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Warhol, Ungaretti, secolo breve Altro che nucleare e Unit?? Il tototemi non c’azzecca

O i maturandi italiani hanno perso la loro arguzia nel prevedere i temi di maturit?? o il Ministero ha adottato la linea dell???attacco a sorpresa.

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O i maturandi italiani hanno perso la loro arguzia nel prevedere i temi di maturità o il Ministero ha adottato la linea dell’attacco a sorpresa. Qualsiasi sia il motivo, i candidati più gettonati del rituale “toto-tema” non hanno fatto capolino sui fogli che sono stati consegnati agli studenti che oggi sostengono la prima prova dell’esame di maturità.
A quanto pare, sarà meglio che i ragazzi e le ragazze di quest’anno si tengano lontani dal mondo delle scommesse per il futuro, visto che non sono graziati dalla dea bendata. Questo vale tanto per il popolo del web, quanto per i giovani bergamaschi che abbiamo avuto occasione di intervistare. I pochi che erano decisi ad affrontare l’analisi testuale hanno puntato sul classico Leopardi, ma un inatteso Ungaretti – con la poesia “Lucca” – ha scombussolato le loro previsioni.
Una disfatta totale sul fronte degli argomenti per i saggi ed i temi. Il paniere delle possibili tracce – risultato di un accurato setaccio di notizie recenti e dei più disparati anniversari che sono caduti quest’anno – spaziava dal nucleare alla beatificazione di Giovanni Paolo II, dal terrorismo alla guerra in Libia, passando per l’ambiente e la privacy su internet. Ma nessun colpo ha centrato il bersaglio. L’ambito letterario ha visto un trittico di “amore, odio e passione” con brani di Verga, D’Annunzio e Svevo.
Tutt’altro che appetitoso il tema socio-economico – “Siamo quello che mangiamo?” – mentre l’argomento storico-politico ha visto l’eterna lotta tra “Destra e sinistra” con riferimento alla militanza. Devastante come la bomba atomica, Enrico Fermi è piovuto in testa agli studenti nell’ambito scientifico. Il tema d’attualità ha infranto moltissime aspettative e resa vana la ricerca di notizie per prepararsi al meglio: si parte da una frase di Andy Warhol per fare un’analisi del concetto moderno di celebrità. Infine, il tema storico: un’analisi degli anni ’70 a partire dalla famosa definizione del “secolo breve” di Hobsbawm; un argomento ben lontano dai ‘mitici’ di Travolta. Insomma, quest’anno i maturandi dovranno fare di necessità virtù e puntare tutto sull’improvvisazione.

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Commenti

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  1. Scritto da cruska

    Ma il C’azzecca-Ci azzecca non era di Di Pietro che è molisano?

  2. Scritto da Narno Pinotti

    Una domanda: e quando mai il tototema ci aveva azzeccato? In particolare, una traccia sull’unità d’Italia era così prevedibile che o le si dava un taglio molto originale e specifico (così da mettere in difficoltà molti studenti) o ci si esponeva al rischio che intere regioni arrivassero con il tema già scritto.

  3. Scritto da Maturata!

    Ma scusate, che c’azzeccano nucleare e unità?
    Il programma studiato fin oggi non comprendeva certo il disastro in Giappone!

  4. Scritto da marco

    Guardate che “c’azzecca” si legge “cazzecca”. Si deve scrivere “ci azzecca”

  5. Scritto da tarantella

    nel lessico partenopeo scrivere “c’azzecca” è un obbligo (v. De Filippo) non si può parlare di errore; al contrario è un grossolano errore leggere un termine tipicamente partenopeo in un rigido contesto grammaticale. la “c” con l’apostrofo è una evidente “ci”…..

  6. Scritto da expaul

    i giornali dovrebbero riprendere non le pseudo-profezie, ma indagare sulla scuola in modo serio; ad esempio non chiamare più questo esame di stato nè di maturità, semplicemente esamuncolo che fotografa la condizione della miseria culturale di troppi allievi e di un certo numero di docenti.