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Prodi: “Siamo immobili, dominati dalla paura” fotogallery

Romano Prodi, invitato dalla Fondazione Zaninoni e dalla presidente Pia Locatelli, arriva a Bergamo e non parla della situazione politica italiana, ritiene molto pi?? importante provare a guardare il mondo.

“L’Occidente è immobile, dominato dalla paura. E nel momento più delicato, mentre il mondo è in evoluzione, mentre il Mediterraneo e l’Africa sono in pieno fermento in cerca di libertà e democrazia, mentre Cina e India diventano poli determinanti dell’economia e della cultura”. Romano Prodi, corteggiato da tempo dalla Fondazione Zaninoni e dalla sua presidente Pia Locatelli, arriva a Bergamo e non parla della situazione politica italiana, ritiene molto più importante provare a guardare il mondo. Questo mondo dove sembrava che la storia si fosse fermata al monopolio americano e invece si è rimesso in gioco: “La guerra irachena – spiega l’ex presidente della commissione europea nonché ex presidente del Consiglio italiano – ha frantumato l’Occidente e ha sconvolto i rapporti di forza. Da lì si è passati al mondo poli-polare, dove non conta più uno solo ma tante realtà, dove gli Stati si condizionano l’un l’altro e nessuno può essere considerato la guida mondiale”.
Un passaggio negativo? Non è detto, anzi, per il professore che presiede il Gruppo di lavoro Onu-Unione Africana sulle missioni di peacekeeping in Africa, potrebbe essere un momento di cambiamenti positivi se si dessero finalmente peso e struttura a organismi sovranazionali, dall’Onu alla Banca mondiale. E invece… l’Occidente è dominato dalla paura. “Paralizzato dal terrore: degli emigranti, della sfida cinese, dei cambiamenti. E questo sta portando a un blocco in cui l’Europa per prima è lì, immobile, spaesata, peraltro contando sempre meno”.
Prodi sottolinea l’importanza della questione egiziana (e tunisina). “Non si parla più di Egitto. Poco fa tutti ad applaudire la ribellione di questi giovani, colti e poveri. Adesso è sceso il silenzio e questi giovani rimangono giovani, colti e ancora più poveri”. L’Europa, che ha rapporti stretti col Medioriente, che ben conosce e vive anche dal punto di vista economico questa realtà, non fa nulla. “Ma abbiamo soldi solo per le bombe?” chiede il fondatore dell’Ulivo applaudito da un folto pubblico al centro congressi. I fermenti di liberà di quest’area sono lì sospesi: Europa, Stati Uniti e Cina non si parlano e non agiscono: “Come se la libertà cadesse dal cielo”. E’ perplesso, sconcertato da questo immobilismo Romano Prodi, che è stato accolto a Bergamo da Filippo Maria Pandolfi il “responsabile” della sua discesa in campo politica. E’ sconcertato soprattutto perché, conclude: “Le nostre paure ci spengono il domani: senza un recupero di fiducia in noi stessi, nella democrazia, non riusciremo ad avere il futuro in mano”.
 

Commenti

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  1. Scritto da Marco

    Io c’ero!! Grande Romano!!

  2. Scritto da Simone

    Ritengo Prodi l’unico politico che negli ultimi anni avesse una visione e l’avesse portata avanti…la sua visione era il consolidamento dell’Europa e l’idea di un’Italia che potesse stare in Europa…dopodichè si può non essere d’accordo, ma lui ha lavorato (e bene) per un obiettivo chiaro. Anche Berlusconi ha illuso la gente di avere una visione…però è rimasta una visione (e non per colpa dei magistrati)! Il dramma di oggi è che i politici non sono più capaci di presentare una visione!

  3. Scritto da Maurizio(falso)

    Ritengo Prodi il maggior responsabile della rovina irreversibile di questo povero paese.

  4. Scritto da kappero

    per 21: allora o sei cieco o sei sordo oppure hai qualche problema di comprendonio. Va bene la propaganda ma le bugie così vistose proprio fanno sorridere

  5. Scritto da gennaro ceresoli

    lucido nelle conoscenze, illuminato negli obiettivi, chiaro nell’esposizione.

  6. Scritto da o no?

    Ieri qualcuno diceva che era necessario far pubblicità per portare qualcuno ad assistere la lectio magistralis di Prodi. Alla faccia, quando parlano persone “intelligenti” la pubblicità avanza le sale si riempiono da sole.

  7. Scritto da HUI

    La ricetta di prodi:”diamo in mano tutto alla banca mondiale”……eh già le banche in questo mondo non hanno abbastanza potere…che uomo coraggioso!

