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Lista civica

Il programma della lista “Chiuduno è forza civica”

Pubblichiamo il programma elettorale della lista "Chiuduno è forza civica", che sostiene la candidatura di Emanuele Entradi.

Pubblichiamo il programma elettorale della lista "Chiuduno è forza civica", che sostiene la candidatura di Emanuele Entradi.

Vogliamo mettere a disposizione le nostre esperienze, presentandoci alle Elezioni Amministrative di
Chiuduno del 15 e 16 maggio 2011 come persone non scelte o imposte dalle segreterie politiche. La nostra competenza in vari settori unita alla passione e disponibilità le mettiamo al servizio dei cittadini di Chiuduno.

COSA VOGLIAMO RIFLETTERE, APPROFONDIRE E PROPORVI:

“IL CENTRO DEL PAESE”
Il centro del paese è la porzione del paese dove, urbanisticamente, si avranno le più grosse trasformazioni da qui in avanti agevolati anche dal fatto che, con la realizzazione della nuova S.P. 91, l’attuale Strada Provinciale sarà declassata a strada comunale. Parte di queste trasformazioni coinvolgeranno le ex- Scuole Medie. E’ una delle aree più prestigiose del paese, praticamente in centro, di proprietà del Comune. Il nostro gruppo non è mai stato dell’idea di venderla per un’operazione di edilizia privata. L’unica area pubblica centrale sparirebbe, per far posto a 12.000 mc. di negozi ed appartamenti. Se questo è l’inizio della grande operazione del centro abitato proposta da Cinquini e da Locatelli, è meglio che tutto il resto sia fermato! Non vogliamo essere corresponsabili di scelte discutibili sia sotto il profilo economico che urbanistico/edilizio, scelte incoerenti anche rispetto agli enunciati obiettivi della campagna elettorale del 2006 dell’attuale Amministrazione Comunale con l’avallo di Lega-PDL-Ex Martinelliani. A Chiuduno si sono realizzate strutture faraoniche che adesso sono da mantenere con costi esorbitanti quando, invece di farne di nuove, occorreva studiare come rivedere, gestire e valorizzare l’esistente.

“IL CENTRO STORICO DI CHIUDUNO”
Gli interventi pubblici sulla viabilità, occasionali ed estemporanei, unitamente allo sforzo economico dei residenti e non finalizzati al recupero degli edifici a livello residenziale, bastano per valorizzare, riqualificare e far rivivere “il centro storico”? Noi pensiamo di no! Occorre costituire un gruppo di lavoro permanente, i cui membri siano rappresentativi della presenza nel centro storico, perché avvalendosi delle conoscenze specifiche “storico-architettoniche, socio-economiche”, si affrontino e si concretizzino azioni finalizzate alla valorizzazione e fruizione, attraverso manifestazioni storiche, incentivi ai privati, per creare punti di micro-commercio, visite guidate che portino a conoscenza degli elementi peculiari del nostro centro storico. Tutto ciò coinvolgendo tecnici, storici, cittadini, studenti, artisti locali e associazioni perché l’interesse verso il proprio paese, nasce dalla conoscenza della propria storia, delle tradizioni e dalla valorizzazione dei borghi storici. Vogliamo favorire al massimo gli interventi dei privati che vogliono tornare a rioccupare gli edifici del “centro storico” e far sì che anche gli enti pubblici possano recuperare a residenza sociale e di pubblico utilizzo, parte degli immobili dismessi. Studiare a livello urbanistico quali possono essere le soluzioni migliori per ricreare piazzette, giardini e parcheggi periferici, affinché anche il centro storico abbia tutti quegli standard qualitativi che rendano conveniente il suo recupero e lo rendano interessante.

