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Sandro Allegretti: “Il mio Lorenzo Lotto visto da molto vicino”

L'artista che eseguì il primo restauro dell'Angelo che fluttua nei veli rosa esposto alle Scuderie del Quirinale a Roma oggi si dedica solo alla pittura. Suoi ritratti famosi, come quello del brasiliano Lula.

L’angelo che fluttua nei veli rosa incanta i visitatori che ammirano, alle Scuderie del Quirinale a Roma, le opere di Lorenzo Lotto in mostra fino al prossimo 2 giugno. “È l’angelo più bello che abbia dipinto Lorenzo Lotto” scrisse nel 1895 il grande critico d’arte statunitense Bernard Berenson. Lo ripete anche Alessandro Allegretti, 73 anni, pittore e restauratore, che nel 1974 eseguì il primo restauro del Polittico di Lorenzo Lotto custodito nella chiesa parrocchiale dei Santi Vincenzo ed Alessandro in Ponteranica.

Trent’anni dopo, nel maggio 2004, tornò a restaurare la tavola di legno sulla quale Lotto dipinse San Paolo. “Ricordo che a seguito di un furto, che allora fece molto scalpore, quando fu ritrovato il Polittico di Ponteranica i carabinieri mi chiamarono per il restauro – racconta Sandro Allegretti, seduto nel suo studio in via Maresana a Ponteranica –. Erano tavole che necessitavano di interventi profondi. Sulla superficie c’erano sporco, fumi, vecchie vernici di restauri che avevano alterato il primitivo splendore. Rammento la sorpresa quando, intervenendo sulla tavola che raffigura la Madonna, scoprii attraverso delle radiografie fatte nel mio studio che il Lotto aveva modificato la posizione del braccio alla Vergine. Lorenzo Lotto era davvero un grande maestro e fa sempre piacere quando una mostra ne celebra la sua bravura”.

Allegretti se ne intende di restauri, anche se da cinque anni ha chiuso lo studio dopo 43 anni di attività e ora si dedica interamente alla pittura. L’artista bergamasco, allievo di Mauro Pelliccioli, infatti, vanta una vastissima serie di restauri: dal crocifisso ligneo del Giotto a Padova alle tele di Giorgione, Tiziano, Veronese, Tintoretto, Carpaccio, Bellini e Vivarini. Molti i suoi restauri anche in terra bergamasca.
Varcata la soglia dei 65 anni la decisione di Sandro Allegretti di dedicarsi interamente alla pittura. “Solitamente dipingo sette ore al giorno. La pittura per me non è una passione: è la mia vita. Anche se nella classifica per importanza viene prima mia moglie Gabri, la mia famiglia e quindi la pittura. Seguita dalla musica” precisa Allegretti. L’artista adora la lirica, in particolare tutte le opere di Giacomo Puccini che ascolta mentre dipinge. Accende una sigaretta e lascia asciugare una veduta di Venezia che svetta sul cavalletto. Snocciola racconti, aneddoti e ricordi. Mostra orgoglioso il ritratto che ha fatto all’ex presidente del Brasile Lula su commissione dei suoi ministri. “Mi hanno telefonato felicissimi – confida Allegretti – mi hanno detto che quando ha visto la tela, Lula si è commosso perché l’ho ritratto sorridente su uno sfondo di Rio de Janeiro”.

La galleria di personaggi famosi che si sono fatti ritrarre da Allegretti è lunghissima così come le opere che il maestro continua a realizzare. Dopo il successo delle mostre a Parigi e a Venezia, ora l’artista è alle prese con una sua personale che si aprirà il prossimo 30 aprile al Centro Culturale San Bartolomeo a Bergamo.
Cordiale e splendido narratore, Allegretti ci saluta sulla porta di casa, lo attende una nebbia che si dirada su Venezia per lasciare posto ad un’altra emozione.
 

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