Alta Velocit??, le ferrovie “regalano” strade per 40 milioni di euro
L’assessore provinciale Capetti: “Comunicazione ufficiale di Rete ferroviaria italiana, opere nella Bassa Bergamasca nell’ambito dei lavori per la Tav Treviglio – Brescia”.
Un regalo da quasi quaranta milioni di euro per la Bassa Bergamasca. Il benefattore si chiama Rfi e i doni consistono in strade che verranno realizzate nell’ambito del collegamento dell’alta velocità tra Treviglio e Brescia. Un’opera da due miliardi e cinquanta milioni di euro, in cui sono compresi i fondi per le infrastrutture secondarie. Che nella Bassa sono ben quattro: la variante tra Arzago e Casirate, la tangenziale di Caravaggio, la riqualificazione dell’ex statale 11 di Mozzanica con due nuove rotatorie e la riqualificazione del tratto tra Antegnate e Fontanella. “Da Rfi è arrivata la comunicazione ufficiale dello stanziamento dei finanziamenti – spiega Giuliano Capetti, assessore provinciale alle Infrastrutture -. E’ un passaggio molto importante perché conferma l’interesse della società per le opere di collegamento sul territorio. Sono strade molto importanti perché si inseriscono in un quadro molto più complesso di viabilità provinciale che troverà slancio nei prossimi due anni”. A dispetto dei tempi biblici che, salvo rare eccezioni, servono per realizzare nuove strade, in Provincia di Bergamo negli ultimi anni si sono poste le basi per costruire nuove strade in tempi ragionevoli. “E’ stato fatto un programma di investimenti molto significativo, sia dalla Provincia che da Anas e ora da Rfi – continua Capetti -: pensiamo alla continuazione della tangenziale sud da Stezzano a Zanica, in fase di gara d’appalto con un progetto studiato dai nostri uffici. O ancora la Albano-Trescore, realizzata da Anas, e la Costa di Mezzate-Chiuduno. Sempre per quanto riguarda la tangenziale Sud abbiamo avuto la conferma da Anas dei 44 milioni di euro per il tratto tra Treviolo e Paladina, di cui pensiamo di concludere la procedura entro l’anno. In due anni potremmo vedere finite molte infrastrutture importanti per la provincia bergamasca”. Tempi un po’ più lunghi per la variante di Zogno, nei mesi scorsi al centro di un acceso botta e risposta tra maggioranza e opposizione sul finanziamento regionale. Il cantiere deve ancora partire ufficialmente, ma secondo Capetti le aziende stanno rispettando i tempi previsti dal progetto. “Non ci sono ritardi, né contraccolpi di carattere contrattuale. Semplicemente il progetto esecutivo è a carico dell’azienda e deve essere riconsegnato ai nostri uffici. E’ una questione di giorni”.

