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Primo maggio: negozi aperti e polemiche spalancate

Altol?? dei sindacati mentre si potr?? far la spesa nei centri commerciali dell'hinterland. In citt??, annuncia l'assessore Foppa Pedretti, niente deroghe, serrande abbassate.

Una serranda spalancata sulle polemiche. È quella dei negozi e dei centri commerciali aperti in occasione del primo maggio, festa dei lavoratori, che quest’anno cade in domenica. A Bergamo città i negozi rimarranno chiusi, ma basta dare un’occhiata alla provincia è quasi tutti i centri commerciali saranno aperti: carrelli fermi solamente agli Iper di Seriate e Brembate. Orio al Serio, Cortenuova, il centro commerciale e l’Esselunga di Curno, Le Due Torri di Stezzano saranno aperti per gli irriducibili dello shopping (a Le Due Torri apertura dalle 10 alle 21 solo per il secondo livello del centro commerciale, ovvero per ristorazione e servizi. Chiusa invece la galleria dei negozi).
Tutto è iniziato qualche settimana fa quando Anna Maria Cancellieri, commissario prefettizio al Comune di Bologna (ma fu anche prefetto a Bergamo), aveva lanciato l’idea dei negozi aperti il primo maggio. Una proposta subito bocciata dalla leader della Cgil Susanna Camusso: “Il primo maggio è la festa del lavoro e a parte i servizi indispensabili, il resto per un giorno lo si può lasciare da parte”. Ma i comuni turistici hanno visto di buon occhio la possibilità di avere attività commerciali aperte in questa giornata di festa, primi fra tutte le amministrazioni di Firenze e di Milano che hanno firmato le deroghe per l’obbligo di chiusura degli esercizi pubblici.
Bergamo potrebbe rientrare nella categoria delle località turistiche, in particolare Città Alta, anche se l’assessore al commercio Enrica Foppa Pedretti dichiara: "Non abbiamo ricevuto nessuna richiesta per la deroga. Rispettiamo una festività, ma anche una decisione presa a novembre da una commissione istituita appositamente che comprende tutte le parti interessate al commercio. Non mi piace che si butti in politica anche la ricorrenza del primo maggio”.
Invece, come dicevamo, i centri commerciali alle porte della città per domenica hanno già annunciato aperture straordinarie dalle 9 alle 20. Tra la possibilità di spingere un carrello della spesa per aiutare i consumi o godersi una città ferma, per un giorno, per ricordare le battaglie e le conquiste del lavoro, c’è spazio per la polemica.
“Siamo contrari all’apertura dei negozi il primo maggio: non serve per l’economia né per far ripartire i consumi – afferma Luigi Bresciani, segretario generale Cgil Bergamo –. Il primo maggio è la festa dei lavoratori: che almeno ci concedano di festeggiarla senza lavorare. È ora di smetterla di inchinarsi devoti al pio consumo. Si baratta una giornata “simbolo” per dare ossigeno al mercato, ma non si otterranno grandi risultati. Non si è ancora capito che la gente non ha più soldi e non può spendere ciò che non ha”.
E in effetti tutte e tre le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil) bergamasche esprimono “la più netta contrarietà alla apertura dei centri commerciali e degli esercizi commerciali in occasione della festività del primo maggio”. “Ancora una volta assistiamo a deroghe decise da alcuni Comuni, evidentemente su pressione dei Gestori delle Gallerie commerciali e centri della grande distribuzione, a pochi giorni dalla Festività, all’obbligo di chiusura previsto dalla Legge Regionale – rimarcano Lorenzo Agazzi della Filcams Cgil Bergamo, Alberto Citerio della Fisascat Cisl Bergamo, Maurizio Regazzoni della Uiltucs Bergamo –. Queste decisioni sono state prese al di fuori della normativa regionale che prevede l’obbligo di chiusura il Primo Maggio insieme ad altre festività”. E i tre sindacati orobici condannano questa “competizione selvaggia, dovuta alla concentrazione sempre più elevata di centri della distribuzione, che disegna una strategia commerciale aggressiva di cui fanno le spese i piccoli, il territorio, i lavoratori e i Comuni”.
Sulla stessa linea è anche l’Adiconsum. “Siamo contrari che il primo maggio si lavori – dichiara Angela Ravasio di Adiconsum Bergamo –. È una giornata così particolare e densa di significati per il mondo del lavoro. A parte qualche zona turistica, penso a Città Alta o ai nostri laghi, tutti gli altri negozi dovrebbero chiudere per rispettare questa ricorrenza. Quest’anno poi cade di domenica, motivo in più per far riunire le famiglie e non permettere che un padre o una madre debbano rinunciare a celebrare la festa dei lavoratori”.
Più morbido l’intervento dell’Ascom. “Il problema si era posto anche l’anno scorso, quando la festività del primo maggio cadeva di sabato – rammenta Oscar Fusini, vicedirettore di Ascom Bergamo –. In città non ci sarà nessuna deroga. Per la provincia si dovrà vedere caso per caso. Per esempio Orio Center quest’anno è rimasto chiuso sia a Pasqua sia a Pasquetta, è un centro commerciale legato all’area aeroportuale e quindi ha una logica di apertura che fa a sé, inoltre ha una piattaforma sindacale particolare per i propri dipendenti”. 

