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Pizzeria rapinata, il titolare: “Pistola alla testa, che paura”

Parla Claudio Cossu, titolare de "La Barca a Vela". "Avevano passamontagna e guanti, super organizzati. Sono scappato in cucina, ma mi hanno raggiunto".

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Circa dodici ore dopo la rapina il titolare della pizzeria Barca a Vela descrive ancora con una certa emozione quanto è accaduto nel suo locale attorno alle 23,30 del 27 aprile, quando sono entrati tre banditi con il volto coperto da passamontagna, due con le pistole in pugno. Claudio Cossu, 36 anni, non dimenticherà facilmente quella “pistola alla testa per farmi star fermo, quando sono scivolato in cucina”.
“Il locale alle 23,30 circa era ormai vuoto – racconta -. Con gli addetti alla sala eravamo ancora lì. All’improvviso ho notato tre persone, con i volti coperti e scuri, che si avvicinavano alla porta. Mi sono girato al volo, velocemente, per raggiungere un telefono in cucina e chiamare i carabinieri. Da quel momento è stato il panico”.
Sembrava un film – prosegue Cossu -. Tre persone con il volto coperto, tutte con i guanti, sembravano davvero molto organizzati. Avevano anche aspettato che il locale si svuotasse. Quando mi ha visto andare verso la cucina, uno dei tre ha sparato un colpo, non ad altezza d’uomo, non direttamente verso qualcuno. Ma nemmeno verso il soffitto”. Il colpo di pistola ha infranto una bottiglia di vino su una mensola e uno dei tre banditi, pistola in pugno, ha raggiunto Cossu in cucina.
C’era il pavimento bagnato e sono scivolato – racconta ancora il titolare -. Ero per terra, senza essere riuscito a chiamare i carabinieri, quando un bandito mi ha raggiunto. Mi ha puntato la pistola alla testa, mi ha detto “picciotto stai fermo”, è rimasto così per alcuni secondi. Una paura tremenda, davvero come in un film, ma tutto vero”.
Puntando la pistola il bandito ha chiesto al titolare di sfilare l’orologio e di consegnarlo. Poi è andato alla cassa, portando via il registratore. Un colpo mirato, che ha fruttato almeno 8 mila euro ai malviventi. Tutti e tre a quanto pare con accento meridionale. L’espressione “Picciotto” non era casuale, né era una simulazione.

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