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Lavoro e sviluppo umano, la Chiesa tenta il dialogo

Previsti otto incontri in provincia e un convegno ecclesiale, il 10 e 11 giugno, intitolato: "Lavoro e Sviluppo umano: il lavoro cambia e ci cambia".

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Il mondo economico è sempre più in crisi e la Chiesa bergamasca cerca il dialogo con tutti i protagonisti produttivi della provincia per giungere ad un nuovo modello di sviluppo umano legato al lavoro. Questo, in sintesi, l’obiettivo di monsignor Beschi, vescovo di Bergamo, che raccoglie l’invito di Ferdinando Piccinini (segretario generale di Cisl Bergamo) e Rosa Gelsomino (presidente provinciale Acli) e dà il via libera ad un complesso convegno ecclesiale in programma venerdì 10 e sabato 11 giugno in città e che arriverà dopo una serie di otto incontri dislocati in tutta la provincia. Incontri che arriveranno a 30 anni dalla pubblicazione dell’enciclica sociale di Papa Giovanni Paolo II “latore exercens”, ancora molto attuale e che in qualche modo ha anticipato i cambiamenti degli ultimi anni.
A presentare l’iniziativa il delegato vescovile monsignor Maurizio Gervasoni. “Nel mese di maggio ci saranno 8 appuntamenti sul tema del lavoro – le parole di Gervasoni -; saranno veri e propri dialoghi con il territorio e verteranno su tematiche specifiche delle zone in cui si svolgeranno. Il 10 e 11 giugno il convegno sarà diviso in due momenti distinti. Nel primo giorno ci saranno tre approcci di riflessione con discussioni su “Le parti sociali e lo sviluppo economico”, “I giovani e lo sviluppo intergenerazionale” e “La comunità, l’educazione e lo sviluppo sociale, cui seguirà la domenica la parte finale con un resoconto di quanto discusso il giorno precedente”.
A spiegare il convegno di giugno è intervenuta la Gelsomino: “Saranno tre sessioni parallele che verranno introdotte da un elemento comune (un filmato che sarà il resoconto degli incontri territoriali di maggio, ndr) e che verranno coordinate da Stefano Tomelleri dell’università di Bergamo, Giovanni Marseguerra e Carlo Dell’Aringa della Cattolica di Milano; il secondo giorno in sessione plenaria ci sarà un resoconto sui lavori della prima giornata con l’intervento conclusivo del vescovo di Bergamo. Ma non finirà qui, in autunno ci sarà un incontro ulteriore in cui sarà invitato tutto il mondo politico bergamasco”.
Non solo tavole rotonde, ma anche Focus Group cui saranno protagonisti i giovani. “Vogliamo capire quale sia la percezione del mondo del lavoro dei ventenni ed è per questo che “interrogheremo” quattro gruppi di ragazzi di età compresa tra i 18 e i 24 – spiega don Francesco Poli dell’ufficio diocesano per la Pastorale Sociale -: il primo sarà composto da alunni delle superiori, il secondo di studenti universitari, il terzo di giovani lavoratori ed il quarto di figli cui i genitori hanno perso il proprio impiego”.
Insomma, un’iniziativa per capire e rendersi conto di un nuovo mondo del lavoro che ha cambiato soprattutto l’approccio allo stesso dei lavoratori e che vuole essere d’aiuto per chi deve fare i conti con questa nuova realtà. “I cambiamenti socio-economici degli ultimi anni hanno influenzato in modo importante il mondo del lavoro – il commento di Piccinini – e abbiamo pensato che fosse utile una riflessione il più ampia possibile, con un dialogo che preveda il confronto con tutti gli attori economici, anche e soprattutto di quelli sul territorio”.

GUARDA GLI INCONTRI CHE SI SVOLGERANNO A MAGGIO IN PROVINCIA

 

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