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Legge regionale sui parchi, le proteste della Lega

Il Consigliere regionale leghista e il Presidente del Consorzio Parco Campo dei Fiori intervengono con una nota congiunta in merito alla bocciatura della proposta di legge

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“L’articolo della nuova legge sui parchi bocciato in Consiglio costituiva esclusivamente una via per creare nuove poltrone da lottizzare secondo mentalità spartitorie. Solo così si spiegano le posizioni prese in consiglio regionale da alcuni consiglieri, senza alcuna intenzione di “impallinare” qualcuno. I processi alle intenzioni non portano da nessuna parte, anzi paralizzano l’attività di Governo dei territori. In questo momento di crisi economica e di tagli ai costi della politica, noi siamo contro l’ipotesi di aumentare le "cadreghe" e farle pagare con le tasse ai nostri cittadini. Da sempre ribadiamo, come ha sottolineato anche ieri dal consigliere regionale Renzo Bossi, la necessità di diminuire i posti e non di aumentarli ”. Lo ha dichiarato il consigliere leghista Giangiacomo Longoni, per porre fine alle polemiche sorte dopo il voto di alcuni consiglieri leghisti, tra cui il suo, nel Consiglio regionale di martedì scorso a favore di un emendamento al testo della nuova legge sui parchi. “
Federalismo e sussidiarietà vanno di pari passo, e i primi a saperlo dovrebbero essere i consiglieri del PDL. Su questi principi si costruisce l’unità della LEGA, e a questi valori non può rinunciare. Dobbiamo essere vicini – ha aggiunto Longoni – a chi in prima persona ogni giorno si trova ad affrontare i problemi concreti della tutela dei sistemi verdi, il 30% del territorio lombardo. E’ a costoro che dobbiamo dare voce senza creare nuove posizioni di potere che intralciano, anziché agevolare, le risorse provenienti dai territori. L’articolo di legge, così come è stata formulato dal relatore di maggioranza, è contrario alla riforma federale dello Stato italiano in corso, risultando una modalità di accentramento di potere a livello regionale, a scapito del peso dei singoli soggetti periferici. La Lombardia è la regione con la più lunga tradizione di pianificazione e gestione delle aree verdi sotto tutela. E il merito principale va riconosciuto ai gestori locali, non certo a funzionari burocrati che intendono imporre scelte secondo logiche estranee alle istanze concrete della tutela del verde” "."
Alle parole del consigliere leghista fanno eco quelle del Presidente del Consorzio Parco Campo dei Fiori Giuseppe Barra: “Sono grato a chi ha votato a favore dell’emendamento che chiedeva l’esclusione del rappresentante della Regione nei consigli di amministrazione dei parchi lombardi. Esiste un asse trasversale a PDL e PD, costituito da persone di buon senso che non si lasciano abbagliare dalla possibilità di creare nuove poltrone da lottizzare.” Barra ha così proseguito: ”La proposta di legge sui parchi dell’Assessore ai sistemi Verdi Alessandro Colucci ha come temi forti la governance e la riduzione delle rappresentanze della gestione locale, senza dare risposte adeguate alle esigenze di una più efficace valorizzazione delle aree verdi (in totale 450 mila ettari) lombarde. I primi a conoscere i problemi del territorio sono coloro che ci vivono. Per questo il principale obiettivo della Lega è quello di tornare ad essere artefici di scelte di autonomia “forte” da parte delle comunità locali. Risulta, dunque, anacronistico il tentativo di Regione Lombardia di ridurre la partecipazione delle rappresentanze degli enti locali nei consigli di amministrazione delle aree verdi, inserendo artificiosamente un proprio rappresentante. Si tratta di un modello di governance centralista che non possiamo tollerare, soprattutto perché è una modalità per fare passare la realizzazione di infrastrutture che i territori protetti e le cittadinanze non vogliono”.

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