Commenti

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  1. Scritto da John Locke

    Grande Gildo!

  2. Scritto da luca lazzaretti

    Non ho mai capito come mai in provincia di Bolzano,in

  3. Scritto da Nervus

    @15 Andrea – La tua insensibilità e superficialità farebbe imbestialire un bufalo. Hai un’idea di cosa vuol dire non avere praticamente mai una festa quando gli altri e i tuoi cari riposano e dover lavorare pure il giorno della festa del lavoro ? Non per un intervento urgente di appendicite, per un paio di nike o di mutande che si possono acquistare in qualunque momento.

  4. Scritto da gildo

    Mamma figlio e papa all’orio center bighellonando qua e la vestiti di tuta ginnica comprata domenica scorsa, sempre qui, ora si appropinquano alle vetrine dei telefonini perche’ il capofamiglia vorra’ cambiarlo per la terza volta (in sei mesi) dimostrando conoscenza degli apparecchi meglio del commesso. La signora acquistera’ un abito che non mettera’ mai (alta 1.52, peso 72 kg!) il figlio poverino invece dovra’ rimpinzarsi di gelato. Spesa della domenica euro 600 circa. Era meglio stare a casa!

  5. Scritto da gildo

    2.a Puntata. All’apple store arriva il figo di turno che ha avuto tutti gli iphone 1. 2. 3, 4 (aspetta il 5 con ansia) ipad ipad 2 bianchi e neri. Ma non sazio va ancora a rompere ai commessi che ormai sono lo stereotipo di hollister si perche’ aberchrombie si e’ rifiutato di venire all’orio, comunque il figo dopo aver stordito 4 ore il commesso gli confida che lui l’iphone lo ha gia’ il primo arrivato a bergamo, la sua morosa ha l’iphone 3 bianco era quello del suo uomo prima.

  6. Scritto da sempre Gildo

    3.a puntata. Ochio che arriva “quello che non va mai” entra da foot locker vuole vedere le nike appena dentro, 7 commessi lo salutano gentilmente (a casa non saluterebbero neanche la nonna) e uno finalmente riesce avendergli un paio di scarpe due sottopiedi 3 calzini, una spugnetta per pulirle, una tuta da baseball nero lucido che quando la mette la moglie lo insulta ed un cappellino dei ciacago bulls che mettera’ nell’armadio e ritrovera’ solo al prossimo trasloco.

  7. Scritto da castellant

    Si impedisce ai lavoratori di godere della loro festa in omaggio al consumismo libero: come se non ci fosse durante la settimana l’opportunita’ di fare acquisti. Discorso diverso per le citta’ d’arte per le quali e’ giusto prevedere che bar , ristoranti , musei restino aperti per garantire l’ospitalita’ richiesta dai turisti. Altra riserva ovviamente per i servizi pubblici essenziali.

