BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Il presidente Boccia chiede un patto fra produttori fotogallery

L'appello del presidente nazionale ai sindacati in vista delle Assise nazionali di Confindustria previste il 7 maggio.

Bergamo come simbolo dell’Italia manifatturiera che reagisce e compete su mercati internazionali, nonostante “zavorre” e impacci di ogni genere. Alla vigilia delle Assise di Confindustria, che si terranno nella nostra città il prossimo 7 maggio, Vincenzo Boccia, presidente nazionale della Piccola di Confindustria, ha anticipato nell’ambito dell’assemblea bergamasca alcuni dei temi in discussione. Presente all’incontro anche il presidente di Confindustria Bergamo Carlo Mazzoleni, che ha chiesto a Giuseppe Tripoli, Mister Pmi, in una delle due prime uscite dopo la nomina da parte dei ministro per lo sviluppo economico, uno sforzo particolare per la semplificazione.
“Siamo il secondo paese manifatturiero d’Europa – ha ricordato Vincenzo Boccia – e il nostro tasso di imprenditorialità è tre volte la media europea nonostante i vincoli-Paese e la politica fiscale non favorevole. Servono un credito di imposta generalizzato sugli investimenti – ha affermato rispondendo a Giuseppe Tripoli – tempi definiti per le infrastrutture, il rispetto dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione, una giustizia che funzioni, contratti sindacali senza conflitti, con tutto questo potremmo diventare il più forte Paese manifatturiero al mondo”.
Per il presidente Boccia c’è però anche il rischio concreto del declino del tasso di imprenditorialità se prevarranno sfiducia e ansietà. “Alle Assise – ha aggiunto – vogliamo esprimere un progetto, una società che include, che vive di confronto, che pensa al suo futuro. Ma dobbiamo essere in tanti, non per dar vita “ad un evento” per segnare “un punto di partenza”.
“Alla politica – ha aggiunto – non chiediamo scambi, ma un intervento organico di lunga visione, perché non si può governare con i sondaggi e con i referendum. Noi stiamo lavorando a un’idea di riforma fiscale, a una proposta che rimoduli la tassazione. Ma serve – ha concluso – anche un patto tra i produttori, sarebbe bello che il sindacato alzasse il tiro e condividesse con noi alcuni punti fermi”.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.