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Macario: “L’Unesco snobba Bergamo Un’opportunit?? sprecata per la citt??”

Il politico, che nella precedente amministrazione aveva la delega per i rapporti con l'Unesco attacca l'attuale: "L'accredito ?? di importanza strategica, ma certi amministratori hanno la vista corta".

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Francesco Macario, ex assessore con delega all’UNESCO della giunta Bruni, interviene a pochi giorni dalla decisione dell’Unesco di selezione 25 nuovi siti, di cui due italiani, e attacca la giunta di centrodestra rea, secondo Macario, di aver affossato la proposta della precedente amministrazione, un’altra occasione mancata per la città.

L’Unesco ha selezionato 25 nuovi siti che rappresentano un patrimonio per l’umanità. Ora i siti totali sono 936. L’Italia è al primo posto mondiale con 47 aree d’interesse di cui due nuove: la Rete Longobarda e le palafitte alpine. Ecco di seguito i dieci nuovi siti più significativi.
RETE LONGOBARDA (ITALIA) – Fanno parte del sito sette testimonianze della presenza dei Longobardi in talia. Tra questi il tempietto di Cividale del Friuli, il complesso di San Salvatore-Santa Giulia a Brescia, il castrum di Castelseprio-Torba. Nell’Italia centrale si trovano invece il Tempietto del Clitunno a Campello e la basilica di San Salvatore a Spoleto, mentre in quella meridionale ci sono la chiesa di Santa Sofia e il Santuario Garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo.
PALAFITTE SULLE ALPI (ITALIA, SVIZZERA, AUSTRIA, FRANCIA, GERMANIA E SVOLVENIA) – In tutto 111 luoghi archeologici con resti di palafitte preistoriche costruite tra il 5.000 e il 500 avanti Cristo sulle rive dei laghi, dei fiumi o delle paludi. Cinquantasei di questi siti si trovano in Svizzera, mentre in Italia abbiamo le aree di Fiavé e di Molina di Ledro in Trentino.
Bergamo non appare ne tra i nuovi siti ne pare, a quanto se ne sa, tra quelli proposti per l’anno prossimo. Intanto del progetto che avevo messo, come assessore, in campo per conto dalla precedente amministrazione (Le fortezze veneziane nel mediterraneo) e che era in predicato di essere proposto all’UNESCO per il 2011 non si sa più nulla. Un’altra occasione platealmente mancata dalla città. Eppure i criteri dei plurisiti (Rete Longobarda) e dei plurisiti internazionale (Palafitte sulle Alpi) che il progetto di Bergamo anticipava già nel 2007/8, primo a corrispondere a questi criteri, si sta puntualmente dimostrando vincente. Nel 2009 sembrava fatta, poi la vittoria di Tentorio e la delega alla consigliera leghista Frosio Roncalli e il nulla. Uniche iniziative prese un bando per proporre un logo dell’iniziative (che c’era già) nelle scuole di Bergamo (che proprio non appare di portata internazionale, ma che sa tanto di strapaese) e un convegno di lancio della proposta che è risultato assai confuso nella proposta (si è tornati assurdamente a cincischiare sulla centralità delle mura di Bergamo e sull’unicità di città alta dei colli orobici –sic|). Al di la della faziosità dell’attuale amministrazione (pur essendo l’assessore con la delega ai rapporti con l’UNESCO della precedente amministrazione, e delegato dalle attuali minoranze comunali a seguire la questione, nemmeno si sono degnati di invitarmi al convegno di presentazione del progetto che avevo predisposto) evidentemente il livello a cui è scaduta la proposta lo sta di fatto affossando mentre altre proposte che assumono i criteri innovativi della proposta iniziale bergamasca ormai vengono avanzati da altri che ci passano davanti.
La cosa appare ancora più grave, infatti a nessuno sfuggirà l’importanza strategica di ottenere l’accredito per Bergamo a sito UNESCO. Non si tratta di uno sfizio culturale, ma di una grossa opportunità economica per la città. Una città che subisce gli 8.000.000 di passeggeri di Orio al Serio che qui spesso passano e basta con i noti strascichi ambientali e sociali, trattenere una quota consistente di questi viaggiatori (spesso turisti) anche grazie al marchio UNESCO è per l’amministrazione un obiettivo strategico. Non solo per le nuove attività che potrebbero sorgere e le loro positive ricadute occupazionali e economiche, ma anche per incrementare le entrate comunali senza gravare sui cittadini o vendere i gioielli di famiglia. Invece nulla, Orio rimane un problema irrisolto per la città che ne subisce tutte le conseguenze estremamente negative e ne trae minimi vantaggi, e intanto si procede per fare cassa a ipotizzare la cessione di volumi comunali prestigiosi come il palazzo Suardi in piazza Vecchia. Una scelta che se verrà attuata non solo porterà un danno culturale assurdo alla città, ma al contempo indebolirà la stessa proposta di candidatura UNESCO.
Insomma un’altra volta la vista corta di certi amministratori bergamaschi appare palese. Le criticità del bilancio comunale erano prevedibili e previste (anche se certo non nella misura determinata dalle scelte del governo Berlusconi), si erano opportunamente pensati progetti strategici adeguati ad anticipare questa crisi (tra cui quello UNESCO), ma poi nulla è più stato fatto. E oggi siamo alle pezze che sono peggio dello strappo. Forse i bergamaschi dovrebbero riflettere con più raziocinio sulla qualità e la capacità degli amministratori che si scelgono, e non farsi influenzare dalle solite campagne populiste (ricordiamo le campagne sullo skyline di città alta e i famosi cartelli elettorali leghisti contro la giunta Bruni, gli immigrati ecc) che poi evidentemente alla fine si rivelano per quello che sono: le stupidaggini propagandistiche di chi non ha altro da dire e nemmeno la capacità ne di proporre ne di fare. Spiace dirlo ma fuori Bergamo molti incominciano a pensare che in fondo i Bergamaschi sono degli allocchi che hanno esattamente l’amministrazione che meritano, ma forse siamo ancora in grado di dimostrare che è vero il contrario