  8. Scritto da milly.67

    @15 Sono state cambiate le regole in corsa!! Il medico,l’infermiera,il pompiere ed il pilota sono lavori che sono impostati così da tantissimi anni e poi scusa vorresti paragonare il medico con chi compra le mutande la Domenica ? Ma dimmi…qualche anno fà quando i negozi erano chiusi nei giorni festivi per caso non mangiavi o non ti vestivi ??
    Per colpa della marmaglia molti dipendenti il 1 Maggio FESTA DEI LAVORATORI saranno costretti a passarlo in un centro commerciale.
    grazie

  9. Scritto da A.Z. Bg

    I sindacati hanno perso l’occasione per tacere.Negli anni del governo prodi hanno acconsentito al furto del nostro TFR,completamente proni,e adesso si occupano di chi lavora il 1°maggio?A roma il 1°maggio sarà beatificato Papa Giovanni Paolo 2°,dovrebbero chiudere tutti negozi e i bar romani?Le deroghe comunque non sono obbligatorie,chi vuole può tener chiuso,tranne nei centri comm.dove oggi nessuno può ribellarsi grazie alle invenzioni dei lavori a contratto ecc. inventati dai governi d’alema

  10. Scritto da marco

    non entro nel merito delle opinioni, mi fa solo sorridere che l’ Eco di Bergamo cavalchi da anni la crociata anti-apertura dei centri comm.li dopo aver ospitato redditizie inserzioni pubblicitarie degli stessi che annunciano la loro apertura domenicale…

  11. Scritto da milly.67

    @5 Certo che siamo obbligati !! Ma dove vive lei…Nei centri commerciali se si decide l’apertura ,il dipendente è obbligato a lavorare altrimenti …a casa ma per sempre. Scusi ma perchè non lavorano tutti anche la Domenica visto che è considerato un “servizio essenziale”? Banche,uffici,edili,comuni (sono loro che deliberano),province,regione,aziende varie…perchè stanno chiusi?
    Questo paese è fatto su misura per gli impiegati e basta.
    Finiamola con questa storia.

  12. Scritto da Andrea

    ognuno sceglie un lavoro perche’ gli piace o per necessita’ e si deve far carico di tutti i pro e contro. non ho mai sentito un medico un infermiere un pompiere o un pilota lamentarsi se lavora o meno in un giorno festivo…. da impiegato se ho un impegno in settimana devo chiedere un giorno ferie a differenza di chi avendo un giorno di riposo infrasettimanale puo’ gestirsi come gli pare… sul fatto di tener chiuso o meno basterebbe coordinarsi fra centri perche’ è inutile aprirne 10 insieme

  13. Scritto da mario rossi

    egregio direttore la mia è una risposta a questi pseudo rappresentanti sindacali che solamente per fare un po’ di pubblicità a se stessi demagogicamente instaurono una pseudo battaglia per il rispetto dei lavoratori dei centri commerciali e poi per il resto dell’anno silenzio assoluto; le dico cio’ perchè conosco perfettamente la realtà dei lavoratori dei centri commerciali; i sindacati all’interno non esistono oppure sono solo una rappresentanza su carta, vedasi lavoro serale e festivo; grazie

  14. Scritto da Luca

    La cosa bisogna vederla da tre prospettive: dal lavoratore che non vorrebbe lavorare, dall’imprenditore che sa di poter guadagnare un giorno in più, dal consumatore che potrà fare una passeggiata con la famiglia a Orio Center in caso di mal tempo. Abbiamo regalato un giorno di ferie per l’Unità d’Italia in cambio di lavorare il 1° maggio.

  15. Scritto da John Locke

    Nessuno ha regalato nessun giorno per l’anniversario del 150°. Tante uscite leghiste di protesta,..ma alla fine ci si ritrova un giorno in meno di ferie per il 2011 nel pubblico e meno soldi nel privato. Andatevi a informare prima di dar retta a Calderoli.

