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25 anni fa la tragedia di Chernobyl

Il 26 aprile 1986 il grave incidente nella centrale sovietica. “Mai dimenticare” sostiene Emilio Vanoni, presidente del "Comitato Chernobyl di Induno Olona"

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Oggi, 26 aprile 2011, si commemora il 25° anniversario della tragedia di Chernobyl, il più grande disastro ecologico del XX secolo. Con questa doverosa commemorazione, si vuole far riflettere sulle intere popolazioni dell’Europa dell’Est che sono state smembrate e sradicate improvvisamente dalle loro abitazioni che sono state ricoperte dalla nube radioattiva scatenata dalla centrale nucleare di Chernobyl.
 
Il silenzio tombale che ancora oggi regna nelle immense distese ucraine vittime della pioggia radioattiva fa rabbrividire e dovrebbe far riflettere sull’utilizzo del nucleare che, dopo il caso Fukushima, è ritornato di estrema attualità.
 
La tragedia è stata commemorata in diverse parti del mondo. Diverse centinaia di svizzeri hanno formato stamane a Berna una catena umana attorno alla sede dell’azienda elettrica BKW, gestore dell’impianto di Muehleberg. Una giovane pop star a Honk Hong ha inscenato una protesta spogliandosi in piazza ed in Ucraina in molti, tra cui i presidenti ucraino Viktor Yanukovic e russo Dmitri Medvedev, hanno partecipato alla manifestazione di ricordo dello scoppio. A Roma alcuni attivisti di Greenpeace (che ha organizzato un presidio anche a Varese, in piazza Monte Grappa alle 19) hanno trasformato il Circo Massimo in un memoriale a cielo aperto piantando duemila croci per ricordare le vittime della tragedia nucleare di Cernobyl nel giorno del 25° anniversario dell’esplosione del reattore.
 
Chernobyl ha toccato anche molti cittadini della nostra provincia, che si sono dati da fare negli anni per aiutare soprattutto i bambini delle zone colpite a superare la tragedia. Emilio Vanoni, presidente del comitato Chernobyl di Induno Olona, un anno fa lanciava un messaggio di solidarietà invitando le famiglie italiane ad accogliere un bambino di Chernobyl nel mese di agosto, facendo così un grande gesto di immensa umanità: «È dovere di tutti quanti ricordare questa tragedia che 25 anni fa coinvolse mezza Europa ma soprattutto, il comandamento divino “Ama il prossimo tuo come te stesso” deve diventare un valore fondamentale di ogni individuo con cui affrontare le disgrazie di qualsiasi parte del mondo, indipendentemente dalla religione, nazionalità o pensiero politico».

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