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“Minuti sindaco, la persona giusta nel posto giusto”

Pubblichiamo la lettera inviata da alcuni componenti delle liste Treviglio Attiva e Treviglio Giovani che sostengono la candidatura di Luigi Minuti.

Pubblichiamo la lettera inviata da alcuni componenti delle liste Treviglio Attiva e Treviglio Giovani che sostengono la candidatura di Luigi Minuti.

La persona giusta nel posto giusto! Perché quando così non è, i risultati possono essere: i tombini della via Cavallotti, i cubetti di porfido sul fondo delle rogge, le vendite delle farmacie comunali, i depositi di biciclette alla Stazione Ovest dove non fermano i treni invece che alla Centrale dove i pendolari non sanno dove metterle, il restauro dell’obelisco della peste senza rimuovere le cause che lo degradano (gli alberi: o si sposta l’obelisco o si tagliano due alberi, altrimenti tra due anni siamo al punto e a capo) e tante, tante altre simili amenità piccole e grandi che hanno caratterizzato gli ultimi anni.
Noi, ora più che mai, per la nostra Città abbiamo bisogno di un Sindaco che sappia amministrare con competenza plurisettoriale e che diriga la macchina comunale con efficienza a beneficio dei suoi cittadini, perché la città soffre per i ritardi cronici sui temi urbanistici, sulla viabilità, sull’economia; soffre per la manifesta incapacità dimostrata dai suoi amministratori attuali ai tavoli decisionali di scala territoriale, dove, la minore autorevolezza e l’accentuazione dei contrasti si è tradotta in una debolezza tale da esporci a scelte imposte dall’alto che si traducono in tangenziali già finanziate e poi scomparse, a invasioni di pannelli fotovoltaici nelle oasi ambientali, a discariche di amianto, ecc. ecc.
L’identità del nostro territorio si definisce con il riconoscimento dei suoi valori simbolici: storici, artistici, culturali e ambientali. Dobbiamo preservarli. Non lasciamo che le trasformazioni dello sviluppo urbano “non necessarie” diventino una priorità. Poniamo una maggiore attenzione ai nuovi interventi. Non utilizziamo le aree “libere” indistintamente, perché per troppo tempo l’urbanistica ha progettato gli ambiti esterni al tessuto urbano senza considerare il loro valore e la loro vocazione paesistico-ambientale. Valorizziamo in modo innovativo l’attività edilizia, garantendo possibilità edificatorie rapportate alle effettive necessità economiche e sociali, tenendo però conto delle presenze già consolidate tramite gli interventi di riqualificazione, per permettere il contenimento degli interventi di nuovo consumo di suolo all’esterno dell’urbanizzato esistente e delle sue zone di frangia.
Vogliamo concentrare le attenzioni sulla nostra amata città, dove, prima del Sindaco Borghi e anche dopo, continueremo ad accogliere con umanità i rom e quant’altri si trovino a vivere nella nostra comunità, senza dover per questo sostituire i tigli con le palme o, come parrebbe da una bizzarra norma del PGT , dover modificare lo sky-line della città costruendo case con tetti piani in luogo di quelli a falde in coppi (più simile alle città mediterranee che a quelle lombarde) senza, cioè, dimenticare il contesto storico e culturale in cui questi soggetti vengono a inserirsi, nel rispetto delle norme e dei costumi che lo regolano e che sono patrimonio imprescindibile dei suoi cittadini.
Vogliamo intervenire sull’occupazione a Treviglio, dove ormai il numero dei disoccupati è alto, anche facendo in modo che le realtà produttive possano essere messe nelle condizioni di ampliare i loro capannoni per far posto a nuove attrezzature con nuovi addetti, ma sembra che il nostro P.G.T. abbia congelato ogni velleità edificatoria all’interno del PIP, nemmeno una misera pensilina si potrà fare!
Vogliamo dire “no” alla discarica di amianto (ora sbandierato dal Sindaco Borghi ma prima sommersamente contrastato): “no” al rifiorire di lavori pubblici solo a ridosso delle elezioni, dopo anni di completo abbandono delle manutenzioni della Città, compreso l’indiscriminato taglio contemporaneo di alberi, tutti improvvisamente malati cronici, in luogo di una sostituzione graduata nel tempo, che non ci lasciasse come “nudi” per molti dei prossimi anni, prima che gli striminziti fuscelli tornino frondosi ad ombreggiare come da tradizione i viali; “no” alle scenografiche piste ciclabili che a poco servono se non precedute da alcuni tratti fondamentali quali, ad esempio, gli attraversamenti per raggiungere il PIP 1 e il PIP 2 dove gli innumerevoli lavoratori lì impiegati non possono raggiungere il posto di lavoro in bicicletta (meno auto, meno inquinamento) se non rischiando la vita ogni giorno sui pericolosissimi ponte di via Baslini e sottopasso di via Redipuglia.
Ora il Re è nudo e la parola …ops… la penna passa agli elettori!

Erminio Bellini, Elisabetta Crippa, Cinzia Francesconi, Marco Manzoni

Candidati delle liste Treviglio Attiva e Treviglio Giovani per Luigi Minuti Sindaco
 

Commenti

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  1. Scritto da renato

    D’accordo sulle poche opere e sbagliate pure fatte dalla giunta Borghi ma, Minuti dovrebbe anche ricordare che quando lui era sindaco non esisteva il patto di stabilità per cui poteva fare tutte le opere pubbliche che voleva indebitando i trevigliesi a più non posso, poi dovrebbe ricordare le cause perse al TAR divenute esecutive recentemente che significano altro esborso di soldi per i cittadini, eppoi Minuti ha ormai fatto il suo tempo, non si mangiano le minestre riscaldate.
    FORZA SILIPRANDI

  2. Scritto da Canigghia

    magari minuti poteva essere l’uomo giusto nel posto giusto ma nel momento giusto (vent’anni fa, magari)
    ricordiamo un apio di cose
    minuti con borghi ci indebitarono per l’upim che ora verrà inscatolato
    minuti NON diede corso al progetto completo di piazza marcato evitando i parcheggi interrati (vicino alla casa della borghi). Perchè? Ora viene a dirci che ci vogliono parcheggi???
    Dobbiamo continuare?

    Borghi e minuti anche in provincia in coppi anon hanno concluso nulla per Treviglio: identici