  16. Scritto da abe

    nei centri commerciali e relativi iper ormai non c’è domenica o festa che tenga. 25 aprile, 1 maggio , 2 giugno, 15 agosto…..ma davvero c’è così bisogno che tengano aperti? abbiamo vissuto tutti anni e anni con la domenica tutto chiuso, adesso siamo sempre più come diceva battiato: figli delle stelle , pronipoti di sua maestà il denaro…si…ma quello dei capi…basta vedere le busta paga di chi lavora nei negozi……boicottiamo i centri commerciali!!

  17. Scritto da stefanorossi

    Non vedo la polemica mica stanno obbligando a rimanere aperti se uno vuole sta’ aperto altrimenti sta’ a casa e quelli in ospedale? ai bar alle fiere? cosa sono meno importanri?? Boooohh proprio non ci vedo nulla di strano!!!!!! se i sindacati vogliono farsi notare che lavorino veramente per i lavoratori invece di essere succubi delle aziende per cui percepiscono anche lo stipendio !!!!

  18. Scritto da feste civili : corsi e ricorsi storici

    Nulla di nuovo sotto il sole : il primo maggio, continuando sulla strada di sradicare qualsiasi memoria storica attraverso meccanismi che ne svuotano il suo significato politico diventerà prima o poi una festa da abolire.
    Ovviamente verrà poi sostituita – secondo ben noti e consolidati schemi – con altre “festività civili” più gradite al potere di turno.

  19. Scritto da sindacti complici

    condivido commento 5 i sindacati tutelino i lavoratori nelle fabbriche dagli abusi dei datori di lavori che con cassa e varie altre forme hanno guadagnato un sacco di soldi……. e rovinato il clima sociale di lavoro fra i lavoratori……meditate gente meditate

  20. Scritto da Consumismo surreale

    Abbiamo un problema di mentalità che negli ultimi anni è andato aggravandosi
    Possibile che la ”massa” debba andare al Centro Commerciale pur non avendo la benchè minima intenzione/necessità di comprare qualcosa??
    Quante persone si vedono in questi posti senza carrello o addirittura senza uno straccio di borsetta in mano??
    E’ diventata una sorta di MODA schizofrenica.. uscire di casa x rintanarsi ancora al chiuso di un Centro Commerciale, nonostante il tempo, nonostante tutto..

  21. Scritto da Viva il Primo Maggio!

    Visto che soprattutto i Lavoratori dei Centri commerciali non ”conoscono” nè Sabato nè Domenica, xchè farli lavorare anche il Primo Maggio??
    Xchè si tira tanto la corda x 4 profitti in + (ovviamente in tasca ai padroni) ??
    Cosa si pensa, di dissolvere la crisi che dura da anni con un giorno in + d’apertura?? Ma fateci il piacere..!
    Sarebbe veramente l’ora di mettere un freno a questo sistema selvaggio che non guarda + in faccia a niente (Domenica e Festività in generale)

  22. Scritto da silvia

    a oriocenter i sindacati non si son fatti sentire quando si è deciso di tener aperto prima il lunedì mattina ( agli albori era chiuso) poi la domenica, quando la direzione si è rifiutata di riservare un parcheggio ai dipendenti così da obbligare tutti noi ad andare al lavoro 2h prima per trovar parcheggio…e in ultimo quando si è deciso di portare la chiusura della domenica dalle 20 alle 21. Io non vorrei lavorare il 1°maggio ma si farà…sarebbe solo carino avere un sindacato presente 365 gg

  23. Scritto da sbalordito

    E CI RISIAMO venghino gente venghino il paese dei balocchi apre ancora.Poveri lavoratori del commercio e relative famiglie con figli costrette a starsenere a casa perchè i lavoratori obbligati a lavorarla,saranno felici i tanti “drogati”dello shopping che si rinchiuderanno nei centri come se non aveserro mai visto niente.Poveri noi siamo messi male solo reality e shopping.