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Bici in treno a tariffe ridotte: una bufala con incomprensioni tra Trenitalia e Trenord

Alcuni utenti del trasporto ferroviario segnalano che, a dispetto degli annunciati abbassamenti sui prezzi del supplemento bici, i biglietti costano come prima.

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Ancora disagi e conseguenti lamentele per i trasporti ferroviari, che ci insegnano che non bisogna mai esultare troppo presto. Infatti, dal 16 maggio sono entrate in vigore le tariffe di
TreNord
, che introducono delle interessanti novità riguardo al supplemento bici, ovvero due abbassamenti di prezzo: uno sulla tariffa del biglietto giornaliero – da 3,50 a 3 euro, come è verificabile sul tariffario del sito internet della società di treni – e l’altro sull’abbonamento annuale – da 80 a 60 euro, come si può apprendere grazie al numero verde di TreNord, 80050005. Certamente delle buone notizie per chi sceglie di portare con sé la propria bici. Peccato che questi abbassamenti di prezzo esistono solo sulla carta, mentre il confronto con la realtà dei fatti ottiene tutt’altri effetti.
Se si decide di recarsi alla stazione di Bergamo, segnalano a Bergamonews Aronne Galimberti, Iari Miani, Claudio Ravasio e Cristian Ferrari,  per usufruire delle nuove tariffe legate a questo servizio, si scopre che il costo dei biglietti è ancora ancorato ai vecchi standard, ovvero 3,50 euro per il giornaliero e 80 euro per l’annuale. Tutto questo a giugno, ovvero quasi tre settimane dall’introduzione dei nuovi prezzi.
Le giuste richieste di spiegazioni al personale della biglietteria non hanno sortito alcun effetto. Le risposte ottenute spaziano dal “siamo della divisione passeggeri di Trenitalia, quindi emettiamo solo le tariffe Trenitalia” con il conseguente diniego del cambio nei prezzi, fino al “possiamo emettere solo ciò che la macchina ci permette di emettere”, da cui si deduce che nessuno ha finora fatto lo sforzo di aggiornare il sistema, dopo quasi tre settimane dall’entrata in vigore del nuovo tariffario. Un misto di confusione e mancanza di rispetto verso gli utenti del servizio di trasporto di biciclette, che – per quanto possano essere una minoranza rispetto al totale dei viaggiatori – meritano di essere trattati con uguale attenzione, anziché subire un’ingiusta penalizzazione. Si spera quindi che si trovi presto una soluzione a questo increscioso problema.
 

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Commenti

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  1. Scritto da kikita

    sempre il solito schifo!

  2. Scritto da Narno Pinotti

    Vicenda analoga con i carnet multicorse: adottando la regola della (ex) LeNord, non è più possibile che li usino più persone.
    La restrizione ha senso per la convalida elettronica/magnetica, che sulla rete di (ex) Trenitalia non esiste. Nel frattempo, vale anche per i carnet cartacei.
    Ma la convalida magnetica quando sarà estesa all’intera rete lombarda?
    Temo ci vorranno un paio d’anni. Spero di sbagliare per eccesso e non per difetto.

  3. Scritto da ex pendolare

    Purtroppo è sempre così, alla biglietteria non sanno mai niente.
    Spero almeno che ora siano molto meno maleducati rispetto ad alcuni anni fa.

  4. Scritto da gal

    no no, sempre disinformati e maleducati.