarie i decolli sulle nostre case si susseguono al ritmo di tre minuti uno dall’altro, come un bombardamento incessante.
Le rotte non sono state modificate, come le associazioni del quartiere avevano chiesto: è rimasta l’unica rotta che da due anni massacra Colognola, in alternativa a quella precedente, modificata a vantaggio di aree che già prima non superavano i 60 decibel e che quindi non vivevano un disagio così forte come quello che noi oggi sopportiamo.
Lo stesso Sindaco fa notare che l’aeroporto è un vantaggio per tutta la provincia bergamasca, ma allora perché i conseguenti danni non vengono equamente suddivisi tra la popolazione?
Per quanto riguarda gli interventi di insonorizzazione, in precedenza si era parlato di 20 milioni di euro, ora apprendiamo che si tratta solo di 2 milioni: è senza dubbio una cifra irrisoria per un’operazione seria, estesa ed efficace. E comunque tali interventi non risolverebbero il problema, perché ci costringerebbero a vivere chiusi in casa anche d’estate. E quale tutela a favore dei bambini che giocano nei parchi pubblici, nelle scuole materne ed all’oratorio, sottoposti ad una continua sventagliata di decolli con livelli di rumore fino a 90 decibel, quando la legge impone, a tutela di questi siti sensibili, un limite di 40 decibel?
Delle altre richieste dei cittadini di Colognola che ne è stato?
La centralina per la rilevazione dell’inquinamento acustico non è stata spostata in luogo più idoneo a rilevare il rumore reale.
La centralina fissa per rilevare l’inquinamento atmosferico non è stata installata.
Il limite dei 68.570 movimenti (previsto per il 2015 dal Decreto di VIA del 2003) non è più garantito: il Consiglio Comunale di Bergamo, nel dicembre scorso, ha fatto una delibera che non pone vincoli numerici allo sviluppo di Orio.
Apprendiamo però che è stata avviata l’indagine epidemiologica sui danni che l’aeroporto provoca sulla popolazione (prevista dalla VIA già nel 2003): ne prendiamo atto, anche se per ora a Colognola nessuno è informato. Speriamo che i risultati vengano resi noti in modo preciso, completo e trasparente, perché se il danno provocato dal rumore è grave, temiamo che quello relativo all’inquinamento atmosferico sia ancor più devastante e coinvolga non solo Colognola ma l’intera provincia. Le situazioni di altri scali, quali ad esempio Ciampino e Malpensa, dimostrano che l’aeroporto è una grave fonte di inquinamento: lo stesso Ministero dell’Ambiente ha parlato di “disastro ecologico” a proposito di Malpensa (vedi recente interrogazione parlamentare ed esposto alla magistratura).
Nell’intervista, tuttavia, il dott. Tentorio non parla di “rischio”, problema che ci preoccupa enormemente perché è noto che la probabilità di incidenti aerei è molto più elevata in fase di decollo e atterraggio; tale rischio attualmente investe in pieno anche il nostro quartiere.
Riconosciamo che il Sindaco in vari incontri ci ha “ascoltato”, ma a che serve l’ascolto se poi non è seguito da risposte concrete?
Davanti alla drammatica situazione che stiamo vivendo, crediamo che intervenire a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini, sia un dovere morale oltre che istituzionale. La motivazione con cui il dott. Tentorio giustifica la sua scarsa capacità di intervento in quanto azionista di minoranza, ci sembra a dir poco “curiosa”.
Poniamo che in un Comune ci sia una fabbrica altamente inquinante, può il Sindaco sostenere di non poter agire a tutela della popolazione perché non è azionista di maggioranza? In Italia forse sì, ma in altri paesi più attenti all’ambiente ed alla tutela dei cittadini, sicuramente non potrebbe succedere.
Il sindaco afferma infine che il problema non è dato dall’aumento dei voli, l’importante è che il rumore diminuisca! Sinceramente ci è difficile capire come ciò possa realizzarsi: si parla forse di aerei futuribili azionati dall’elettromagnetismo?
Forse il sindaco non comprende appieno la situazione, perché non la vive di persona: dovrebbe passare da noi un “tranquillo” week end di luglio, bersagliato dagli aerei, dalle 6 del mattino fino ad oltre le 23 (perché spesso il limite non viene rispettato). Venga a constatare di persona lo scempio che è stato perpetrato a danno del nostro quartiere.
Francamente troverebbe risibile l’affermazione di un Sindaco che dice: ”Però siamo soli: noi abbiamo il 13% del capitale sociale, la nostra incidenza è più morale che giuridica …”. 
Intanto Colognola muore ed i suoi cittadini continuano a pagare le tasse ad un Comune che la lascia morire.