“LA VALLE DEL FICO ED IL SISTEMA COLLINARE”
Ambiente naturale di impareggiabile bellezza paesaggistica, che grazie ai piani particolareggiati della collina e della pianura, ha mantenuto intatte le sue peculiarità che vivono in grande simbiosi con le residenze e le attività agricole esistenti. Tutto ciò è poco conosciuto e poco frequentato dalla cittadinanza, mentre per queste località è possibile focalizzare azioni di intervento amministrativo: La redazione del P.G.T.-Piano di Governo del Territorio è la strada maestra con la quale continuare ed amplificare la tutela del territorio, agevolando nel completamento residenziale chi già ci abita, richiamando alla residenza in Valle, in ampliamento o sopralzo del già costruito, familiari che desiderano tornare a vivere là dove hanno trascorso la loro l’infanzia. Tutto ciò anche attraverso agevolazioni ed iniziative pubbliche.
Per gli imprenditori agricoli e l’agricoltura in genere, occorre trovare risorse per agevolare e contribuire, con il privato, al recupero del territorio collinare, ripristinando e mantenendo agibili percorsi collettivi, percorsi didattici, la pulizia dei boschi ed il rimboschimento di aree degradate, ed il recupero di aree per le coltivazioni specializzate (es. vigneti ed uliveti). Occorre sistemare aree idrogeologicamente a rischio, ripristinare e fare manutenzione dei reticoli idrici; agevolare e contribuire al recupero di immobili rurali, che devono mantenere la loro originarietà onde utilizzarli per visite in percorsi studiati che ne esaltino le qualità architettoniche e sociali (come erano e sono vissute queste realtà agricole); dotare la Valle del Fico ed il sistema collinare di attrezzature turistico-ricettive e sportive (percorsi equestri e percorsi per la corsa campestre) con l’utilizzo di immobili pubblici ad uso aggregativi-culturale (mostre sull’ambiente, sedi per volontariato, riunioni di quartiere, mostre agricole).

“LA PIANURA, LA ZONA INDUSTRIALE ED IL CENTRO SPORTIVO”
Il Piano Territoriale Provinciale ha collocato a Chiuduno un polo industriale di “400.000 mq.” di cemento. Ciò è stato possibile con l’assenso dell’allora Sindaco Martinelli, non pensando però alle conseguenze ambientali che tale scelta avrebbe comportato ed in assenza di necessarie e fondamentali infrastrutture. Tutti i Piani Regolatori di Chiuduno, dal 1972 in poi, avevano fissato a tutela dell’agricoltura e delle coltivazioni specializzate, un limite invalicabile all’edificazione, che era il famoso “lughetto”, con Via Martiri della Libertà e Via Palma il Vecchio, il polmone verde-agricolo, tra il centro
urbanizzato di Chiuduno, il centro urbanizzato di Telgate e l’Autostrada A4. Tutto ciò a tutela e garanzia di un equilibrio ambientale tra le coltivazioni agricole, ancora molto attive, e la qualità della vita del paese di Chiuduno. Oggi tutto ciò non esiste più, i capannoni ormai “entrano” nelle case. La zona del paese sotto la ferrovia è prettamente residenziale ed occorre salvaguardare questa caratteristica, per far sì che vengano tutelati i residenti in termini ambientali di sicurezza e rumorosità. Il traffico degli addetti all’industria e dei mezzi di trasporto pesanti e semipesanti, per esempio, non dovrebbe
transitare più nelle vie Montanari, Papa Giovanni e Dante, ma collocato adeguatamente in zona periferica nel sottopasso alla ferrovia ad ovest. Bisogna rivitalizzare, con piantumazioni di barriera, la fascia agricola che divide il paese dalla zona industriale (bosco di pianura) riqualificando il verde esistente e ricreandone altro pubblico dove possibile. Bisogna ricollocare in zona apposita, servita meglio da viabilità e parcheggi, il “Palasettembre” che, in vari momenti dell’anno, rende invivibile la parte del paese a sud della ferrovia. L’ampliamento della zona industriale, concordato dall’allora Sindaco Martinelli con i privati, ha prodotto un risultato di poco conto nell’interesse dei chiudunesi, considerato che a fronte di un’operazione dei privati di svariati milioni di euro, ai chiudunesi è rimasto l’edificio della nuova Scuola Media, costruita al rustico, sacrificando di fatto l’unica area pubblica destinata ai servizi per l’industria e l’artigianato, per poter finire la Scuola stessa e comportando lo spreco di un sacco di territorio agricolo per far fronte alle continue richieste di liquidità che il Campus Scolastico a richiesto e richiede per il suo completamento (la sua manutenzione futura e a regime sarà operosissima per le casse comunali).

