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Gamec, mostra sull’universo interiore della disabilità

La mostra ‘Fuoriclasse – Terra concessa’ nasce da un progetto condiviso tra la GAMeC e il Centro Diurno Disabili del Comune e sottolineare l’importanza del dialogo fruttuoso con l’arte contemporanea.

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Inaugurazione sabato 9 luglio alle 15,30

La mostra ‘Fuoriclasse – Terra concessa’ nasce da un progetto condiviso tra la GAMeC e il Centro Diurno Disabili del Comune di Bergamo per valorizzare l’attività artistica portata avanti con passione e continuità dal C.D.D. e al tempo stesso per sottolineare l’importanza del dialogo fruttuoso con l’arte
contemporanea.
La GAMeC, infatti, persegue una politica di accoglienza e accessibilità, e lavora insieme a persone con
disabilità dal 1998, evidenziando nel tempo quanto sia importante ‘fare esperienza del museo’, confrontarsi con gli spazi, le opere, gli artisti, dando vita a lavori in cui sollecitazioni esterne si fondano
con la libera creatività di ogni individuo.
A sua volta il C.D.D., nel contesto della sua proposta educativa, ha da sempre dedicato un significativo
spazio ai linguaggi artistici come chiavi di accesso all’universo interiore di ogni disabile, che solitamente, resta sotterraneo o velato.
Il titolo dell’esposizione rappresenta bene queste due finalità: ‘Fuoriclasse’ è un esplicito riferimento alla grande mostra ‘La classe non è acqua’, con la quale gli utenti del CDD si sono confrontati. La parola ‘classe’ allude sia alla classe scolastica, luogo fisico in cui a volte si ferma il percorso educativo rivolto alla persona con disabilità, sia a fuori-classe, come si definisce chi, dotato di abilità non indagate e sconosciute, spesso non trova possibilità d’espressione.
Non un saggio di fine anno, ma un’occasione per conoscere una realtà significativa dei Servizi Sociali ed Educativi del Comune di Bergamo e, soprattutto, i suoi utenti; per questo l’esposizione sarà un invito all’ascolto, un appello a prendere sul serio la voce di persone spesso impossibilitate ad una
comunicazione verbale, ma in grado di partecipare ad un’azione di costruzione della propria coscienza e del proprio valore attraverso un processo complesso, in cui la creazione artistica ha un ruolo significativo, liberando una grande ricchezza interiore e la capacità di leggere la realtà.
La mostra è aperta allo Spazio Parolaimmagine della Gamec in via san Tomaso da martedì a domenica delle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Lunedì chiuso. Ingresso libero. Prenotazioni obbligatorie: Biglietteria – Tel. 035.270272 – E-mail: visiteguidate@gamec.it 

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