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Promotore condannato per truffa “Ma io, cliente, non ho visto un euro”

Lettera di una donna che ha perso i suoi soldi tramite assegni ad un promotore Meediolanum, nella zona di Vertova. "Ora lo incrocio per strada come se niente fosse accaduto".

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Pubblichiamo la lettera di una donna residente in Valle Seriana che denuncia un caso di truffa subìta (e passata in giudicato tramite un patteggiamento) di un promotore finanziario operante nella zona di Vertova fino ad alcuni anni fa. Non si tratta di uno dei tre promotori balzati alle cronache nell’ultimo mese.

Gent. Direttore,

il clamore recentemente suscitato dall’appropriazione dei denari di clienti di Banca Mediolanum da parte di un promotore finanziario mi spinge a raccontarvi la mia storia di truffata da un altro promotore di Banca Mediolanum, non solo truffata ma beffata tre volte: prima dal promotore poi dalla Banca e infine dalla giustizia italiana.
Alcuni anni fa, dopo un rapporto professionale quasi decennale con un promotore Mediolanum che ormai consideravo un amico, questi si appropriava di tutti i miei risparmi investiti in fondi Mediolanum (oltre 150.000 euro) facendomi firmare degli assegni con il beneficiario in bianco e promettendomi, come successo numerose altre volte, che avrebbe investito quei denari in un nuovo fondo Mediolanum di prossima uscita.
Purtroppo così non è stato ed io, insieme ad una ventina di altri suoi “clienti”, ho perso tutto quanto.
Come prima cosa mi sono, quindi, rivolta alla Banca Mediolanum, chiedendo alla stessa di restituirmi il maltolto. Sono venuta, infatti, a sapere che la legge (art. 31 D. Lgs. 58/1998) prevede che in casi simili (offerta fuori sede di investimenti) la banca che si avvale di promotori finanziari è responsabile dei danni arrecati da questi ultimi ai clienti anche nel caso in cui i promotori commettano un reato (per esempio una truffa).
Sennonché Banca Mediolanum, che in questi giorni si profonde in grandi annunci circa futuri risarcimenti ai suoi clienti truffati, non ci pensava un secondo a rispondermi picche.
Nel frattempo la giustizia penale faceva, si fa per dire, il suo corso.
Il promotore infedele era stato, infatti, da me (e da quasi tutti gli altri clienti cui aveva sottratto i risparmi) denunciato per truffa alla Procura di Bergamo. Il processo di chiudeva in un lampo con un patteggiamento della pena concordato dall’imputato con il PM nella misura di 4 anni e mezzo di reclusione. Beh, penserà chi legge, almeno un po’ di galera quest’imbroglione se l’è fatta! Nient’affatto: spiace deludere le aspettative, ma chi ha fatto sparire i miei risparmi non è stato ospite delle patrie galere neanche un giorno! Infatti, grazie ad un Parlamento molto magnanimo con i delinquenti e poco con le vittime, grazie all’indulto il truffatore ha visto cancellati ben 3 anni dei 4 e mezzo patteggiati, ottenendo per il residuo anno e mezzo una misura alternativa alla detenzione (verosimilmente l’affidamento in prova ai servizi sociali) con il risultato che tutti e due continuiamo a passeggiare e ad incrociarci per le strade del paese in cui viviamo come se nulla fosse successo (anzi chi dei due abbassa lo sguardo sono io, per la rabbia o forse la vergogna di essermi fatta truffare).
Ma non finisce qui.
Ho tentato, quindi, la strada della giustizia civile, intentando causa contro il promotore (con ben poche speranze visto che risultava intestatario solo della sua anima) e contro la Banca Mediolanum.
Pazza, direte voi. Ma io un tempo ci credevo nella giustizia. Adesso un po’ meno.
Le prove portate non eran poche: oltre al mio racconto, ho portato all’attenzione del Giudice i racconti di tutti gli altri venti compagni di sventura, tutti truffati nel medesimo periodo e pressappoco con le medesime modalità toccate a me (il promotore proponeva di disinvestire da un fondo Mediolanum ed investire in un altro facendosi rilasciare assegni con beneficiario in bianco e appropriandosi poi dei soldi). C’erano poi le dichiarazioni rese nelle proprie istanze al Giudice Penale dallo stesso promotore, che riconosceva di aver truffato i propri clienti sfruttando la fiducia riposta dagli stessi in lui in quanto promotore Mediolanum e ingannandoli circa nuovi possibili investimenti. C’era la sentenza pronunciata dal Tribunale Penale che condannava per truffa il promotore. C’era addirittura la costituzione di parte civile di Banca Mediolanum che chiedeva al promotore il risarcimento dei danni per il fatto che la stessa (nel processo penale) affermava di essere responsabile nei confronti dei clienti dei danni agli stessi arrecati dal suo promotore. E qui mi fermo per non tediare chi legge.
Ce n’era, insomma, abbastanza perché qualsiasi fine giurista o persona di buon senso condannasse Banca Mediolanum a restituirmi i soldi. Ma non per il Tribunale di Bergamo, che ha ritenuto che Banca Mediolanum non mi debba risarcire alcunché perché mancherebbe la c.d. pistola fumante, la prova che il promotore prese i soldi dicendo che li avrebbe investiti in fondi Mediolanum e non per altri motivi (quali???). Risultato: il promotore si è tenuto i miei soldi e non ha fatto un giorno di galera, Banca Mediolanum non ha tirato fuori un euro e continua a prosperare anche grazie ai risparmi raccolti da promotori che poi si rivelan poi piuttosto “disinvolti” ed io non solo ho perso i miei soldi ma ho dovuto pagare di tasca mia anche l’avvocato (che ha proposto un appello, che se va bene, arriverà a sentenza tra un paio d’anni).
Se si può ricavare una morale da questa storia, io la riassumerei così: quando vi fate truffare, state attenti a farvi truffare solo un pochino e vedrete che la Giustizia vi tutelerà. Perché se invece la truffa riesce bene fino in fondo, se non riuscite a munirvi di prove invincibili delle modalità con cui si consuma la truffa (per esempio: se non vi fate rilasciare una bella dichiarazione in carta da bollo da parte del promotore che riconosce che vi sta portando via i soldi in quanto promotore Mediolanum e non sotto altra veste), beh, scordatevi i vostri soldi perché ormai in Italia vige la versione riveduta e corretta del “Vae victis” urlato da Brenno ai romani: guai agli ingenui perché non riceveranno giustizia.