“MIGLIORARE INTERVENTI SOCIALI”
Non abbiamo mai visto un’amministrazione comunale proporre, sino ad oggi, un progetto complessivo e completo, dettato da un’analisi dettagliata dei fenomeni sociali esistenti: in paese solo interventi saltuari ed estemporanei, a coprire questa o quella evenienza. Occorre, invece, dotarsi di un piano complessivo, costruito con l’apporto di tutti coloro che sovrintendono istituzionalmente ai fenomeni sopra esposti e che coinvolgono gli anziani, i giovani con problemi di alcolismo e tossicodipendenza per arrivare ai problemi di integrazione con gli extracomunitari con la collaborazione organica di tutte le associazioni esistenti sul territorio. Solo quando i fenomeni sociali sono indagati e conosciuti, si possono dare risposte programmate più efficienti ed efficaci, perché mirate. La nostra idea è quella di costituire un coordinamento fra le associazioni di volontariato presenti sul nostro territorio per renderle più unite e solidali, cercando nel contempo di ampliare il numero delle persone disponibili alle attività di volontariato, questo è necessario se vogliamo conservare la qualità di vita alle persone più deboli. Riqualificare e aggiornare il contributo chiesto per i trasporti negli ospedali e le case di cura della zona delle persone con problematiche varie, rapportandolo alla distanza e al tempo necessario, ottenendo così due risultati contemporaneamente: più equità e alcune risorse aggiuntive per i servizi sociali.
Impegno a costruire o acquisire alloggi famigliari idonei per le persone con problemi di mobilità e per le giovani coppie, favorendo iniziative in tal senso che prevedano prezzi contenuti senza speculazioni da parte dei costruttori o di chi vende appartamenti già esistenti. Coinvolgimento e collaborazione da parte di tutti gli eletti in amministrazione (Consiglio Comunale) nella gestione sociale, tema che riguarda il nostro futuro di vita, per cercare di renderla migliore. Miglior utilizzo della strutture esistenti, sia pubbliche che private, per aumentare i momenti e le ore dove i cittadini giovani e anziani possano incontrarsi in momenti di svago sociale e di scambio di esperienze vissute. Impegno nella realtà del
territorio per iniziative comuni, uscendo dal campanilismo in una logica di comprensorio, che sicuramente garantiscono più risorse disponibili e minori sprechi di soldi per strutture come l’asilo nido (poco economiche per le amministrazioni e i cittadini), tutelando e migliorando nel contempo il territorio e l’ambiente.

“SICUREZZA COME VERA ESPRESSIONE DELLA FORZA CIVICA”
Il nostro approccio alla gestione della sicurezza del territorio e dei cittadini supera, integrandola a costo zero, la consueta impostazione basata sulla dissuasione (operata ad esempio con le telecamere) e sulla vigilanza delegata alle sole forze dell’ordine. Intendiamo sviluppare una rete di protezione sociale basata sulla cittadinanza attiva ovvero, le persone che chiedono sicurezza creano sicurezza. Proponiamo di delegare ad un consigliere comunale la gestione di un ufficio sicurezza (il coordinamento) che raccolga dal territorio i segnali di situazioni di degrado o di pericolo (i cittadini attivi) e li sottoponga alle forze dell’ordine per la realizzazione degli interventi di legge.
Lo stesso ufficio, in collaborazione con le forze dell’ordine, valuterà l’efficienza e l’efficacia delle azioni intraprese. Il progetto prevede di suddividere il paese in zone e di individuare per ogni zona i cosiddetti “cittadini sentinella” punti di riferimento delle specifiche zone individuate.

