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Polizia locale, il comandante: “Stato d’agitazione incomprensibile”

Paolo Cianciotta: "Non riesco a capacitarmi di quel che sta accadendo. Avevamo raggiunto un accordo con la Rsu ma l'assemblea di reparto ha voluto ribaltare tutto. E di cosa discuteremo dal prefetto? Sul blocco degli straordinari decido io, non i sindacati".

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"Non ho mai visto nulla del genere": a 11 giorni dalla proclamazione dello stato d’agitazione della polizia locale, che gli è stato notificato ufficialmente solo settimana scorsa, il comandante della polizia locale Paolo Cianciotta si sfoga, a ruota libera. "Sul piano di riorganizzazione del Corpo di polizia locale avevamo raggiunto un accordo con la Rsu, c’è tanto di verbale. Ma pochi giorni dopo l’assemblea di reparto della polizia locale ha proclamato lo stato d’agitazione. Forse anche gli organi di informazione dovrebbero andare a vedere quanti agenti hanno partecipato a quella assemblea". Un’ottantina. "Appunto, su un Corpo che è composto da 180 persone. Ma si è scelto comunque di votare e di proclamare lo stato d’agitazione, nonostante all’assemblea partecipasse meno della metà del personale. Secondo me è stato un passaggio davvero grave".
Ormai però lo stato d’agitazione è proclamato e il prefetto entro domani (martedì 7 giugno) dovrebbe convocare il comandante e i rappresentanti sindacali per tentare una conciliazione. Intanto gli stessi sindacati, in particolare Enrico Togni (Cgil nella Rsu) esprimo preoccupazione per i servizi che la polizia locale deve fornire al territorio, in particolare dopo il blocco degli straordinari voluto dallo stesso comandante. In particolare in vista del referendum di domenica 12 e lunedì 13 giugno e della marcia dell’orgoglio atalantino di giovedì 9 giugno. "Non è un problema dei sindacalisti, io conosco le regole del gioco e dovrebbero conoscerle anche loro. Tutti i servizi saranno garantiti, la vera questione è su cosa dovremo mediare e discutere di fronte al prefetto. Davvero non lo capisco".
Il comandante Cianciotta ribadisce: "C’era un accordo con la Rsu, ad esempio per garantire una preliminare ricognizione dei desiderata del personale, per privilegiare le professionalità già acquisite. Di quell’accordo l’assemblea di reparto non ha voluto tenere conto. Ci vedo quantomeno intenzioni strumentali, almeno è la mia impressione. Se poi penso che metteremo circa 30 agenti in più sulla strada rispetto alla situazione attuale mi viene anche il dubbio che qualcuno abbia il timore di perdere il suo orticello. E si gioca scorretto. Fatto quell’accordo, sconfessato dall’assemblea di reparto, mi chiedo di cosa dovremo discutere di fronte al prefetto, io come dirigente e la Rsu, che aveva già dato il suo via libera".   

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Commenti

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  1. Scritto da COPRIFUOCO

    Polizia Locale ,Provinciale,Polizia di Stato,Carabinieri,Guardia di Finanza,Esercito,CHE BELLO MI SENTO SICURISSIMO…………

  2. Scritto da maurizio

    @max
    hai ragione ma la colpa è dei lavoratori che da un giorno all’altro si son trovati a essere ” Poliziotti ” senza un minimo di preparazione o di chi comanda ?

  3. Scritto da MAX

    Non si entra nel merito dell’accordo,ma ogni qualvolta ed è già successo a Milano con Albertini sindaco,quando si tocca la Polizia urbana ma diciamo pure i Vigili Urbani si scatena il pandemonio,ricordiamoci che la nostra sicurezza è nelle mani di queste persone che non sono per niente addestrate per garantire la sicurezza dei cittadini,qualcosa non funziona,qui ci sono persone che passano da estetista,parrucchiera,fornaio,geometra a forza di polizia,dove finiremo be basta guardare via quarenghi

  4. Scritto da luca

    Il problema è che tutto il piano di riorganizzazione è incomprensibile. Ma il comandate è sicuro di riuscire a recuperare 30 persone senza bloccare la parte amministrativa? Che bravo!

