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Miss Italia apre alla taglia 44, boom di iscrizioni

Sono 260 su quattromila le ragazze con la taglia 44 iscritte che si preparano a sfidare le ?altre?

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Sono 260 su quattromila le ragazze con la taglia 44 iscritte finora a Miss Italia che si preparano a sfidare le “altre” concorrenti nelle selezioni in calendario in tutte le regioni.
Appena Patrizia Mirigliani ha annunciato la novità del 2011 e ha aperto loro le porte, c’è stata una vera corsa da parte delle “44” a scrivere il proprio nome tra le miss. “Un po’ me l’aspettavo – spiega la patron al ‘Corriere della Sera – La bellezza per noi non è legata alle misure, ma alla femminilità. C’era un senso diffuso di inadeguatezza. Ora mi pare che stiamo ritornando a modelli più sani e vicini alle donne di una volta, come Sofia Loren e Gina Lollobrigida”.
Ottimiste, sicure, in aperta polemica con le donne-bambole magrissime, “tutte apparenza”: ecco come si presenta l’esercito delle nuove ragazze di Miss Italia. “Siamo noi le vere italiane”, dicono. “Ciò che ci rende belle è la personalità, ognuna di noi è unica nel suo genere”, spiega Teresa D’Errico, ostetrica di Succivo, nel casertano, m.1,62 per 56 chili, certa che “una ragazza con piccoli difetti può colpire di più di una altissima e magrissima”.
“Ho sempre sognato di iscrivermi, ma prima ero più cicciottella, pesavo 70 chili – racconta Carla Auricchio, di Terlizzi (Bari), 23 anni, cameriera di sala disoccupata – Se ne sentono di tutti i colori con modelle che digiunano per giorni prima delle sfilate. Ma non è dei chili di troppo che bisogna vergognarsi …».
«Quando a casa ho detto che mi ero iscritta a Miss Italia mi hanno guardata un po’ perplessi – ammette Chiara Ruggiero, 1,64 di altezza, 58 di peso, segretaria a Fidenza, intervistata da Elvira Serra sul “Corriere della Sera” – Ma, secondo me, questa iniziativa è davvero bella. Ci sono tante donne formose senza eccessi ed è giusto rappresentarle», mentre per Claudia Bellavia, di Naro Agrigento, 1,85, peso 62, «in giro ci sono ragazze che sembrano fantasmi, basta! Non esiste solo il prototipo della taglia 38!».
Per Anna Silvestri, classe 1985, questa è l’ultima chiamata (“poi divento vecchia”). Studentessa dei Beni Culturali a Salerno, animatrice turistica nel tempo libero, 1,75 d’altezza, è consapevole di non poter scendere sotto i 55 chili. «Ma sono abbastanza ironica da scherzarci prima che lo facciano gli altri», dice, e fa capire che alla linea non tiene più di tanto: «Se devo mangiare un piatto di pasta, non mi faccio problemi». Anna non ama la tv volgare, con le ragazze svestite: «Sì, a Miss Italia sfili in costume, ma non c’è mai provocazione».
Qualunque siano i risultati che le “ragazze 44” otterranno a Miss Italia, è pronta per loro – rivela il giornale – una nuova fascia assolutamente a tema: “Miss Curve d’Italia Elena Mirò”, il marchio di riferimento delle donne di taglia, sponsor del concorso. “Ma non intendiamo fermarci ad un premio di consolazione, noi puntiamo in alto”, è la promessa di Fabiola Cacciatore di Isola del Liri (Frosinone).
Conclusione: le migliaia di ragazze che ogni anno si presentano alle selezioni troveranno questa volta sulle passerelle nuove ‘avversarie’, molto decise: non partecipano tanto per fare, ma puntano al titolo di Miss Italia.

(da blitzquotidiano.it)
 

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