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Agenti immobiliari: “L’Ue si muove e l’Italia non lo sa”

Giuliano Olivati in assemblea: nel silenzio italiano più assoluto tre provvedimenti europei ci stanno girando la terra sotto i piedi.

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Novità dall’assemblea provinciale degli agenti immobiliari Fiaip (la Federazione italiana agenti immobiliari professionali), riuniti mercoledì nella sede bergamasca di Via Milano. "In questa assemblea provinciale vogliamo raccontare qualcosa che in Italia nessuno ha ancora detto – ha dichiarato Giuliano Olivati, presidente Fiaip Bergamo – ovvero quel che bolle in pentola in Europa per la professione di agente immobiliare: nel silenzio italiano più assoluto tre provvedimenti europei, Direttiva qualifiche professionali, Direttiva Bolkestein e Single Market Act ci stanno girando la terra sotto i piedi, con tanto di futura tessera professionale europea. Gli italiani come sempre lo scopriranno a cose fatte, Fiaip Bergamo vuole comprendere questo scenario in anticipo”.
Il 7 gennaio 2011 la commissione europea ha varato una consultazione pubblica sulla Direttiva per le qualifiche professionali (2005/36/Ce). Il progetto si chiama Single Market Act (“Atto del mercato unificato”) e prevede un libro verde nell’autunno 2011. Seguirà, nel 2012, una proposta di atto legislativo volto all’aggiornamento della direttiva. Un gruppo pilota composto da 30 esperti provenienti da svariate aree professionali (architetti, medici, ingegneri, avvocati, guide alpine, levatrici, farmacisti, agenti immobiliari, operatori turistici, ecc.) nonché da 10 Stati membri (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Slovacchia e Regno Unito), oltre a rappresentanti delle associazioni UE ha iniziato la riflessione sulla tessera professionale europea.
“Il disegno è chiaro”, commenta Olivati: “la direttiva sul riconoscimento intra-UE delle qualifiche professionali (2005), la Direttiva Bolkestein sulla circolazione dei professionisti (2006) che ha dato luogo allo standard europeo EN 15733 “Servizi degli agenti immobiliari”, il Single Market Act come conclusione di un processo di forte impulso alla creazione di uno spazio commerciale e professionale europeo. La Commissione europea ha avviato un’indagine volta alla revisione della direttiva del 2005 sulle qualifiche professionali, per arrivare nel 2012 alla proposta di una tessera professionale europea per le professioni, tra cui quella degli agenti immobiliari. L’UE sta quindi spingendo verso l’unificazione dei requisiti e dei servizi professionali degli agenti immobiliari, per risolvere i problemi posti dalla Direttiva Bolkestein: se non si parla una “lingua comune europea del real estate”, infatti, la circolazione degli agenti immobiliari, considerati come professionisti erogatori di servizi, prima ancora che problematica è controproducente, la lingua comune degli agenti immobiliari europei è proprio lo Standard EN 15733, voluto dalle associazioni UE dei professionisti del real estate, in un dialogo costante e a volte sofferto con le associazioni europee dei consumatori, le cose si stanno muovendo, anche se in Italia i più se ne accorgeranno al fatto compiuto”.

“Nonostante molti non se ne siano accorti – prosegue il presidente Fiaip Bergamo – siamo legati a doppio filo alla “rottura di paradigma” messa in atto dalle istituzioni europee. Il nuovo paradigma dello Standard UNI EN 15733 “Servizi degli agenti immobiliari” mette in primo piano il consumatore con le sue istanze, alle quali un moderno professionista del real estate deve dare risposte concrete, efficaci e tempestive. Come spesso accade, è facile che anche questa volta sarà l’Europa a salvare gli italiani da se stessi. Questa norma volontaria di standardizzazione, varata dal Cen (Comitato europeo di normalizzazione) a dicembre 2009, è stata recepita in Italia dall’Uni (Ente nazionale italiano di unificazione e standardizzazione) nel gennaio di quest’anno, e già ora i consumatori possono richiederne l’applicazione nei rapporti con gli agenti immobiliari. La via tracciata da Bruxelles è chiara e non ha alcun senso fare come gli struzzi”.

“Lo Standard UNI EN 15733 “Servizi degli agenti immobiliari” – dichiara Olivati – definisce la tavola delle competenze e un dettagliato piano di formazione continua per il moderno agente immobiliare professionale, o, per dirla secondo l’inquadramento civilistico italiano, del moderno mediatore immobiliare professionale. Si tratta quindi non solo di una carta dei servizi, ma della carta d’identità degli agenti immobiliari europei, che sarà alla base della nuova tessera professionale europea, la prossima patente di circolazione comunitaria degli specialisti del mattone. Per questo Fiaip Bergamo ha deciso, prima in Italia, di adottare sin d’ora il nuovo standard europeo come programma di formazione permanente per le agenzie immobiliari associate”.
"In questo importante appuntamento assembleare", conclude Olivati, "abbiamo anche presentato il nuovo gestionale per agenzie immobiliari Cercacasa 2.0, inserito nel backoffice del portale federativo Cercacasa.it. Si tratta di uno strumento che, oltre a caricare automaticamente gli immobili sul portale (con le variazioni in tempo reale, modifiche testi, foto ecc.) serve a gestire l’incrocio automatico tra acquisizioni e richieste, e poter collaborare con i colleghi Fiaip attraverso un meccanismo (volontario e non imposto dall’alto) di "scambio di amicizia" mutuato dai Social network, insomma una specie di Facebook per gli agenti immobiliari. In questo modo è possibile creare reti virtuali di agenzie Fiaip, senza spendere un Euro, come previsto dal progetto pionieristico Fiaip Network proposto a Bergamo nel lontano 2008. Le agenzie immobiliari Fiaip già coprono l’intero mercato di Bergamo e provincia, ora lo strumento del social network professionale ci consente di fare rete in modo ancora più efficace".
 

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