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La rabbia degli autotrasporatori

L???aumento dei prezzi di benzina e gasolio fa esplodere la rabbia degli autotrasportatori costretti a mantenere i costi per restare competitivi sul mercato.

L’aumento dei prezzi di benzina e gasolio fa esplodere la rabbia degli autotrasportatori costretti a mantenere i costi per restare competitivi sul mercato.
“L’aumento dei carburanti non facilita di certo il nostro settore che vive una stagione scandita dalla concorrenza spietata e da una serie di scorrettezze che nessuno vuole vedere e denunciare – ammettono Guido Pedrotti della Guido Pedrotti Autotrasporti e Vittorio Bonfanti della Bonfanti Autotrasporti Snc –. Anche se noi abbiamo società sane, non possiamo restare in silenzio: la nostra categoria sta vivendo un periodo difficilissimo. A partire da una lunga serie di normative europee e nazionali in materia di sicurezza ed ecologia che non vengono però rispettate da tutti. Aumentano le assicurazioni, i pedaggi eppure a noi chiedono ancora di applicare i costi minimi, le tariffe stabilite dal Ministero dei Trasporti, magari con dei ribassi. A fronte di tutto questo però dobbiamo garantire le stesse misure di sicurezza”.
L’aumento dei carburanti è solo un tassello di un grande mosaico di fattori che incidono negativamente sulle società di autotrasporti.
Anche il sindacato Trasportounito Fiap promette battaglia. “Aumenta il gasolio, le assicurazioni, i pedaggi che gli autotrasportatori pagano subito mentre diminuiscono le tariffe e peggiorano le condizioni di lavoro – denunciano da Trasportunito Fiap -. Le imprese di autotrasporto falliscono e tutto avviene nel silenzio e nella mortificazione. Nessuno ha il coraggio di dire che la colpa è delle scelte prese dal Governo in materia di autotrasporto e delle molte associazioni di rappresentanza conniventi che vendono numeri che non hanno”.