  8. Scritto da luciano015

    Prodi, un gigante che cresce al passare del tempo.
    Assieme al rimpianto.

  9. Scritto da bergamo

    Prodi immobile, come dice Roberto?
    In due anni, è riuscito a ridurre il deficit pubblico, ha iniziato un processo di lotta alla precarietà, ha realizzato le prime liberalizzazioni, che B. ora sta invece cassando, e ha tenuto alto il prestigio dell’Italia sul piano internazionale, mentre questo governo non fa che farci vergognare di essere italiani — in politica estera, lo dice perfino Bossi, siamo completamente irrilevanti.
    Nel paragone con B., Prodi esce senza dubbio vincitore.

  10. Scritto da Bologna

    @ Bergamo, ricordo che Prodi è salito al potere con i conti in ordine lasciati dal governo precedente in un periodo piuttosto tranquillo.
    Vincitore sarà chi riesce a governare, non chi sta a galla qualche mese facendo poco o niente… Ma non vorrei far la solita politica…
    Vista la totale disfatta del suo governo, Prodi aveva promesso di non rientrare più in politica e di fare il nonno a tempo pieno… Sapra mantenere almeno questa promessa?

  11. Scritto da giorgio

    caro prodi, la tua EUROPA è stato un disastro completo,
    l’euro ha penalizzato stipendi, pensioni, e tutto il resto per vivere…nessuno si ricorda più?
    la prova dell’indifferenza dell’europa l’abbiamo avuta con l’immigrazione che nessuno vuole. mettitelo bene in testa!!!!!!

  12. Scritto da Vittorio

    Caro Romano, da ex-elettore sono rimasto parecchio deluso…
    Al sig. Bergamo posso dar ragione sul confronto: Prodi è senz’altro vincitore del premio Mortadella dell’anno!
    Simpaticamente, Vittorio

  13. Scritto da Fuzzimib

    Tanto di cappello a questo professore che ha battuto tutte e due le volte che si è scontrato elettoralmente con berlu. Tanto di cappello a chi, come lui, considera la politica un servizio al cittadino.

  14. Scritto da angelo

    Magari ci fosse ancora l’ottimo Prodi.

  15. Scritto da Renzo

    Sapienza e concretezza in una persona. Purtroppo non ce lo meritiamo. E’ come dare le perle ai porci.

  16. Scritto da ...per me pari sono!

    A me sembra un bel confronto tra fallimenti: conflitto d’interessi e pressapochismo? Da una parte Mediaset, dall’altra Nomisma; da una parte Tamoil e dall’altra Gazprom; da una parte tasse e dall’altra…ancora tasse! Insomma, la pochezza dell’attuale governo non dovrebbe farci dimenticare quella del precedente. In entrambi, chiacchiere, litigi, cantonate micidiali. Siamo davvero un popolo con la memoria ad intermittenza: un popolo di bambini, da un punto di vista politico…Questo o quello…

  17. Scritto da BB

    Il rimpianto di avere al governo una persona come Prodi è molto e cresce ogni giorno. Chi l’ha fatto cadere, se non l’ha già fatto, deve meditare a lungo e non ha diritto di lamentarsi di fronte allo sfascio di oggi.

  18. Scritto da pm

    Si può essere d’accordo o meno, ma non si può almeno negare la differenza di livello con chi pensa solo a fuggire processi e a pagare ragazzine…

  19. Scritto da Marilisa

    Sono tempi tristi. Eppure la forza dell’ottimismo rinvigorisce quando si guarda il bello, il positivo che nonostante tutto si riesce a fare. Un filo debole, fragile, che si irrobustisce dove incontra altri fili e diventa rete, pensiero complesso, azione solidale, democrazia vera.
    Lo spazio del futuro non può essere che questo nostro piccolissimo mondo interconnesso, riprendendoci la fiducia. Noi segniamo sentieri. La strada la costruiranno i giovani, se vorranno. E nonostante gli adulti, spesso.

  20. Scritto da Roberto

    Lui è sempre stato “IMMOBILE” anzi, stava in piedi dormendo e bofochiando.
    Se questo è il futuro per la sinistra nostrana, beh, dormiamo sonni tranquilli.

  21. Scritto da ale

    come stride la sua mancanza, oggi, se paragonata al teatrino dei politici attuali

  22. Scritto da gabriele

    grazie Romano Prodi, una lezione di preparazione, visione e concretezza.

    ps: bisognerebbe mandare una registrazione a Silvio, Franco, Roberto, Ignazio, Umberto, non tanto per fare paragoni ma magari si rendono conto di quali sono le questioni importanti