Ringraziamo per l’attenzione

Camilla Colnago 
Gabriella Pesce 

L’intervista al sindaco Tentorio

Le dichiarazioni del presidente della Provincia Pirovano

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da CHI E' CAUSA DEL SUO MAL NON STRESSI GLI ALTRI

    HA RAGIONE AEROFLOP. LO SAPEVATE CHE GIRAVANO GLI AEREI IN QUELLA ZONA. E’ COME COMPERARE CASA SOPRA UNA DISCOTECA E POI LAMENTARSI PER I RUMORI. ORA ARRANGATEVI. AVETE RISPARMIATO E ORA PAGATE IL CONTO. ME SPIASS.
    BERGAMO HA BISOGNO DI ORIO E HA BISOGNO CHE ORIO CRESCA ANCORA DI PIU’ E CHE I VOLI AUMENTINO. NE HA BISOGNO PER LA SUA ECONOMIA CHE E’ PIU’ IMPORTANTE DI QUALCHE CENTINAIO DI RESIDENTI CHE HANNO FATTO UN INCAUTO ACQUISTO.

  2. Scritto da lilli

    @26: siiiiii tutto è importante a questo mondo anche la salute e la tranquillità delle persone!!! ma quale incauto acquisto!!!!! ma che dici!!!!! qui c’è gente che ci abita da una vita come a stezzano grassobbio azzano san paolo!!!! costa così tanto rispettare le regole!!!! quando ci fa comodo diventiamo tutti anarchici!!!!

  3. Scritto da USIAMO IL CERVELLO

    A CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL… VORREI RICORDARE CHE IL RUMORE SOPRA I 60 DBL RIGUARDA DECINE DI MIGLIAIA DI PERSONE, LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLE QUALI CI ABITAVA ALMENO DA QUANDO L’AEROPORTO MILITARE DI ORIO E’ STATO CHIUSO PER RAGIONI DI SICUREZZA. UNA DISCOTECA CHE PRODUCE UN RUMORE PARI A QUELLO DELL’AEROPORTO SAREBBE GIA’ STATA CHIUSA PER LEGGE.
    TI CONSIGLIO DI LEGGERE GLI STUDI DI CONFINDUSTRIA E DELL’UNIVERSITA’ PER CAPIRE QUANTO CONTI POCO L’AEROPORTO PER L’ECONOMIA BERGAMASCA

  4. Scritto da tracutrà

    @23
    quello che chiami limite è in realtà una previsione. Non strumentalizzate ciò che stato chiaramente dichiarato nel 2003. E se è tale, forse il VIA va rifatto. Ma è darsi una revolverata por limiti ad un aeroporto. Poniamo limite anche al numero di volte che una famiglia può girar ein auto.
    E io sono un esperto di Orio da quando facevo il militare e oggi ho 41 anni. Hai capito

  5. Scritto da La legge è uguale x tutti o no?

    @26, se secondo te i residenti che si lamentano sono solo un centinaio, perchè non gli comprate casa altrove e li indennizzate dei disagi così il problema è risolto? oppure perchè non provi ad abitare TU da loro così saranno solo 99 a lamentarsi. Comunque anche gli aereoporti sono soggetti al rispetto delle leggi e normative e dai dati emersi sembra che sforino parecchio, perciò devono adeguarsi pure loro come il sindaco in primis deve tutelare la salute dei propri cittadini!

  6. Scritto da Enzo

    Ovvio che quando hanno comprato casa l’aeroporto non c’era, è stato costruito dopo. Succederà come per Campagnola, che per accontentare quel quartiere hanno buttato il traffico su Boccaleone e su via Zanica; andiamo avanti così, di palliativo in palliativo, finchè troveranno il modo di far decollare gli aerei in verticale, come i razzi spaziali…

  7. Scritto da lilli

    @17 guga: bravo guga hai fatto bene a ricordare quell’episodio perchè allora il pilota riuscì ad evitare le abitazioni in futuro potrebbe esserci qualcuno che non riesce a farlo. senza contare poi che dopo l’accaduto hanno dovuto anche bonificare il terreno per il carburante. questo per dire quanto non inquinano gli aerei.

    @19: aeroflop……buonanotte!!

