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Laureanda bergamasca in aula: “Vi racconto il processo alla ‘Ndrangheta in Lombardia”

Vi ricordate l'inchiesta "Infinito" che nel luglio 2010 port?? a 300 arresti tra Reggio Calabria e Milano? Intrecci inquietanti tra malavita organizzata, politica, sanit?? e imprenditoria anche in Lombardia. E' iniziato il processo, in pochi ne parlano.

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Vi ricordate l’inchiesta "Infinito" che nel luglio 2010 portò a 300 arresti tra Reggio Calabria e Milano? Intrecci inquietanti tra malavita organizzata, politica, sanità e imprenditoria anche in Lombardia, con una riunione tra malavitosi al circolo "Falcone e Borsellino" di Paderno Dugnano (nella foto). Pochi giornali, stranamente,
danno notizia del processo già iniziato. In aula c’è una studentessa bergamasca, Federica Ghisleni, che si laureerà tra pochi mesi, sensibile al tema delle infiltrazioni mafiose nel Nord Italia. Le abbiamo chiesto la cronaca delle prime udienze.

di Federica Ghisleni

C’è un piccolo gruppo di persone in attesa alle 9,30 del 30 giugno, fuori dall’aula bunker numero 1 di piazza Filangieri, a Milano. Alcune le raggiungono poco più tardi, a bordo di vistosi Suv. Sono i familiari dei detenuti del processo "Infinito", la maxi inchiesta condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Monza coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Milano, che il 13 luglio 2010 ha portato in manette 159 indiziati di associazione di stampo mafioso (altre 150 circa erano state arrestate in territorio reggino).
E’ la terza udienza, che inizia intorno alle 11: si procede con l’appello degli imputati e dei rispettivi avvocati. Nelle gabbie poste ai lati dell’aula tra gli altri detenuti s’intravede Carlo Antonio Chiriaco, uno dei volti eccellenti coinvolti nell’inchiesta. Prima di finire in manette con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, infatti, Chiriaco era il direttore dell’Asl di Pavia, da cui dipendono centri d’eccellenza quali il Policlinico San Matteo o la Fondazione Maugeri. Appare smagrito e indossa il collare ortopedico: la detenzione sembra avere offuscato la spavalderia con cui si vantava (nelle intercettazioni ambientali, ndr) di essere il fondatore della ‘ndrangheta a Pavia. C’è anche un altro imputato simbolo del processo Infinito, Ivano Perego, il giovane presidente della società “Perego Strade” che, secondo l’accusa, sarebbe stata “scalata” dagli ‘ndranghetisti.
Nella gabbia di fronte, seduto, c’è Michele Berlingeri, ex Comandante dei Carabinieri di Rho: per lui l’accusa è di partecipazione in associazione mafiosa, il reato punito dall’art. 416-bis del codice penale.
In aula è presente anche il consulente tributario Giuseppe Antonio Neri, detto Pino, agli arresti domiciliari per motivi di salute. Appena ha la possibilità chiede la parola al Presidente del Tribunale Maria Luisa Balzarotti e lamenta di essersi visto in un servizio televisivo, nonostante non avesse dato il proprio consenso ad essere ripreso durante le udienze.
Pino Neri è accusato di essere il referente della ‘ndrangheta in Lombardia: è lui, infatti, e presiedere il celebre summit di mafia ripreso dalle telecamere degli investigatori nel Circolo Arci “Falcone e Borsellino” di Paderno Dugnano il 31 ottobre 2009.
Dietro i banchi degli avvocati sono seduti alcuni giornalisti, pochi per la verità, e due ragazze attive nel blog “Stampo Antimafioso”, nato grazie all’iniziativa di alcuni studenti di Nando dalla Chiesa.
Successivamente gli avvocati espongono le loro eccezioni, tra cui la presunta incompetenza territoriale del Tribunale di Milano. L’argomento più dibattuto è tuttavia la costituzione delle parti civili: l’avvocato Roberto Rallo, difensore di Neri, rispolvera la celebre polemica dei “professionisti dell’antimafia” sollevata anni fa da Leonardo Sciascia. Secondo l’avvocato Rallo le associazioni antiracket costituitesi parte civile (SOS Impresa di Confesercenti e la Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane) non hanno diritto di costituirsi poiché non avrebbero subito dei danni causalmente collegati alla condotta degli imputati.
L’udienza termina alle 16.30. Sarà il tribunale a decidere sull’ammissibilità delle costituzioni di parte civile, dopo aver ascoltato le repliche del Pubblico Ministero Alessandra Dolci.

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Commenti

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  1. Scritto da Angelo Funiciello

    Complimenti per l’articolo! Purtroppo non si tratta più di infiltrazioni della mafia al Nord Italia, ma di TESSUTO MAFIOSO molto consistente, in tutti i settori, accettato e temuto dai cittadini, pochissimo trattato dai mezzi di informazione e pochissimo combattuto da chi lo dovrebbe, tra cui i partiti ed i sindacati.
    Parlo per esperienza personale dolorosissima!!

