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Assemblea rinviata: compromesso per l’aeroporto?

I rumors dell'ultima ora vedono in pole Mario Ratti alla presidenza affiancato dal consigliere delegato Andrea Mentasti, varesino, leghista.

Una giornata frenetica di trattative per non rompere – sarebbe la prima volta – il patto tutto bergamasco dentro la Sacbo, la società che gestisce l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio. Una giornata frenetica di trattative, per metà avvenute vis-a-vis nella sede della Provincia di Bergamo e per l’altra metà via telefono, con cellulari roventi fino a tarda sera. L’intesa non è stata raggiunta e così l’assemblea dei soci Sacbo, prevista per oggi, mercoledì, in prima convocazione, è rinviata al 4 maggio.
Lo scontro, si sa, è tra gli enti pubblici (Provincia e Comune) che vorrebbero Miro Radici, gradito alla Compagnia delle opere, alla guida della Sacbo, e i privati (banche, Confindustria e Italcementi), che puntano alla continuità con la conferma di Mario Ratti insieme a Renato Ravasio
I rumors dell’ultima ora vedono le parti vicine a una soluzione di compromesso: Mario Ratti alla presidenza con un consigliere delegato "forte", forse Andrea Mentasti, varesino, leghista già direttore dell’Asl di Treviglio, creando di fatto un asse portante verso la Sea di Malpensa e Linate che, non dimentichiamo, ha appena proposto una holding a Sacbo.
Ma non è detto che sia tutto definito, anzi: ora c’è tempo fino al 4 maggio per approfondire la discussione. 
 

Commenti

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  1. Scritto da gimbo

    Scusate un attimo, ma Radici non è incompatibile essendo socio di maggioranza della MINILINER???????

  2. Scritto da briscola

    per 14 claudio : Percassi? MOLTRASIO?? liberi da impegni?! ma va là …..Quanto alla vivacità di Bettoni ,mi sembra di ricordare che la abbia abbondantemente ,usata ai tempi ,proprio per segare TESTA.

  3. Scritto da giovanni

    Finalmente la politica comincia a far sentire il suo diritto di pesare sulle scelte e non lascia le decisioni solo ai privati con i loro legittimi interessi

  4. Scritto da Salò

    Scusate, one domand, anche alla redazione se ne sa qualcosa, please…
    Ma – che qualcuno sappia – Sea ha un piano industriale preciso su Orio?
    Grazie in anticipo.

  5. Scritto da Repetita iuvant ?

    Non è questione di politica o di poteri forti.
    Le amministrazioni stanno giocando per SABCO la stessa partita che IMPRESE & TERRITORIO ha giocato per la CCIAA di Bergamo. Una partita senza regole, senza lealtà e rispetto degli accordi, senza alcuna valutazione del merito e senza uomini all’altezza del compito.

  6. Scritto da Non ci siamo!

    Infati. E quello che mi preoccupa è quel ponte aperto verso la Sea, che si legge nel compromesso.
    Non dobbiamo avere paura di Sea, ma picchiare i pugni sul tavolo e far valere i nostri diritti
    La holding si può discutere solo a condizione di un piano industriale anche per Orio. Ma se Bonomius va in giro a dire che Orio è quasi saturo, ebbene il discorso è già imposto fin dall’inizio molto male!!!

  7. Scritto da gitantedomenicale

    Giusto! Basta con questi poteri forti bergamaschi. Avanti…Miro Radici!
    Uno che coi poteri forti non ha nulla da spartire.
    Liberoottimista e s.car., ma mi facciano il piacere!!!
    I cosiddetti poteri forti “bergamaschi” sono l’unico baluardo rimasto, per quanto imperfetto, a difesa del territorio. Se fosse per la politica il presidente di Sabco potrebbe benissimo finire per essere Nicole Minetti in quota rosa, o peggio, uno Scilipoti “de noartri” qualsiasi.

  8. Scritto da claudio

    I bergamaschi possono esprimere anche nomi molto importanti.
    Penso a un Presidente come Percassi, a uno come l’ing. Moltrasio, a un politico molto vivace come Bettoni.
    L’importante è continuare a usufruire della collaborazione degli attuali dirigenti che hanno fatto funzionare l’aeroporto anche dopo l’allontanamento dell’ing. Testa sostituito da Presidenti, Vice Presidenti e Consiglieri Delegati pieni di mille incarichi e poco presenti a Orio.