  8. Scritto da w colognola

    per tutti quelli che dicono che l’aeroporto esisteva gia’ vi informo di visionare wikipedia,colognola esisteva gia’ dal XII secolo e con ritrovamenti anche risalenti all’epoca romana non penso che in quell’epoca esistevano aerei !!!!!

  9. Scritto da pavel

    e non parliamo di ieri sera, causa temporale abbiamo visto gli aerei atterrrare da ovest, non solo guardavamo dentro i finestrini ma contavamo i bulloni sulla fusoliera!!!!

  10. Scritto da libera pensatricer

    Al signorn CERAORIO consiglio di leggersi il VIA con più attenzione, e vedrà che troverà lo sviluppo massimo previsto per il 2015, peraltro già oggi superato.
    Comunque giusto per la precisione informiamo che oltre Colognola anche Campagnola e parte della Malpensata hanno un indice di rumore di molto superiore ai 60 LVA,
    L’ex governatore della Banca d’Italia dott. Draghi ebbe a dire che non esiste sviluppo sostenibile senza rispetto delle regole.

  11. Scritto da Emma

    Anche se vivo nell’hinterland condivido purtroppo il disagio ed il danno dell’inquinamento acustico e non solo degli aerei che partono/arrivano a Orio, ma la soluzione non è la “distribuzione” del disagio e dei danni. Se continueremo a sentire il “bisogno” di volare ogni week-end a Londra, o Roma o Dublino solo perché costa pochi Euro, allora non c’è scampo all’inquinamento e al degrado totale. Dobbiamo, tutti noi, ripensare al nostro stile di vita ed ai reali bisogni.

  12. Scritto da matteo

    Le aree di insediamento pre aeroporto a colognola saranno forse tre. Chi e stato golosone pensando di comprare in città a prezzi da paese forse non si era accorto dell aeroporto a un tiro di schioppo??? Adesso si tengono l aeroporto che già c era, con la loro casa in città sottoprezzo.

  13. Scritto da e

    la distribuzione del disagio è l’unica realistica soluzione.
    Il titolo la dice bene su questa amministrazione: ascolta.
    Punto. Fatti. ????
    Pensare di cambiare i costumi, così, per buon senso, è un buon esercizio dell’irrealtà.

  14. Scritto da lionello

    anche un’aliante vi darebbe fastidio perciò se vi da fastidio cambiate casa

  15. Scritto da Bocchi

    E chi deve spender poco e andare a lavoro a Londra ecc. ecc.? Ma va ma perché sto giornale dà spazio a certi commenti. Esiste un limite a tutto ma non si può far passar la gente per idiota. Se a uno l’aereo non serve chiudiamo tutto?

  16. Scritto da senza parole

    Cmq vorrei ricordare che purtroppo il problema non è solo colognola ma con questa cavolo di rotta la gente che ha gravi disagi sono circa 25000.ma il comune dove è??con questa rotta ha portato certe zone ad avere punte di rumore anche di 80-85 decibel quando invece prima ad esempio a treviolo il rumore arrivava a 56 decibel!!!una differenza enorme…ma sembra che questa cosa non interessa nessuno…inizierà ad interessare forse alle prossime elezioni quando le FALSE PROMESSE si sprecheranno..

  17. Scritto da lilli

    Chi va a Londra per lavoro tranquillo che di spender poco non gliene può importare di meno primo perchè se è dipendente paga la ditta e se è un consulente si fa rimborsare da chi gli dà il lavoro. i low cost sono sicuramente usati principalmente per turismo.

  18. Scritto da eleal

    Riconosco che il disagio di Colognola esiste e purtroppo non è di ieri. Vorrei però capire due cose: come mai si continua a concedere permessi di costruzione in quel quartiere? Premesso che gli acquirenti non sono incauti, chi li ha sempre ingannati con false promesse?
    Qualcuno mi sa rispondere???

  19. Scritto da guga

    @ 4,8,9 – Due anni fa la rotta è stata cambiata. A Colognola prima il rumore era più basso. adesso è nettamente più forte. Ma soprattutto ad Azzano, Stezzano, Lallio,Treviolo, fino a due anni fa non c’era rumore, adesso è impossibile vivere: Io ho comprata casa a Stezzano 10 anni fa e l’aereoporto esisteva da anni e non dava alcun fastidio. Adesso è impossibile vivere. Chi ci ha guadagnato? I cittadini di Bergamo, ai quali il rumore è diminuito (chissà perchè) a scapito nostro. Loro hanno pagato

  20. Scritto da colognolese

    per lionello e bocchi: a chi deve dare spazio un giornale? A chi se ne infischia se c’è gente che non riesce a vivere per via del rumore? Prendete il vostro volo low cost e siate felici, ma lasciateci chiedere un po’ di pace. Ne abbiamo diritto: o siete così democratici da negarci anche questo?