Francesco Macario
Ex assessore con delega all’UNESCO della giunta Bruni
 

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Commenti

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  1. Scritto da Giuseppe

    @13 Ma stai scherzando? Ma te li i ricordi i vari Piffari, Rustico, Cattaneo e compagnia cantante? E Amorino lo vuoi confrontare con Bandera? Va bene essere faziosi ma a livello di Giunta quella attuale è decisamente superiore

  2. Scritto da pg

    Sig.Fabio Lei ha proprio ragione per il sindaco non facciamo paragoni.Tentorio sta a cento come bruni sta a dieci non esiste confronto………

  3. Scritto da silvia

    Come mai la versione della Frosio sull’Eco di oggi dice, contrariamente a quanto afferma l’ex assessore, che al convegno del comune sarebbe stato invitato ma non si è presentato? Dice anche che il comune persegue un suo piano, che ci sono dei tempi da rispettare quindi qual’è la verità?

  4. Scritto da Francesco Macario

    Per Silvia. Semplice la Frosio non mi ha invitato al convegno, quando la mattina del convegno Bruni ha notato la mia assenza mi ha chiamato per chiedermene la ragione e da lui ho saputo del convegno, a questo punto con il convegno in corso ho ricevuto alle 11,30 una telefonata dal comune di invito a presenziare. Questo sarebbe l’invito cui accenna la Frosio.
    Sul piano del comune piu che di fare “piano” direi che si tratta di immobilismo totale, la realtà è che altri ci hanno superati alla grande

  5. Scritto da pandemonio

    Niente di nuovo sotto il sole.Se non sei un amministratore di sinistra come minimo sei un incapace se non di peggio.I Cosi come i cittadini Bergamaschi.Quando votano per una giunta di sinistra ,belli e bravi,se invece votano a dx diventano subito dei caproni e dei provincialotti senza coltura.Adesso basta!Va

  6. Scritto da giovanni

    @pandemonio. Ma i fatti non contano? Sull’UNESCO l’incapacità della giunta attuale è palese e Macario fa bene a indignarsi.
    Alla fine sono proprio coloro che come lei che la buttano sempre in “politica”, anzi direi in partitica, che fanno si che questo paese non vada mai da nessuna parte. Chi è palesemente incapace è meglio che lasci, non trova?

