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Bresciani, Cgil: “La manovra economica pietra tombale sul federalismo”

Il segretario provinciale della Cgil Luigi Bresciani commenta la manovra finanziaria presentata dal governo. Il giudizio ?? fortemente negativo.

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Il segretario provinciale della Cgil Luigi Bresciani commenta la manovra finanziaria presentata dal governo. Il giudizio è fortemente negativo.

Per essere giusta la manovra dovrebbe far pagare meno tasse alle famiglie con figli, ai lavoratori e ai pensionati, contrastare la povertà, affrontare il dramma dei giovani senza lavoro, tassare le transazioni finanziarie, investire su scuola, formazione e ricerca. Ma così non è, scrive non un periodico della sinistra, ma Famiglia cristiana. I cittadini sono stufi delle parole, degli annunci sulle riduzioni dei privilegi e l’eliminazione degli sprechi non seguiti da fatti. Come possono chiedere sacrifici ai lavoratori, la riduzione delle pensioni, l’aumento dell’età pensionabile senza dare alcun segnale di riduzione dei “loro” privilegi ormai intollerabili?
Nella manovra non c’è nulla per la crescita, fondamentale per sostenere il debito. Non ci sono gli investimenti, una politica industriale. Quali sono gli assi strategici dello sviluppo per i prossimi anni? Boh, non si sa. La manovra quindi non solo è iniqua e inadeguata, ma anche irresponsabile. Questa leggenda su Tremonti che tiene i conti a posto è pura fantasia. I conti non sono affatto in ordine. Tutte gli economisti seri, di destra e di sinistra, affermano che la situazione del nostro Paese è grave. Un Governo debole, diviso, fragile e con un Presidente del Consiglio impresentabile, rimanda tutto al 2013-2014. Intanto il Paese affonda. L’unica cosa che fa è tagliare il potere d’acquisto delle pensioni, applicare un imposta patrimoniale sul piccolo risparmio investito in titoli che colpisce tutti senza alcun riferimento alla ricchezza. Infatti da domani la vecchina con un dossier titoli da 20.000 euro pagherà 120 euro annui di imposta come l’agiato proprietario di un dossier titoli milionario. Alla Lega Nord diciamo che questa manovra finanziaria è la pietra tombale del federalismo: costringe le Regioni, i Comuni e le Province a tagliare l’assistenza alle famiglie, gli asili nido, la scuola, il trasporto pubblico e ad aumentare le addizionali Irpef. E’ una manovra che fa un’operazione pesante sul welfare e servizi sociali e scarica tutti i costi sui lavoratori dipendenti, sui pensionati, sui ceti medi e sui più deboli.
Il Governo ha allentato la lotta all’evasione e all’elusione fiscale e lancia un messaggio sulle tre nuove aliquote: 20-30-40 senza indicare i limiti degli scaglioni e delle detrazioni che potrebbero far comprendere meglio la platea dei beneficiari. Due cose sono fin d’ora chiarissime: il regalo di tre punti percentuali per i redditi superiori ai 75.000 euro e l’aumento della pressione fiscale sui redditi medi. Si aumenta l’IVA con effetti depressivi sull’intera economia e sulle tasche dei consumatori. Si propone l’eliminazione graduale dell’IRAP e nulla si dice sul come compensare la sottrazione di gettito che oggi sostiene la spesa sanitaria del Paese. Le Imprese, irresponsabilmente plaudono, dimenticando a cosa serve questa imposta e soprattutto facendo finta di non ricordare che l’IRAP sostituì ben sette imposte procurando un beneficio per le imprese pari a circa 20 miliardi di euro.
Invece il Paese avrebbe bisogno di scelte precise, strategiche: investimenti sui due assi strategici per il futuro quali l’energia e il sistema del welfare, una più equa redistribuzione del reddito attraverso l’introduzione di una patrimoniale dell1% sulle ricchezze superiori a 800.000 euro ed investire tutte le risorse per la riduzione del debito che costa, ogni anno, 70 miliardi di euro. I risparmi su questo fronte potrebbero essere, in parte, utilizzati per diminuire il carico fiscale su pensioni e redditi bassi, per una politica di contrasto alla povertà. E’ il tempo delle scelte non dei rinvii, ma da questo Governo e da questo Presidente del Consiglio che fino all’ultimo ha tentato di introdurre in finanziaria norme a sostegno delle sue Aziende, non possiamo aspettarci nulla. Occorre un ricambio di Governo e di classe dirigente, serve aria nuova. CGIL CISL UIL devono mettere in campo tutta la loro forza per contrastare questa manovra ingiusta.

Luigi Bresciani

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Commenti

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  1. Scritto da Apri l'occhio

    La Roma ladrona che ci hanno sbandierato ora ha chiaramente i volti (e sono in gran parte del nord !). I tagli alla politica e quelli più pesanti li faranno nella prossima legislatura, perchè in questa non vogliono perdere nessun privilegio (doppi stipendi, pensioni d’oro, ecc.) e tentare anche di salvare la faccia. Cari italiani: il debito nazionale ce lo hanno messo sulla gobba e non ce ne libereremo !

  2. Scritto da Vergogna!

    Alla povera gente tagliano pensioni, tagliano servizi o aumentano le tasse (regionali e comunali) x mantenere questi servizi
    Loro invece fino alla fine della Legislatura potranno mantenere doppi stipendi, pensioni d’oro, privilegi e benefici di ogni genere
    Hanno ragione i Comunisti.. anche i ricchi piangano (non sempre gli stessi poveracci come noi)

  3. Scritto da E voi invece che faccia???

    @5 Esilarante il tuo commento!!!

    L’attuale governo è invece per il federalismo a PAROLE, ma nei fatti era più federalista Prodi!!!!

  4. Scritto da caal vert

    La pietra tombale è sul federalismo e Bossi ora pro nobis

  5. Scritto da marilena

    una esposizione completa e ineccepibile su ciò che sta succedendo in italia. E noi paghiamo mentre loro banchettano, vedi pranzo di oggi berlusconi tremonti: a casa dovete andare!

  6. Scritto da gio

    E dovè il problema? La CGIL ha sempre combattuto il federalismo ed ora vi rammaricate se c’è una pietra tombale?

  7. Scritto da sergio

    talmente ovvio, che solo i bambini non riescono a comprendere, poiché la lega ha fatto, in questi lunghi anni, il gioco dei miliardari al potere, poiché ha ricavato a livello personale e famigliare un gran bel bottino economico da spartire e a noi, il federalismo delle tasse, dei tagli ai servizi, dell’aumento delle accise e, di calo, del poter d’acquisto su salari e pensioni..

  8. Scritto da Giulietta Fumagalli

    Condivido quanto affermato da Bresciani,e aggiungo che le promesse fatte da Bossi a Pontida sono state disattese e vanificate.Ancora una volta le scelte della destra penalizzano i lavoratori e le persone oneste a vantaggio dei furbetti che evadono le tasse e vivono di espedienti.

  9. Scritto da con che faccia?

    Ma state zitti che voi della cgil siete nemici storici del federalismo….ormai difendete solo pensionati e immigrati