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Yara, il feretro nella camera ardente “Vorremmo gi?? entrare per un saluto”

Fin dall’arrivo della bara bianca e dei genitori alla casa di riposo Serena decine di persone si sono presentate ai cancelli, chiedendo se era possibile entrare. L’apertura alle 8 di gioved??.

Quel silenzioso corteo di auto è stato seguito dallo sguardo di molti cittadini, questa mattina, a Brembate Sopra. Auto dei carabinieri, della polizia, con a bordo anche i genitori di Yara, e il carro funebre che trasportava la bara bianca della piccola ginnasta di Brembate Sopra, scomparsa e uccisa da una persona ancora sconosciuta. In breve tempo, a partire dalle 11,10 di questa mattina, 25 maggio, a Brembate Sopra si è diffusa la notizia dell’arrivo del feretro. Poco dopo ci hanno pensato i telegiornali a diffondere la notizia in tutta Italia.
"Il corpo di Yara è a Brembate Sopra" e ai cancelli della casa di riposo, presidiati dalla polizia locale, hanno iniziato a presentarsi in molti. Coppie di anziani o anche mamme con il loro bambino, poco dopo le 12,30. Tutti a chiedere se la camera ardente era già aperta, a dispetto delle informazioni fornite da tutti i media negli ultimi giorni. L’apertura al pubblico scatterà dalle 8 di giovedì. Da quell’ora sono attese migliaia di visitatori.
Ora la bara bianca con il corpo di Yara sta nel silenzio della chiesetta della casa di riposo, come in un triste percorso che si è compiuto, un po’ di pace e silenzio nella tristezza. Chi parla è la gente di Brembate di Sopra, quella che in passato è stata anche accusata di omertà: non c’è un solo bar, un negozio, in cui non si chiedano informazioni sull’apertura della camera ardente e in cui non si continua a domandarsi quale può essere la verità che sta dietro la morte di una ragazzina innocente.

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