Lettera firmata

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Commenti

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  1. Scritto da Alessandro

    Non ho parole….comunque continuate a votare Silvio Berlusconi (la banca Mediolanum è sua) e a porre in esso fiducia e anche i vostri risparmi. Vi mangerà via le mutande.

  2. Scritto da roberta

    Avete firmato assegni in bianco, e lui vi ha truffato?
    Lui è un trasgressore e ha commesso un reato; ma chi firma in bianco è quantomeno uno sprovveduto.
    Facile lamentarsi in seguito!!! Bisognava pensarci prima, mal che si vuol non duol.

  3. Scritto da Chiara C. 81

    L’ennesimo clamoroso caso di denegata giustizia.. Posso solo immaginare come si senta oggi il difensore della povera signora truffata!! Gli auguro che il suo eccellente lavoro venga ricompensato in appello..La speranza è sempre l’ultima a morire, no??

  4. Scritto da bergamasc

    @3 roberta e @7 john Locke e @tutti….e se il promotore finanziario non fosse un “estraneo” ma fosse vostro vostro nipote o vostro cugino o peggio ancora vostro figlio, voi non vi fidereste a consegnergli importi in contanti o assegni in bianco?…perchè questo è quello che è successo in alcuni casi…fidatevi… E’ COSI’ !!!

  5. Scritto da paolino

    @bergamasc..libero di consegnare contanti o assegni in bianco a chi vuoi ma se poi ti frega conta poco la parentela, il lavoro che fà, ecc.. ecc.. Lui ci prova (questo non toglie sia un farabutto) e tu ci caschi.. tra l’altro a differenza del caso Vanna Marchi x fare un esempio..là erano persone disperate (salute, problemi, ecc) qui solo persone che volevano arricchirsi..se fosse stato tutto “normale” si rilascia sempre una ricevuta (specie quando c’è di mezzo una banca)

  6. Scritto da bergamasc

    @paolino…non ci si arricchisce con il 5% lordo (poi è IL NETTO CHE CONTA…come dicono alla Merdolanum) semplicemente ci si fidava di lui come parente… se fosse stato un estraneo sarebbe stato lasciato fuori dalla porta per principio…

  7. Scritto da yauuuuuuuuuuu

    grande mediolanum !!!

  8. Scritto da tirry

    Se la vitima deve abbassare gli occhi di fronte al suo “carnefice” incrociandolo per strada sta a significare che siamo messi peggio di quel che pensavo…

  9. Scritto da Il Naggio

    Allucinante……siamo proprio nel paese delle banane…

  10. Scritto da roberta

    mi sono dato una martellata sul dito e dò la colpa all’azienda che ha prodotto il martello.
    ho firmato degli assegni intestati in bianco e dò la colpa a chi li ha presi.
    verissimo che il promotore ha commesso un reato e dev’essere sanzionato secondo legge… ma perchè nessuno fa mai notare l’allucinante superficialità di chi firma assegni in questo modo? e non mi si parli di fiducia, o di persone anziane, o di situazioni particolari!!! anche un bambino di 8 anni sa che non si deve fare così

  11. Scritto da Maurizio

    Calma,il Buon Governo adesso fa la riforma della Giustizia prorio come occorre e cioè per favorire i cittadini……..ladri .