  2. Scritto da comitato "non votiamo più la lega" di dalmine

    la ndrangheta in lombardia non esiste, l’ha detto il ministro MARONI

  3. Scritto da antlar

    come si fa a non sapere nulla di questo processo,basta leggere i giornali per esserne informati.

  4. Scritto da !

    @ 5 Giulio,per non farti attendere troppo commenti da té sollecitati,ti ricordo che ad Arcore in villa lo “stalliere” era un “buon” Boss,e qualcuno(proprietario della famosa villa di Arcore)la anche difeso piu volte…!

  5. Scritto da Anonimo che è meglio

    Fare un “controllino” di dove sono finiti i mezzi della perego strade? Risposta: nei cantieri della pedemontana. Sotto altro nome logicamente, lo sanno anche le formiche e nessuno fa niente.

  6. Scritto da antlar

    x julius
    sarei curioso di sapere che giornali leggi,per curiosità

  7. Scritto da ale

    @5 coda di paglia, eh? brutta bestia, lo so… porta pazienza

  8. Scritto da Patrizia Federico

    Allora, prima complimenti all’articolista, mi è piaciuto come ha relazionato l’accaduto, poi, mi è venuta in mente una cosa: ci potrebbe essere una relazione tra la malavita che oramai è stato svelato essere…. dappertutto, quindi anche nel Nord Italia e la volontà di spostare i Ministeri da Roma al Nord ? Mah …..ci penso………Boh!!!

  9. Scritto da capisco

    Ah quindi la colpa non è dei meridionali che replicano qui il loro modus vivendi(cosa che hanno fatto in mezzo mondo)….la colpa è dei lombardi famosi in tutto il mondo per la loro mafiosità.Già.

  10. Scritto da Fuzzimib

    No, è colpa -anche- dei lombardi famosi nel mondo per il loro attaccamento al denaro, da qualunque mano arrivi, anche sporca di sangue e coca.

  11. Scritto da fermiamoliora

    E’ colpa di quei lombardi che per paura od interesse han fatto finta di non vedere o si sono tappati il naso, politici di ogni colore in primis. Anche i leghisti hanno spostato il tiro dai “meridionali” e “mafiosi” agli extracomunitari che sono un bersaglio molto piu’ facile e debole da colpire mentre le ndrine gli han persino portato voti!.Moratti e Formigoni han detto che la mafia al nord non esisteva!! Continuiamo cosi e diventeremo presto anche noi come il sud, costretti ad omertà e soprusi

  12. Scritto da Gaetano Bresci

    L’impresa mafiosa non è altro che il modello ispiratore delle azioni messe in essere dai neoliberisti. La “guerra” alla mafia è,per molti, nient’altro che “concorrenza spietata” tra pari nel raggiungere i propri scopi economici e di potere.

  13. Scritto da per la verità

    A me risulta che le cosche della camorra a napoli abbiano partecipato alle primarie del pd e a torino abbiano convogliato i voti su fassino.Inoltre ogni anno decine di politici del pd e pdl vengono arrestati per mafia(mai successo ad uno della lega).Sinistri almeno i vostri giornali leggeteli….

  14. Scritto da DaDesio

    E’ vero, finito nel dimenticatoio della grande stampa. grazie!

  15. Scritto da gigi

    ahi ahi ahi la Lega, impegnata con le ronde a cercare gli inesistenti burka, non si e’ accorta che pian piano la malavita si e’ inserita nel tessuto sociale della Padania…

  16. Scritto da lombardiacomelacalabria

    Il fatto che questo “epocale” processo contro la criminalità organizzata in Lombardia si stia svolgendo nel silenzio pressochè assoluto dei principali media sta a dimostrare la “potenza” che questa organizzazione criminale ha raggiunto qui al nord. Quindi i miei complimenti alla studentessa e a BGNEWS che ospitano i resoconti del processo. D’altronde basta vedere con chi trattavano questi criminali (politici di ogni partito) per comprendere a che pericoloso punto siano già arrivati! Svegliamoci!

  17. Scritto da Testimonianza

    difficile credere a certe cose, in Lombardia! Eppure son lì da vedere

  18. Scritto da julius

    a breve attendiamo ansiosi commeti del genere “colpa di berlusconi” oppure “mancava solo berlusconi” ecc… ecc…

    io mi congratulo con l’articolista, sinceramente non sapevo nulla di questa cosa gravissima, sarà bello seguirne le vicende.
    incredibile soprattutto fare riunioni mafiose in un circolo “falcone e borsellino” ma, del resto, di cosa possiamo più stupirci?