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“Quel writer che privatizza i parcheggi a Redona”

Paolo Bianchi, consigliere della circoscrizione 3, racconta quanto tempo ci è voluto (e non è ancora tutto risolto) per far tornare accessibili alcuni parcheggi "marchiati" da un writer.

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Paolo Bianchi, consigliere della circoscrizione 3, racconta quanto tempo ci è voluto (e non è ancora tutto risolto) per far tornare accessibili alcuni parcheggi "marchiati" da un writer.

Gentile Redazione,
leggo su Corriere.it una notizia: “un writer italiano di 21 anni che il 13 febbraio 2010 aveva riempito di graffiti sette vetture della linea 3 della metropolitana, all’interno del deposito di Rogoredo, è stato condannato, con patteggiamento, a 4 mesi di reclusione.”
Ho immediatamente collegato questo episodio a quello che sta succedendo nella nostra città, Bergamo nel quartiere di Redona, in via Berlese.
Davanti agli uffici dell’Impresa Edile Noris si trovano 6 parcheggi. Nel Settembre 2010 questi spazi vengono marchiati con la scritta “NE” ed un piccolo triangolo sopra, quasi a volerli privatizzare. Alcuni cittadini mi fanno notare la cosa e come Consigliere della Circoscrizione 3 segnalo la questione. L’allora Presidente Cristadoro decide di chiamare i vigili di quartiere. Ci vuole davvero poco per scoprire che quei parcheggi non sono affatto privati e che siamo dunque di fronte al lavoro di un writer, dai vigili immediatamente identificato perché, come vuole la tradizione, lascia la propria tag, la firma di riconoscimento: “NE”.
I vigili si fanno sentire.
Risultato: nessuno.

Passa qualche settimana, nuova segnalazione e nuovo intervento dei vigili.
Risultato: nessuno.
Le scritte rimangono per terra e i residenti non sanno se su quei parcheggi possano o meno lasciare la propria macchina.
A Gennaio 2011 il nuovo Presidente di Circoscrizione Lussana viene informato del problema e torna ad avvisare i vigili.
Risultato: nessuno.
Presento dunque un Ordine del Giorno urgente al Consiglio della Circoscrizione 3 che approva all’unanimità la richiesta di intervento. Ci vuole più di un mese perché il writer faccia scomparire la tag “NE” dall’asfalto.
Ma l’avventura non è finita: la scritta viene sì coperta, ma con due grandi triangoli di vernice bianca che confondono ancora di più chi vuole utilizzare l’area. I cittadini giustamente si lamentano, ennesima segnalazione a Lussana che gira tutto ai vigili.
Nel Consiglio di Circoscrizione di Venerdì 14 Aprile, mentre leggo su Corriere.it la notizia del writer milanese condannato, il Presidente mi assicura che nei prossimi giorni i vigili si muoveranno per redigere un verbale con conseguente multa ai danni del writer bergamasco. Fine? Speriamo di sì.
Mi piacerebbe chiudere la lettera con qualche considerazione personale ma, essendo questa la vicenda che più di ogni altra mi ha fatto arrabbiare nei miei primi 2 anni di piccola esperienza politica, rischierei solo di farmi trascinare (tanto più che lo stesso writer aveva già provato a privatizzare gli stessi parcheggi qualche anno fa e la Circoscrizione 5, nella persona del Presidente Sebastiano Soddu, aveva dovuto lottare per riportare la situazione alla normalità).
Mi preme però sottolineare come Cristadoro, Lussana ed i vigili abbiano svolto splendidamente il proprio lavoro, scontrandosi non tanto con le maglie della burocrazia, quanto con quelle ben più strette dell’arroganza di chi pensa solo al proprio utile dimenticandosi del resto.
Paolo Bianchi
Consigliere Circoscrizione 3

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Commenti

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  1. Scritto da i piccoli fuorilegge della porta accanto

    I due noti parcheggi fuorilegge del noto quartiere sono ben noti. Transitandovi si constata quotidianamente quanto diffusa sia l’abitudine sfacciata all’impunita’. Non sono pero d’accordo con “i vigili non servono”: in realta’ poco possono perche’ troppi e ubiqui sono i piccoli fuorilegge urbani della porta accanto. Un rimedio: una piazzata al giorno al fuorilegge di turno transitando per di li’. Serve a poco ma almeno fa si’ che detti individui non pensino che siano tutti come loro.

  2. Scritto da carlo

    visto che hanno censurato il nome del bar, posso dire che è in via corridoni ?? posso ribadire che una corsia è perennemente occupata dai loro avventori ???

  3. Scritto da gigi

    la morale ? i vigili non servono e li dobiamo pagare !!! poi di fronte all’arroganza è giusto reagire, insultare e …………….

  4. Scritto da mochela fò

    x 6 da come scrivi pari il ghedini ( dei poveri ) di bergamo

  5. Scritto da carlo

    bhe c’è chi privatizza un parcheggio e chi una corsia stradale ……vedi bar ……..perciò,

  6. Scritto da gigi

    cosa se ne ricava ? 2 certezze, i vigili e le circoscrizioni non servono a nulle abolizione di entrambe le strutture

  7. Scritto da stella

    il problema non sono i writers… il problema è la burocrazia che è stata creata … mille persone coinvolte e nessuno che ha fatto nulla…
    le circoscrizioni? inutili…
    i vigili? redigeranno un verbale …
    che qualcuno prenda un pennello e della vernice nera e ci dia due mani … dai sveglia !!!

  8. Scritto da Dario

    …Stella ha ragione..nessuno va a cancellare cio’ che ha fatto quel “writers”?…

  9. Scritto da birillo

    Possibile che nessuno commenti il fatto che un privato decida di stampare il suo stemma societario su alcuni parcheggi pubblici?
    A me sembra grave, molto grave. Capisco che ci siano altri problemi nel quartiere, ma da queste piccole cose di comprende la lungimiranza dell’imprenditoria italiana e la disattenzione verso la cosa pubblica.
    Grazie Paolo…

  10. Scritto da pagliuzzza e travi

    Possibile che nessuno pensi che il privato potesse avere il permesso del comune per farlo? (magari pagando una qualche tassa?)

  11. Scritto da birillo

    Peccato che il privato il permesso non l’avesse eppure l’ha fatto lo stesso. Senza chiedere a nessuno.
    Vogliamo istituire la pubblicità sul terreno dei parcheggi pubblici? Benissimo, magari si fanno anche un po’ di soldi, ma prima si istituzionalizza la cosa e poi si stampano i marchi. Non il contrario.

  12. Scritto da pagliuzzza e travi

    Bianchi dà purtroppo ragione a chi dice che le circoscrizioni sono inutili. Egli ed altri consiglieri si sono battuti e si battono per risolvere questo grave problema di Redona. Purtroppo non li vedo battersi per realizzare la passerella su via delle valli che gli abitanti di via pizzo coca aspettano da anni! Nemmeno si battono per l’apertura del parco del cessato cimitero di largo gemelli. Per non tediare il lettore mi fermo qui….
    cordialità

  13. Scritto da Bortolo

    I residenti non hanno ancora capito che possono parcheggiare?