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Un premio speciale dedicato a Giovanni Pandini

Il riconoscimento ?? promosso da Lions Club Bergamo Host e sar?? dedicato all'imprenditore bergamasco scomparso nel 2009.

Un premio speciale che porta il nome di "Giovanni Pandini". La VII edizione della mostra concorso ArteImpresa non smette di riservare sorprese. In fondo il tema della prossima edizione è "Capitali intangibili: luoghi, relazioni, persone". E chi, se non a un imprenditore, a un appassionato d’arte e mecenate come Giovanni Pandini poteva essere intitolato un premio in un concorso che coniuga la creatività dell’arte alla razionalità dell’impresa? Il premio sarà consegnato il prossimo 13 ottobre, a dieci giorni dall’inaugurazione della mostra delle opere realizzate allestita all’Accademia Carrara. 
"Ricordo che poche settimane prima della sua scomparsa, avvenuta il 23 novembre del 2009, Pandini aveva inaugurato i restauri della cannoniera del baluardo di San Giovanni nelle mura venete – rammenta Umberto Gavazzeni, past President Lions Club Bergamo Host -. Pandini è stato un grande mecenate, un protagonista del dibattito culturale cittadino ed è ricordato da tutti per il suo impegno nella tutela e nella valorizzazione di monumenti cittadini, dal Battistero in piazza Duomo alla Basilica di Santa Maria Maggiore. Per 30 anni è stato membro del consiglio di amministrazione dell’Accademia Carrara, poi della Gamec ed anche dell’Associazione amici della collezione Guggenheim di Venezia". Socio per oltre 50 anni del Lions Club Bergamo Host è una figura più che mai rappresentativa di quel dialogo tra mondo artistico e imprenditoriale". 
Per il presidente del Comitato esecutivo di ArteImpresa, Pierantonio Bombardieri: "Pandini è stato uno dei primi a sostenere il concorso di ArteImpresa, capì da subito l’importanza e la ricchezza di quel dialogo tra due universi così differenti, da una parte la creatività dell’arte e dall’altra la razionalità dell’impresa. Proprio questo connubbio però, ha permesso spesso al mondo del lavoro di trovare soluzioni innovative". 
All’istituzione di questo premio si aggiunge una curiosità svelata da Fortunato Besana, responsabile della comunicazione Lions Club Bergamo Host: alla premiazione il prossimo 13 ottobre potrebbe essere presente Philip Rylands, direttore della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.
Ricordare una figura pubblica e intitolare un premio a Giovanni Pandini è un atto doveroso per la comunità bergamasca. Più intimo e personale è invece il ricordo del figlio di Giovanni Pandini, Giorgio. "Credo che mio padre, grande appassionato di arte, sarebbe felice di questo premio inserito in un concorso che sostenne dal primo momento – afferma Giorgio Pandini -. Credeva molto nella scuola, nella formazione, anche all’ordine degli ingegneri promosse un corso di aggiornamento per i tecnici. La sua passione per l’arte mi è stata quasi tramandata, l’ho respirata in casa e nelle opere che ha collezionato o che mi portava a conoscere".

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