  12. Scritto da Marino Foletta

    Mi auguro di non dovermi trovare mai nella posizione di questa signora, altrimenti ci finirei io in galera….

  13. Scritto da john Locke

    Sono d’accordo con Roberta. E accanto alla superficialità accosterei una certa avidità da parte di molti risparmiatori. Poi è chiaro che i cattivi sono i promotori disonesti e le banche che vi stanno dietro, ma certa gente, e non dico la signora in questione in particolare, un po’ se la cerca.

  14. Scritto da piero nava

    Purtroppo l’appello (presumo avanti la corte di Brescia) non si concluderà prima di cinque anni!

  15. Scritto da @3 roberta e @7 john Locke

    Eh no, non ci siamo proprio. Chiamiamo i funzionari “family banker” per renderli amichevoli, mettiamo tutta la cordialità e i sorrisi necessari per accattivarci il cliente, ci presentiamo in giacca e cravatta inappuntabili (e senza barba, mi raccomando…) per accaparrarcene la fiducia e poi diamo la colpa a chi crede in tutto questo teatrino? La vostra mi sembra una posizione ipocrita.

  16. Scritto da John Locke

    Per 8: la mia posizione non è ipocrita perchè son da sempre convinto che isoldi si guadagnan col lavoro e basta.Il promotore finanziario non lo faccio neanche entrare in casa.E sai perchè?Perchè in qs mondo nessuno ti regala niente e quando vengono a cercarti è perchè hanno bisogno loro di te,e non tu di loro.E’ chiaro che mi spiace per chi ha perso i risparmi,ma se anzichè fidarsi di cravatte e bei sorrisi fosse andato a prendersi qualche bravo bot con basso rendimento ma sicuro oggi no lacrime

  17. Scritto da cech

    Quando si parla di finanza, si nota che i media sono sempre particolarmente criptici (per usare un eufemismo) come se si entrasse in cose esoteriche per pochi iniziati: invece sarebbe ora che sull’argomento si aprissero delle finestre anche per favorire una maggiore capacità critica da parte del risparmiatore : è ormai acclarato che il termine “fiducia” non è più sufficiente quando si tratta di investire i propri risparmi (frutto magari di una vita di sacrifici).

  18. Scritto da verita'

    La signora,ha tutta la mia comprensione,e il promotore che pure conosco tutto il mio biasimo.Ma mi chiedo,come si fa’ a consegnare un assegno senza intestazione,l’assegno e’ sempre da intestare e non trasferibile,in questo caso avrebbe dovuto essere intestato a BANCA MEDIOLANUM(non trasferibile)cosi’ la signora non sarebbe stata truffata.Purtroppo mi spiace per Lei,ma la legge non ammette ignoranza,anche se fa’ rabbia vedere uno che ruba per tali importi e se la cava senza galera.

  19. Scritto da maury

    L’ingenuità è più costosa dell’oro. Purtroppo anch’io, per altri problemi, ne sto pagando le conseguenze … E la giustizia in quanto cieca non aiuta i giusti… Lezioni di vita, quello che non ti uccide ti rende forte… Ma lo sguardo non devi abbassarlo mai!

  20. Scritto da @9

    La vicenda è molto più semplice. Vi state scagliando contro la poveraccia finita in trappola anzichè prendervela con chi piazza le trappole, solo perchè queste sono legali e oggi socialmente (o meglio, televisivamente) ben viste.

  21. Scritto da ci si chiede

    Ma perchè nelle truffe dei promotori è sempre coinvolta la stessa banca?
    Quali “caratteristiche” devono avere i cosiddetti promotori per essere assunti da questa banca?
    Come effettua i controlli sui promotori questa banca?
    Draghi pensaci tu………………………….

  22. Scritto da john Locke

    Concordo con 10. il senso del mio discorso non era di difendere o dare un’immagine di legalità a chi compie truffe o alle banche senza scrupoli. Il senso era: un alta percentuale di chi resta scottato in qs vicende è gente un po’ superficiale e anche un tantino vogliosa di soldi facili. Se il direttore della mia banca domani mi chiede di firmargli documenti in bianco così sulla fiducia io non lo faccio. Per 13: il problema è proprio che ci sono trappole legalizzate da cui bisogna difendersi.

  23. Scritto da Tribunali e Banche

    E’ la Banca che seleziona (si fa per dire…) i promotori e a mandarli in casa dei clienti. E’ la Banca che ha l’obbligo di vigilare sui loro comportamenti. E’ la Banca che trae beneficio da una raccolta del risparmio capillare fatta casa per casa da promotori la cui affidabilità è certificata dalla Banca. Però per il Tribunale di Bergamo non è la Banca a dover risarcire il cliente truffato da quello stesso promotore.
    Quindi alla Banca tutti i benefici ma nessun onere. Siamo in buone mani