  5. Scritto da luciano015

    “Non condivisibile”,” condannabile”, “a protezione di privilegi”, e così via. Mi pare che il Comandante non lo ritenga per nulla “incomprensibile”. E allora, perchè non usa termini che esprimano il suo vero pensiero, e aiuta anche noi a capire che cosa sta succedendo?

  6. Scritto da juju

    @ n.8 riccardo: sai cosa c’è? che quelli che brontolano sono quelli che il “sedere” ce l hanno al fredduccio…… quelli al calduccio lì sono e lì rimangono….

  7. Scritto da il gipeto

    Ma questo comandante dove l’avete preso ?

  8. Scritto da soluzione

    scusate ma la polizia ( quella vera ) lamenta le poche risorse perciò eliminiamo i vigili e le risorse le diamo alle forze dell’ordine

  9. Scritto da Riccardo

    Bello brontolare con il sederino al calduccio, vero? Cari agenti, c’è un sistema talmente semplice per esprimere il disappunto: se non vi va ciò che decide il comandante, date le dimissioni!! Le imprese di pulizia cercano un sacco di gente !! E sapete quanti di quelli che fanno le pulizie (con diploma in tasca) venderebbero l’anima al diavolo per fare il vigile??? Avanti ! Forza !! Dimissioni, maglio se in massa!!! E poi subito il via ad un nuovo concorso !

  10. Scritto da Marco P.

    Se c’è un posto libero ASSUMETEMI !!!!!!

  11. Scritto da cittadino

    La democrazia non c’entra nulla con gli impegni lavorativi. Se lei ha fatto il concorso per fare il vigile ben sapeva quali erano i suoi compiti e l suoi doveri, quali erano i giorni che doveva lavorare e, quindi, non può certamente essere l’orticello creato ad hoc che può impedire ad un’Amministrazione, questa si eletta democraticamente, di scegliere come organizzare il corpo di Polizia Locale, visto che i turni che i lavoratori-vigili devono eseguire sono quelli contrattualmente stabiliti

  12. Scritto da Francesco Brignone USB Bergamo

    La DEMOCRAZIA è dura da digerire! Invito il sig. Comandante, dott. Paolo Cianciotta ad indicare ufficio per ufficio le aliquote che vengono tolte per essere messe sulla strada, giusto per non passare da bugiardo.

  13. Scritto da Matteo

    Spero che il comandante e l’amministrazione tengano duro e non cedano.

  14. Scritto da leo cat

    Non entro nel merito delle problematiche specifiche che non conosco, ma bisogna chiarire che sindacati o RSU firmano solo una bozza d’accordo, che deve democraticamente essere validata o respinta dall’assemblea dei lavoratori. Se i presenti all’assemblea hanno respinto la bozza, peggio per chi non hanno fatto valere le proprie opinioni, non partecipando. Queste sono le regole del gioco democratico, spesso non rispettate da taluni pseudo sindacati, mi stupisco dello stupore del comandante

  15. Scritto da cittadino

    Il Comandante ha ragione. Se la RSU ha condiviso il piano e poi 80 agenti su 180 decidono di farlo saltare si arrangino. Giusto il non far più eseguire gli straordinari, così quelli che non hanno partecipato all’assemblea sapranno chi ringraziare quando arriveranno buste paghe più basse a fine mese. Basta con questi stati di agitazione di natura politica e non sindacale. Il Comandante fa bene a sradicare gli orticelli di chi è pagato con i soldi dei cittadini x lavorare e non per ….

  16. Scritto da lavoratore pendolare

    Beh, se le cose son davvero così mi chiedo a cosa servano i sindacati e quali credibilità abbiano. Fanno l’accordo che viene sconfessato immediatamente dopo…..( approposito gli 80 firmatari erano informati o hanno firmato con la testa nel sacco?) e per il comandante, se le cose stan così vada avanti senza timori, son convinto che chi ha voglia serietà la seguirà…