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Il Tar: s?? al mais ogm, esulta Confagricoltura Lombardia

Il presidente Francesco Bettoni: "Sentenza di portata storica. In Italia non si possono vietare sperimentazioni consolidate in tutto il mondo". In arrivo polenta geneticamente modificata? "Non vogliamo strappi alla legalit??".

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Un decreto del tar del Lazio ha annullato gli effetti del decreto Zaia, che vietava la semina di una tipologia di mais geneticamente modificato. Il caso era finito in tribunale grazie all’agricoltore friulano Silvano Dalla Libera, che aveva presentato ricorso tramite Confagricoltura Lombardia (presieduta da Francesco Bettoni, che è anche presidente di Brebemi). E dal Tar è arrivata una doccia fredda sul decreto Zaia. Un passaggio che rischia di avere una portata storica per l’agricoltura lombarda e italiana e in generale. Anche per questo Confagricoltura Lombardia (che ha dato notizia della sentenza del Tar) ha organizzato a Brescia nella mattinata di oggi (lunedì 4 luglio) un convegno sui semi ogm, quelle “autorizzate dall’Unione europea”, specifica il comunicato dell’associazione. Il convegno si è svolto a Brescia ed è terminato con un pranzo a base di polenta ottenuta con una varietà di mais ogm.
All’incontro erano presenti Francesco Bettoni e l’avvocato Francesco Fasani, che ha curato il ricorso per Confagricoltura e per Silvano Dalla Libera. “Si tratta di una sentenza storica – commenta Bettoni – perché apre la possibilità, in Italia, di seminare sementi geneticamente modificate. La sentenza dice molto chiaramente che non si possono bloccare sperimentazione e ricerca già consolidate nel mondo. Quindi anche gli agricoltori italiani ne hanno diritto. Le Regioni dovevano fare piani di coesistenza tra sementi tradizionali e sementi geneticamente modificate che purtroppo non sono mai stati fatti. Da domani mattina ci daremo da fare per accogliere tutte le richieste di autorizzazione (in sede ministeriale, ndr) da parte di tutti gli agricoltori d’Italia che vogliono puntare su tale sperimentazione. Vogliamo rimanere nel piano della legalità e vogliamo restare assolutamente nelle regole del gioco”. Il convegno di Brescia doveva concludersi, nelle intenzioni di Confagricoltura, con un pranzo a base di polenta prodotta con farina derivata da ogm, ma si tratta di un prodotto che non è sul mercato.
Secondo Confagricoltura “le colture geneticamente modificate determinerebbero un valore aggiunto pari a circa 280 milioni di euro all’anno per un + 30% di incremento del reddito  secondo l’Inran (Istituto Nazionale della Ricerca per l’Alimentazione). Per la Lombardia, con 350 mila ettari di superfice coltivata a mais, comporterebbe un aumento del reddito stimabile in 72 milioni di euro. Il tutto avrebbe poi una ricaduta positiva anche sul fronte dell’ambiente e della salute del consumatore grazie alla significativa riduzione dell’utilizzo di diserbanti, insetticidi e anticrittogamici”.

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Commenti

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  1. Scritto da proat sola me pel !!!

    io ho lavorato per il biologico e credetemi non fatevi prendere per il c..o da questi che sponsorizzano un alimentazione fatta di prodotti sani.e’ solamente carta certificata da enti preposti che prendono soldi senza fare controlli.vergogatevi vi prendono per il c..o e non ve ne accorgete. vi fanno credere di mangiare sano, e intanto vi svuotano il borsellino. si agli ogm

  2. Scritto da COSTITUZIONALE

    per il commentatore 21

    Allora è servito a poco.
    Firmi per ricorrere al Presidente della Repubblica, vedrà che mangeranno più sanno anche i suoi figli oltre a lei.
    NO OGM

  3. Scritto da Io No

    Cos’hanno da esultare ? Io ai miei figli non lo do di sicuro. La solita vittoria dei potentati, alla faccia nostra.

  4. Scritto da kimi

    gli OGM se li mangino i BETTONI…Francesco o Valerio è indifferente…
    W l’agricoltura BIO o BIOdinamica…W la rotazione delle colture, come facevano i nostri vecchi che erano tutt’altro che stupidi.
    aiò

  5. Scritto da lara

    per 15
    raccogliamo invece le firme per il ricorso al Capo dello Stato.