Se pensate che trasformeremo i terreni agricoli in zone edificabili NON VOTATECI!

Se pensate che
salvaguarderemo e valorizzeremo il verde che sia campagna o collina, VOTATECI NOI LO FAREMO!

Se pensate che incentiveremo la costruzione di altri capannoni NON VOTATECI NOI NON LO FAREMO!

Se pensate che cercheremo di riorganizzare e servire al meglio la zona industriale esistente VOTATECI NOI LO FAREMO!

Se pensate che ipotecheremo il futuro di Chiuduno “metaforicamente parlando” per spendere milioni di
euro per la nuova Piazza NON VOTATECI NOI NON LO FAREMO!

Se pensate che la Piazza debba essere un luogo d’incontro e aggregazione, con molto più verde e spendendo molti meno soldi VOTATECI!

Se pensate che per parlare con gli Amministratori si debba prendere un appuntamento, NON VOTATECI!

Se pensate che invece gli amministratori devono essere al servizio dei cittadini VOTATECI!

Se pensate che ci candidiamo per il compenso o per piantare stabilmente le tende in Comune NON
VOTATECI!

Se pensate che manterremo la promessa di rinunciare ai compensi previsti VOTATECI!

Se pensate che venderemo la vecchia Scuola Media NON VOTATECI (lo faranno altri)!

Se pensate invece che la vecchia Scuola Media possa diventare: comune, poliambulatorio, ufficio postale con parco pubblico e parcheggi annessi VOTATECI!

Se pensate che gestire il sociale equivalga ad eseguire interventi estemporanei NON VOTATECI NOI NON LO FAREMO!

Se pensate che gestire il sociale vuol dire analizzare, studiare e seguire tutte le situazioni con metodo e
tempestività VOTATECI NOI LO FAREMO!

Se pensate che bastino tre vigili e 5 telecamere per gestire e garantire la sicurezza dei cittadini NON
VOTATECI NOI ABBIAMO ALTRE IDEE!

Se pensate che sia necessario intervenire sistematicamente e tempestivamente su ogni situazione a rischio VOTATECI, noi con la Vostra partecipazione lo faremo! Avremo un consigliere delegato alla sicurezza del territorio!

Se pensate che continueremo a sperperare i soldi dei contribuenti in consulenze esterne NON VOTATECI!

Abbiamo in Comune competenze e professionalità: Noi le corresponsabilizzeremo, VOTATECI!
Se pensate che le Scuole debbano fare solo didattica, come un comparto a sé stante, NON VOTATECI!

Se volete che i nostri alunni-studenti si riapproprino anche del territorio di Chiuduno, VOTATECI!
Se pensate che Chiuduno debba essere amministrato come nel passato, NON VOTATECI!
Se volete un’Amministrazione che fa dei cittadini e della loro compartecipazione e collaborazione, una forma nuova di amministrare, unitamente all’impegno con delega di ogni Consigliere Comunale, VOTATECI! Se pensate che Chiuduno debba continuare ad avere verde, parcheggi e viabilità come tutt’ora esistenti, NON VOTATECI! Se pensate che Chiuduno debba avere un Piano viabilità, un Piano parcheggi, un Piano del verde pubblico ed un Piano dei colori, VOTATECI!

Se pensavate di trovare nel nostro programma progetti faraonici solo per fare “propaganda elettorale” ci dispiace deludervi ma siamo persone serie e concrete, oggi il bilancio comunale non lo permette. Il nostro impegno, in caso di elezione, è quello di consegnare ai cittadini alla fine del mandato un avanzo di bilancio di almeno 500.000,00 euro e di eliminare l’addizionale IRPEF che grava sui nostri stipendi e pensioni già duramente colpiti dalla crisi che l’Italia sta attraversando.
La nostra campagna elettorale è costata all’incirca 1000 euro in totale autofinanziamento da parte del gruppo e quindi possiamo tranquillamente dire che siamo liberi da “condizionamenti” e di poter decidere per il bene di Chiuduno senza essere “tirati per la giacchetta” da chicchessia.

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