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Treni, Milano-Pioltello in mezzora “Ma volete fare l’Expo in queste condizioni?”

Convoglio Milano-Verona partito alle 21,25 era a Pioltello 35 minuti dopo, invece che a Treviglio. I pendolari: ritardo inspiegabile.

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La domanda di un pendolare suona perentoria in un gruppo Internet dedicato proprio a chi viaggia in treno: "Ma in queste condizioni schifose volete fare l’Expo?". Un interrogativo pertinente, oltre che perentorio, dopo l’ennesima dimostrazione di inefficienza delle ferrovie. Il viaggiatore si riferisce al treno delle 21,25 del 4 luglio da Milano Centrale per Verona. Un convoglio che nel giro di mezz’ora sarebbe dovuto essere a Treviglio e invece alle 22 era fermo ancora a Pioltello, alle porte di Milano. Nel gruppo Internet dei pendolari (si tratta della newsletter pendolariunitevi di Google groups) i commenti sono numerosi e la parola "Vergogna" è molto frequente. "Nessuno ha spiegato il perchè del ritardo – sottolinea un pendolare -. Non siamo in inverno, non c’è neve, non ci sono particolari disagi dovuti al clima, soprattutto la sera. Eppure non abbiamo mai spiegazioni. Possiamo solo limitarci a stare sul treno e ad aspettare". L’Expo è lontana 4 anni. "I treni sono indietro di almeno vent’anni" commenta qualcun altro.

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Commenti

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  1. Scritto da Diritti umani

    Soprattutto abbiamo diritto ad una spiegazione e le ferrovie devono essere sanzionate. Il governo DEVE prendere provvedimenti. Non siamo cose o animali. Siamo esseri umani anche noi. Anche i pendolari hanno diritti umani, in quanto sono esseri umani!

  2. Scritto da giobatta

    rassegnazione. una volta il treno si ruppe: ci hanno fatto scendere. ho invitato i viaggiatori – molti studenti – a gridare: vergogna vergogna. mi hanno guardato con occhi spenti ed hanno aspettato in silenzio. poi a casa con enorme ritardo.

  3. Scritto da madurnokkur

    Popolo cornuto e mazziato: mentre si sta per varare una manovra da oltre 40 mld, si è aperto un cantiere sotto scorta militare (che credo non abbia eguali in Europa) in ValSusa per un’opera da 22 mld che ai residenti porta solo manganellate e agli altri farà arrivare l’acqua in bottiglia e il brie un paio d’ore prima; mentre i pendolari dell’area più abitata e industrializzata d’Italia viaggiano su carri bestiame del dopoguerra… Quando finiremo di farci prendere per il c**o?

  4. Scritto da pendolare

    @4
    rispondo: quando finalmente il popolo italiota e suino capirà che deve far le guerre nella direzione giusta. Non contro la Tav ma contro le angherie di lorsignori!

  5. Scritto da mobilitiamoci

    Quando i comitati bergamaschi dei pendolari si atteggian a guelfi e ghibellini su una questione di qualche fermata in più in terra bergamasca, capiranno che devon far fronte comune, e faran sentir la voce con forza, allora si potrà cominciar a trar conclusioni. Bisogna far tremare il c**o al presidente ma anche e soprattutto a Formigoni. Una domanda:ma… una class action generale di tutti i Bergamaschi…???

  6. Scritto da Ezio

    Viaggio ormai raramente in treno, perchè le mie destinazioni mi obbligano all’uso dell’auto.
    Recentemente ho avuto l’occasione di prendere treni su questa tratta. Come non dare regione al pendolare?
    Mi pare che la scelta sia di demolire definitivamente il trasporto ferroviario a breve e media percorrenza, salvando solo i treni veloci.
    Alzate il costo del biglietto, ma almeno date treni decenti!!!