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I sarpini all’esame di latino: “Seneca atteso, ma che traduzione tosta!”

Umori differenti si colgono tra gli studenti dell’ultimo anno del liceo classico Sarpi di Bergamo, impegnati giovedì 23 giugno a svolgere la seconda prova di latino.

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Umori differenti si colgono tra gli studenti dell’ultimo anno del liceo classico Sarpi di Bergamo, impegnati giovedì 23 giugno a svolgere la seconda prova di latino, consistita nella traduzione di una versione di Seneca.
Ecco le impressioni “a caldo” di alcuni di loro:

“Piuttosto difficile, ma le esercitazioni fatte durante l’anno mi hanno aiutato” – è il commento di Ludovica Mazzoleni, di 3 G liceo.

Delusa dalla propria prova Valentina Guatterini, 3 G: “Nonostante mi aspettassi Seneca, credo di aver tradotto male. Il brano era lungo e complesso.”

Dello stesso avviso Silvia Bettinelli, sempre della stessa classe: “La mia traduzione è insensata! Non credo di aver preso più di 8/15.”

Più ottimista Nicola Brambilla, 3 I: “Le difficoltà non stavano tanto nella struttura grammaticale, quanto invece nella resa in italiano. Tuttavia la prova era fattibile: mi aspetto un voto almeno sufficiente”.

Fiduciosa anche Marialuisa Aldeghi, di 3 D: “ Speravo proprio di trovare Seneca, anche perché molti costrutti della versione si trovavano sul vocabolario. Poteva andare peggio: confido in un 11/15”.

Desiré Mingardi, di 3 H aggiunge: “È stato impegnativo rendere correttamente alcuni vocaboli in italiano, ma non è andata male. Ora però ci aspetta la terza prova…”

“Ho trovato difficile il’interpretazione del passo, ma le 4 ore a disposizione mi hanno permesso di ragionare su alcuni passaggi ostici. Speriamo in bene!” – riferisce Davide Parietti, di 3 A.

Francesca Mangiarotti, di 3 E, afferma: “La scelta di Seneca non mi ha sorpreso, perché mi ero esercitata prima. Non saprei dire come è andata, ma spero che i professori valorizzino il mio impegno durante l’anno.”

Dice di aver tratto beneficio dal lavoro annuale anche Lucia Fumagalli, della classe 3 I: “Avevo già svolto versioni simili, quindi la conoscenza dell’argomento mi ha reso più semplice la traduzione”.

Infine Michele Scandroglio, di 3 A commenta: “Non particolarmente difficile nel complesso, solo il lessico mi ha creato qualche problema. La terza prova, che mi richiederà un oneroso lavoro domestico, mi preoccupa di più”.

Dopo i primi due esami scritti, i maturandi si prenderanno qualche giorno di riposo (o di intenso studio) prima della terza prova, per cui saranno previste discipline stabilite da ciascuna commissione.
 

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