  9. Scritto da "Non col vento"

    Come per la Camera di Commercio dalla “peste lombarda” a Bergamo non ci si salva, ancor peggio se si allea con la Lega.
    Occorrerà che tra i molti che hanno appoggito o votato il centrodestra, si diffonda un moto di dignità.

  10. Scritto da briscola

    a 13 :magari proprio esaminando quello che della Camera di Commercio di Bergamo resta nella camera di commercio della compagnia delle opere di bergamo(si consiglia l’uso di una lente di ingrandimento)si potrebbe trarre spunto per opporsi in ogni modo alla non riconferma tutta politica e ben etichettata di chi nel suo mandato,tecnico e non politico ,ha dato prova di sapere operare sulla via della crescita e dello sviluppo.

  11. Scritto da legavaresina

    Se la lega riesce a fagocitare anche Orio siamo fritti… si lamentano di Roma magnona e poi nei fatti sono piu’ famelici loro quando si tratta di poltrone e prebende. Dare Sacbo ai varesini significa che d’ora in poi non saremo piu’ padroni a casa nostra e prepariamo a diventare la filiale povera di malpensa (non ci vorra’ molto, gli basta alzare costi a Ryanair e Orio e’ morto all’istante). D’altronde la “non” strategia di Ratti forse era mirata a preparare la strada a questa tragica soluzione

  12. Scritto da polaroid

    … stai a vedere che la parola fine su questo sviluppo arrembante dell’aeroporto lo metterà proprio la lega bergamasca, in ossequio ai padroni varesini del partito… sicuramente ci sarà chi ricomincerà a vivere (cassinone, grassobbio, orio, azzano, quartieri a sud di bg)… e tutto questo con buona pace dei talebani dello sviluppo a tutti i costi…così si risparmia anche sul collegamento ferroviario, visto che a malpensa già c’è…

  13. Scritto da s.car.

    Mario Ratti ha finito la sua esperienza alla Sacbo. I poteri forti che lo sostengono non dispongono dei numeri sufficienti per confermarlo. E anche l’ipotesi del compromesso fa ridere. Per Pdl e Lega è diventata una questione di principio. Magari non sarà Radici il nuovo presidente. Di certo Ratti è arrivato a fine corsa. Non è un dramma.

  14. Scritto da damiano

    Sono tutti contro tutti, non vedo compromessi all’orizzonte. La politica ha deciso. Il resto sono chiacchiere.

  15. Scritto da LEX

    e intanto mentre si scannano…non per il bene dell’aeroporto ma per gli stipendi d’oro arriva il primo sciopero in SACBO il 6 maggio dalle 21 all’01 del 7…….meditate gente meditate

  16. Scritto da andrea

    Purtroppo la politica (provincia e Comune BG) seguono gli ordini di scuderia (Malpensa deve vivere gli altri possono morire) e non sono interessati a cosa succederà ad Orio.
    Speriamo che resti un consiglio che faccia gli interessi di Bergamo e non si sia succube della Lega e di Malpensa.
    Il federalismo va applicato non solo conRoma ma anche conMilano e Varese o mi sbaglio? Alla faccia della seconda (se mai è esistita) Repubblica.

  17. Scritto da pavel

    “padroni a casa nostra”…. varese cioè

  18. Scritto da COSTITUZIONALE

    Chissà perchè gli orobici duri e puri non si stracciano le vesti per proteggere la Sacbo dall’invasione di Mentasti.

  19. Scritto da CL

    Urka che bravo questo leghista varesino, volteggia dalle asl agli aereoporti . Perchè proprio varesino ?

  20. Scritto da Paolo

    Siamo alle solite… L’unica cosa che spero è che l’aeroporto rimanga ai Bergamaschi!!!

  21. Scritto da liberoottimista

    il compromesso di cui perlate nell’articolo mi sembra pura leggenda, risponde al desiderio delle banche ma non alla reatya’. spero!!! per la prima volta la politica non si sottomette ai voleri dei poteri forti che da decenni condizionano e decidono di fatto per tutti e su tutto. non credo che ora possa fare marcia indietro. ratti non verra’ nominato e lo sara’ un altro indicato dalla politica , che dovra’ essere accettato da zanetti e soci. potra’ essere radici o un altro! spero vada cosi’!!!!

  22. Scritto da MrBGY

    Come dice l’articolo lo scontro è tra gli organi cher avevo detto io: economico vs politico. Ma non si può dire, perché se no sei manicheista…
    Il problema è che io non sono cieco, ma ragiono (e posso sbagliare) con la mia testa. Preferisco sbagliare da solo che sbagliare perché vado dietro al popolo bue di sua maestà il massmedia