  21. Scritto da guga

    la loro casa dimeno perchè c’era l’aereoporto (vedi zona villaggio sposi ai tempi in cui acquistai casa io) e io di più perchè non c’era rumore. Dalla sera alla mattina le loro case valgono di più e la mia di meno. Perchè? Non è per caso che voi che ci dite di cambiare casa abiatate proprio nelle zone che ci hanno guadagnato dal cambio rotta? E ho parlato solo di soldi, pensate alla situazione dal punto di vista della salute e capirete

  22. Scritto da radio

    Dobbiamo sopportare inquinamento e rumore e dovremmo pure starcene zitti? Viviamo proprio in un’ Italia di pecoroni…

  23. Scritto da polaroid

    … la rotta è stata cambiata da 2 anni in qua: perchè si è deciso di farla passare sopra una zona densamente costruita? le case “nuove” di colognola sono state costruite prima di questo cambio di rotta; perchè SACBO ha deciso di far passare gli aerei lì sopra? spostare una rotta è possibile (se si vuole) delle case un po’ meno…invito tutti a prendere google earth e prolungare l’asse della pista:guardate dove passerebbero gli aerei e chiedetevi perchè si lamentano a colognola, azzano, stezzano

  24. Scritto da usiamo il cervello

    Pirovano e i fans dell’aeroporto si leggano la delibera della Provincia del 2003 che fissa in 6.280.000 Unità di Traffico (passeggeri+merci) il limite massimo di sviluppo. Oggi siamo arrivati a 9 milioni. Ai Sindaci leghisti hanno fatto credere che con l’approvazione delle curve avrebbero bloccato lo sviluppo. Oggi promuovono le manifestazioni contro.
    Montichiari è in mezzo alla campagna e sta chiudendo e ai bresciani frega niente.
    Solo i bergamaschi piantano i chiodi con la testa

  25. Scritto da tanto ruomore per nulla

    Ovviamente Tentorio non dirà nulla. La sua stessa sostanza, sua e della sua giunta: nulla

  26. Scritto da gigi

    Per Ceraorario. Si vede che non l’ha letto molto bene, perchè nelle tabelle allegate c’è il riferimento al numero dei voli (calcolati sui piccoli aerei in uso allora) alle Unità di Traffico citate e anche al numero persone “esposte” sopra i 60 LVA (1850 mentre oggi sono almeno 10 mila).
    E a tutte le prescrizioni tassativamente previste dal VIA (che è una norma ministeriale e quindi ha valore di legge) zonizzazione acustica coi dati 2004, studi epidemiologici, delocalizzazioni ecc.

  27. Scritto da guga

    In merito alla sicurezza ricordo a tutti l’incidente del 31 ottobre 2005 che coinvolse un cargo in serivizio per DHL. Allora il pilota riusci ad evitare i centri abitati, evitando una possibile strage. Per chi volesse maggiori informazioni ecco l’articolo scritto allora dal corriere della sera:
    http://archiviostorico.corriere.it/2005/ottobre/31/Aereo_cargo_precipita_durante_decollo_co_5_051031001.shtml

  28. Scritto da aeroflop

    non lo sapevate che c’era la’eroporto quando avete preso casa a colognola?

  29. Scritto da where r mr epis?

    e la circoscrizione 2 che fa?

  30. Scritto da w colognola

    sicuramente tanti non sanno che colognola esisteva molto prima dell’aeroporto e anche la maggior parte delle nuove costruzioni sono state fatte negli anni 70/80 e l’aeroporto non era a questi livelli

  31. Scritto da ceraorio

    @16
    Tu non sai nemmeno di che cosa stai parlando! Io quel VIA 2003 l’ho letto integralmente, perché l’ho scaricato in modalità PDF da qui. Non esistono tetti al traffico né di voli né di passeggeri. Il VIA era una cosa voluta da Ilario Testa per trovare una via praticabile che conciliasse il piano di sviluppo dell’aeroporto, tuttora in esecuzione, con le necessità, sacrosante sia ben chiaro, di una mitigazione ambientale. Ma il piano è stato travisato dal comitato e Legambiente