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Yara, il pm: non posso dire no a proroga per analisi sul corpo

Il sostituto procuratore Ruggeri: "Accertamenti molto tecnici, probabile che chiedano una proroga". Silenzio sui fili di juta.

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“E’ possibile, probabile, che in prossimità della scadenza del primo periodo concesso per le analisi sul corpo di Yara, i medici legali mi chiedano una proroga. In tal caso la concederò, ma non si inizi già da ora a parlare di funerali dopo l’estate o chissà quando”: con queste parole il sostituto procuratore della Repubblica Letizia Ruggeri ha voluto fare chiarezza sui tempi, che restano in certi, per il nulla osta ai funerali della ragazzina di Brembate Sopra, trovata morta in un campo di Chignolo d’Isola il 26 febbraio.
“Come avrete capito i tempi degli accertamenti medico-legali sono molto lunghi – dice il pm -. E’ probabile che prima del 27 maggio, scadenza dei primi 90 giorni accordati, i medici mi chiedano una proroga. La concederò perché si tratta di materia molto tecnica, sulla quale non posso dire “no”. Ma parlare già ora di funerali dopo l’estate o tra mesi è davvero fantasia pura. Aspettiamo. Può darsi anche che chiedano una proroga di un mese, non si è affatto parlato per ora dell’esatto periodo di prolungamento delle analisi”.
Stando alle parole del pm, quindi, la proroga non sembra ancora essere stata richiesta. Ma arriverà. Il magistrato non vuole invece esprimersi sull’ultima indiscrezione secondo la quale sui pantaloni di Yara sono stati trovati fili di juta, materiale che si trova spesso nei cantieri edili. “Mantengo il segreto istruttorio su questo, non posso fare altro. Sugli abiti di chiunque, se guardati al microscopio, si notano centinaia di fibre e di fili. Bisogna capire di che materiale si tratta”.

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