  6. Scritto da COSTITUZIONALE

    Una vittoria di Pirro

  7. Scritto da oscar

    SCANDALOSO,dall’inizio dei tempi abbiamo vissuto senza OGM e derivati,questa polica del NWM porterà ripercussioni devastanti a noi e ai nostri figli!
    vorrei vosse imposta l’etichetta del prodotto modificato geneticamente

  8. Scritto da fabio

    Ma nooo…. l’agricoltura in italia può avere successo nel mondo se produce eccellenze, non la *** che producono tutti gli altri, se no che senso avrebbe mettersi in competizione con i giganti come russia e USA… Siamo piccoli, facciamo prodotti fatti bene e ricercati, no?

  9. Scritto da reds 65

    la cosa importante è che sulle confezioni venga riportata OBBLIGATORIAMENTE la scritta “MAIS OGM” (possibilmente con caratteri di dimensioni leggibili), in modo che il consumatore possa scegliere !

  10. Scritto da Tiberio Cron

    Ovviamente sulla confezione dovrà essere segnalato molto bene, in caso contrario (molto a malincuore) rinuncerò alla polenta. Non mi sento molto interessato all’arricchimento dei soliti noti mangiando cose Frankenstein. Di porcherie ne mangiamo già abbastanza e comunque a costi sempre elevati.

  11. Scritto da luca marini

    bella deiezione..

  12. Scritto da mefisto

    hanno vinto ancora le lobby tanto per cambiare

  13. Scritto da r. todisco

    polenta OGM? NO GRAZIE!

  14. Scritto da lara

    Si auspica che slow food e le altre associazioni e movimenti facciano subito ricorso al Presidente della Repubblica per ribaltare la sentenza del TAR.
    L’Italia puo’ contare su poche eccellenze, la cucina è una. Evitiamo di seguire i peggiori esempi.

  15. Scritto da COSTITUZIONALE

    Ci sono i termini per un ricorso al Capo dello Stato.
    Gli OGM hanno un impatto sull’ecosistema deleterio come è già stato verificato studiando le api e altri insetti impollinatori.

  16. Scritto da m.m.

    Non è vero che gli OGM ridurrebbero l’uso di diserbanti e pesticidi come qualcuno sostiene nell’articolo.
    E’ vero invece che esistono altre forme di intervento biologico sulle colture in grado assicurare una produzione di qualità oltre che discrete quantita’. L’Italia per vocazione è chiamata a concorrere con altri sistemi, come quelli occidentali e orientali, sul fronte della qualità e della produzione biologica.Livellare al ribasso con colture OGM significa perdere quote di mercato rilevanti

  17. Scritto da reds 65

    ma quelli di confagricoltura sono gli stessi che vanno in televisione a dire che i prodotti italiani sono da preferire xchè sono sani – naturali – controllati – e bla bla bla bla ?

  18. Scritto da Pado

    Se li mangiano solo quelli di Confagricoltura . Pretendo la scritta ben visibile sui prodotti. Per me possono anche fallire domani

  19. Scritto da A.Z. Bg

    Il sig.Bettoni….Si mangi lui le schifezze ogm,creat in chissà quale laboratorio del mondo chissà con che cosa.Io voglio mangiare i prodotti della mia terra che hanno sempre coltivato i nostri vecchi.La polenta ogm avrà il sapore di fragola o di pesce.Se questo è il presidente di confagricoltura,meglio stare lontani Che schéfe!

  20. Scritto da daniela

    mi associo ai commenti che mi precedono. Assolutamente.
    I prodotti ogm se li mangino confagricoltura e le lobby varie e gli auguro di farci la fame
    io preferisco il biologico
    In quanto a questi prodotti gen. modificati, l’esperienza dell’africa e della cina ci ha insegnato molto
    “il piano della legalià”? mi vien da ridere

  21. Scritto da pressapoco

    cari contadini, è proprio vero quel che scriveva Bertold Brecht:
    il vostro nemico cammina alla vostra testa

  22. Scritto da El Zoro

    Cominciamo a dare l’addio alle nostre sementi autoctone locali e nazionali.
    Le sementi OGM prima o poi ibrideranno tutte le nostre sementi.
    Succederà come con la soia in america dove la Monsanto ha fatto causa agli acricoltori che si sono trovati le sementi ibridate con quelle OGM ed ha preteso le royalty sul brevetto delle sementi .