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Le carte de Risorgimento al Museo storico

E' allestita presso il Museo Storico di Bergamo la mostra espositiva "Le carte dell'identità" Bergamo gli anni del Risorgimento.

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Promossa e organizzata dalla Fondazione Bergamo nella storia, grazie al contributo di Comitato Bergamo per i 150 anni, Fondazione Asm e Fondazione comunità bergamasca, la mostra giunge al termine di una serie numerosa di iniziative che il Museo storico ha promosso in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Aperta fino al 25 settembre, la mostra si propone come approfondimento della storia del territorio bergamasco, ampliando i contenuti e la lettura interpretativa già presente nel percorso espositivo allestito al complesso della Rocca. Il nuovo allestimento mette al centro i molteplici tratti dell’identità delineatasi nel bergamasco durante le vicende risorgimentali e nei primi decenni unitari, i fattori che l’hanno influenzata, le espressioni che ha assunto e i legami con l’identità nazionale in costruzione.
Punto di vista privilegiato è stato quello di tratteggiare il profilo di individui-protagonisti di eventi e situazioni, ricostruendone le esperienze e i volti, mostrando documenti e oggetti personali, riproponendo le parole scritte in lettere e diari, selezionando le opere artistiche rilevanti. Nel delineare il profilo individuale, la "carta d’identità" di ciascuno, si vengono parallelamente componendo i tratti, molteplici e mutevoli, dell’identità collettiva formatasi nei decenni dell’Ottocento. 
La mostra, realizzata sulla scorta del progetto scientifico predisposto da Adriana Bortolotti, è il risultato di una forte sinergia con le istituzioni della città e della provincia di Bergamo: enti che non solo hanno contribuito attraverso il prestito di beni storici, ma soprattutto partecipando attivamente alla ricerca che ha affiancato tutto il percorso del progetto.
Il comitato scientifico, composto da docenti universitari, ricercatori e archivisti (Mimmo Boninelli, Adriana Bortolotti, Margherita Cancarini Petroboni, Rosanna Paccanelli Gavazzeni, Marco Albertario, Giuliano Bernini, Cornelia Carlessi, Natale Carra, Valentina Colombi, Lia Corna, Gianluigi Della Valentina, Marcello Eynard, Cesare Fenili, Remo Melloni, Maria Mencaroni Zoppetti, Maria Pacella, Paola Palermo, Fabio Pruneri, Matteo Rabaglio, Luisa Onesta Tamassia, Giampiero Valoti), ha dato un apporto significativo al progetto e consentito di  realizzare un percorso di materiali e documenti talora inediti, per la prima volta esposti al pubblico e di grande rilevanza per la storia del Risorgimento in ambito bergamasco. È il caso della trascrizione dei registri di arruolamento dei Cacciatori delle Alpi conservati presso l’Archivio di Stato di Torino, dell’indagine sulle decorazioni e sugli affreschi a tema risorgimentale presenti in dimore private della città e della provincia, della digitalizzazione dell’Atlante di  Mascagni, e del lavoro di trascrizione critica, a cura di Mimmo Boninelli, della Raccolta di nomi locali predisposta in 15 volumi manoscritti da Antonio Tiraboschi tra il 1869 e il 1883, un’opera che contiene circa 4.000 voci di toponomastica. Un rilevante contributo è giunto infine da prestatori e collezionisti privati che con grande generosità hanno voluto mettere a disposizione della collettività opere che hanno arricchito il percorso espositivo. Il percorso è completato da quattro postazioni multimediali: la prima di presentazione della mostra; la seconda con due libri interattivi che consentono di sfogliare materiali relativi ai temi dell’istruzione e della sanità; la terza con tre torrette audio di ascolto ragionato di musiche che “hanno fatto” l’Italia, e infine i busti parlanti, con brevi autobiografie di tre protagonisti del Risorgimento locale: Gabriele Rosa, Gabriele Camozzi e Francesco Nullo.
Informazioni Museo storico di Bergamo, Convento di San Francesco, piazza Mercato del Fieno 6/a Bergamo.  Orari: da martedì a venerdì 9.30 – 13 / 14 – 17.30.  Sabato e festivi: 9.30 – 19.
Chiuso il lunedì. Info tel. 035.247.116  info@bergamoestoria.it  www.bergamoestoria.it

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