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Troppi pensionati baby, record in Lombardia

Pi?? di mezzo milione di pensioni baby per un totale di 9 miliardi e mezzo di euro l???anno. Il 60% sono al Nord, quasi la met?? sono under 45.

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Più di mezzo milione di pensioni baby per un totale di 9 miliardi e mezzo di euro l’anno. Il 60% sono al Nord, quasi la metà sono under 45
In Italia ci sono troppe pensioni baby: secondo i dati del Casellario centrale dei pensionati ce ne sono più di mezzo milione – 535.752 il numero esatto – per un totale di circa 9 miliardi e mezzo di euro all’anno. Il primato va alla Lombardia, con 110.497 pensionati baby che ricevono 1,7 miliardi di euro all’anno. A seguire Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. Il fenomeno delle pensioni baby è concentrato in particolar modo nel pubblico impiego, come conseguenza di leggi poco lungimiranti come il decreto 1092 del 1973 che concesse alle impiegate pubbliche con figli di andare in pensione dopo 14 anni, sei mesi e un giorno, mentre per gli statali era possibile essere dichiarati pensionati già dopo 19 anni, sei mesi e un giorno e per i lavoratori degli enti locali dopo 25 anni. Sono nate così situazioni paradossali in cui – almeno fino alla riforma Amato del 1992 – giovani di 30-35 anni andavano in pensione, mentre ora alla medesima età non si riesce ancora a trovare lavoro. L’Inpdap – ente di previdenza del pubblico impiego – paga 428.802 pensioni concesse a lavoratori con meno di 50 anni di età. A queste si aggiungono altre 106.950 pensioni per under 50 erogate dal sistema Inps – regimi speciali e prepensionamenti – per un totale di 2 miliardi l’anno. L’età media attuale delle persone che hanno ricevuto la pensione baby è compresa tra 63 e 67 anni – a seconda se si è andati in pensione a 30-35 anni o a 45-49 anni rispettivamente – con la conseguenza che questi baby pensionati hanno ricevuto l’assegno per 18-24 anni e lo riceveranno per altri 15 anni circa, considerando la speranza di vita attuale. La pensione baby Insp è mediamente pari a 18.934 euro l’anno per ogni baby pensionato, mentre per l’Inpdap il valore si attesta a 17.322 euro: tirando le somme, circa 1.500 euro al mese. A queste cifre generose si aggiunge il fatto che i baby pensionati le possono ricevere per circa 30 anni, un periodo molto più lungo rispetto a quello di vita lavorativa e quindi di versamento dei contributi: considerando che i contributi dei decenni scorsi stavano sotto un terzo della retribuzione, i baby pensionati ricevono il triplo di quanto avevano versato. Questo ovviamente è solo un quadro generale che racchiude molte situazioni differenti, ma è indubbio che le pensioni baby sono troppo generose e che sono pagate da chi sta lavorando ora per via del sistema a ripartizione (in cui i contributi attuali permettono di finanziare gli assegni erogati a chi sta già in pensione). Tra i baby pensionati figurano anche nomi illustri. Antonio di Pietro – leader dell’IdV – è andato in pensione come magistrato a 44 anni ed incassa un assegno da 2.644 euro lordi al mese. Manuela Marrone – moglie del leader della Lega Umberto Bossi – è andata in pensione come insegnante a 39 anni, prendendo 766 euro al mese. I banchieri Rainer Masera (in pensione a 44 anni) e Pier Domenico Gallo (a 45 anni) riscuotono 18 mila euro al mese, mentre Mario Sarcinelli – in pensione come vicedirettore generale della Banca d’Italia a 48 anni – prende 15 mila euro mensili. Tutto questo accade in un’Italia in cui i giovani dovranno andare in pensione a 70 anni e che avranno una pensione al 60% della retribuzione.
 

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Commenti

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  1. Scritto da Mauro

    Interessante sarebbe far tornare al lavoro questa gente in quanto non si tratta di un diritto ma di un privilegio e di grazie che non gli chiediamo i danni .

  2. Scritto da angelo

    Se volete rovinarvi la giornata andate ad acquistare il libro di Mario Giordano dal titolo ” SANGUISUGHE” è difficile da trovare nelle librerie ordinatelo via internet. Evidentemente la casta lo vuole boicottare perchè questo libro va contro gli interessi di tutti i nostri politici.

  3. Scritto da A.A

    Ne conosco vari anche io esempio mia zia affettava prosciutto nella mensa dell’ospedale di Gazzaniga e a 40 e pochi anni era in pensione oggi ne ha 66 e qualdo la vedo tutte le volte le ricordo che la stò pagando io in cassa integrazione straordinaria e lei che mi risponde…. non me ne frega niente io l’ho e son fatti vostri…….