  7. Scritto da Giuseppe

    Un altro che come Bruni non ha accettato la sconfitta elettorale e non dorme più la notte perché ha perso la sedia. Ma avete notato che tutti gli interventi contro l’amministrazione Tentorio sono solo di ex componenenti della vecchia maggioranza? Chissà come mai…

  8. Scritto da e

    @11. Giuseppe, tu invece da dove arrivi? dal csx?
    Che questa amministrazione sia una delusione cocente lo dice la gente comune, e ormai anche a dx i più onesti non lo nascondono.
    Da cittadino comune mi aspettavo qualcosa. non dico molto, qualcosa di più.
    Il profilo è basso, spesso bassissimp. E non sono certo contenta.

  9. Scritto da fabio

    E’ verissimo il livello della giunta attuale fa rimpiangere la precedente, e in perticolare quegli assessori che hanno dimostrato capacità ecompetenza come Macario e la Carnevali, sul sindaco non facciamo paragoni tra Bruni e Tentorio per carità di patria…..

  10. Scritto da sergio

    “Padroni a casa nostra”e intanto ci vendono Piazza Vecchia
    In quanto a Frosio Roncalli: beh, lasciatemelo dire, proprio lei, che è stata deputato rappresentante dell’Isola Bergamasca, dove era stata votata anni fa…Nulla, assolutamente nulla, ha lasciato di fatto per noi isolani. Quando c’erano i democristiani, (mai stato dc) si facevano in dieci per farci vincere mutui, sostenere le aziende in crisi, lottare accanto ai lavoratori..Con lei, nulla e ancora nulla, se non battute leghiste paradisi

  11. Scritto da alfio

    La denuncia è grave, ma come è possibile buttare al vento e sprecare il buon lavoro svolto.
    Un assessore decente che ne combina una giusta, e con una seria visione strategica, e tutto viene vanificato per insipienza e incapacità. Sono proprio due modi diversi di concepire la politica; il nuovo e il vecchio squadernati davanti ai cittadini. I bergamaschi effettevamente dovrebbero rifletterci al di la delle posizioni ideologiche.

  12. Scritto da paolo

    @ simone
    Si certo la priorità è vendere palazzo Suardi in piazza Vecchia per fare cassa, la miopia di certi politici, e dei loro supporter, non ha eguali.
    Sarà bene cacciarli a casa tutti e riprenderci delle persone decenti.

  13. Scritto da simone

    le priorità adesso sono altre, non i siti dell’Unesco.

  14. Scritto da roberto

    L’incapacità dell’attuale amministrazione comunale è stupefacente.
    Nemmeno i progetti pronti sono riusciti a portare a termine, solo a fare cassa vendendo i gioielli di famiglia.

  15. Scritto da marina zanelli

    Proprio una bella opportunità sprecata. Quando chi va al governo della città e manca di cultura, i pessimi risultati poi si vedono. D’altra parte il livello culturale di buona parte dei bergamaschi è molto scarso anche perchè la cultura non è considerata un valore. E la mancanza di cultura fa danni in tutti i campi. Spiace anche constatare che il buon lavoro fatto viene buttato al vento. Troppe trote ci circondano.

  16. Scritto da ottone erminio

    Una grossa mancanza davvero, peccato.
    Speriamo che la giunta Tentorio anzichè concentrarsi in visioni urbanistiche ( stadi, palazzetti e parcheggi arditi sotto le mura…) si ravveda e si dia da fare in tal senso.
    Grazie al bravo Macario che tiene viva l’attenzione sul tema