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Il 25 Aprile a Bergamo a difesa di Costituzione e Magistratura fotogallery

"La nostra Costituzione non pu?? essere cambiata, ce lo impongono i morti per la Resistenza che abbiamo celebrato poco fa al cimitero" ha sottolineato Salvo Parigi, presidente dell'Anpi.

Gli attacchi alla magistratura, la riforma della Costituzione, il ruolo della donna, l’immigrazione e i tagli alla scuola pubblica sono alcuni dei temi che sono entrati nei discorsi per le celebrazioni del 66° anniversario della Liberazione. Si è calato quindi nell’attuale dibattito politico la celebrazione del 25 Aprile. Il corteo è partito alle 10.15 da piazzale Marconi a Bergamo, accompagnato dalla banda di Mapello, dai quattro gonfaloni dei Comuni di Albino, Nembro, Paladina e Villa d’Adda e da centinaia di persone, ha sfilato lungo viale Papa Giovanni XXIII fino a giungere in piazza Vittorio Veneto. Davanti alla Torre dei Caduti e al monumento al partigiano sono state deposte corone di alloro da parte del sindaco di Bergamo Franco Tentorio, del prefetto Camillo Andreana, del consigliare regionale Maurizio Martina, del presidente del Consiglio provinciale Roberto Magri e del presidente del Comitato bergamasco antifascista Carlo Salvioni.
“La nostra Costituzione non può essere cambiata, ce lo impongono i morti per la Resistenza che abbiamo celebrato poco fa al cimitero – ha sottolineato Salvo Parigi, presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia aprendo i discorsi celebrativi –. La democrazia e la Repubblica in Italia sono nati dall’esperienza della Resistenza, quella Resistenza che ha battuto il nazifascismo e batterà nel futuro ogni forma di dittatura simile. Se nel Paese aleggia una certa indifferenza, si sappia che quando si andranno a discutere attorno a un tavolo certi temi, gli italiani non mancheranno di far sentire la propria voce per difendere la libertà".
A ricordare il ruolo delle donne nella Resistenza è stata Marcella Messina che, dopo aver ripercorso in alcuni passaggi l’impegno delle giovani partigiane, ha esortato le donne di oggi a battersi contro le ingiustizie. “Penso alle donne che insegnano nelle scuole e che devono far fronte alle offese e ai tagli all’Istruzione – ha affermato Messina – alle madri con figli diversamente abili che si vedono ridurre le ore di sostegno per i propri figli, alle donne migranti che si devono battere per non essere considerate di serie B, alle giovani che hanno dei contratti di lavoro precario e che per questo sono penalizzate nei loro progetti di vita, e ancora alle donne che hanno perso il lavoro e che si trovano con un welfare inadeguato ad affrontare le loro esigenze”.
Un parallelo tra Risorgimento e Resistenza è stato invece tracciato da Carlo Salvioni, presidente del Comitato bergamasco antifascista. “Centottanta dei Mille che seguirono Garibaldi erano bergamaschi, perlopiù giovani – ha evidenziato Salvioni –. Partirono volontari perché avevano raccolto quel senso di libertà e di riscatto che la società di allora aveva seminato con i moti carbonari. Anche oggi dobbiamo batterci perché certi principi e valori sui quali si fonda la nostra Italia non vengano mai meno”. Salvioni ha sollecitato una riflessione più ampia per affrontare con “il giusto sguardo della solidarietà e della civiltà il tema dell’immigrazione, che non si risolve con i respingimenti e con l’isolazionismo comunitario”. Poi il presidente del Comitato bergamasco antifascista è partito in difesa della magistratura. “Abbiamo assistito nei giorni scorsi ad attacchi demenziali contro l’autonomia della magistratura, attacchi che sono arrivati persino a paragonare le procure alle Brigate Rosse – evidenzia Salvioni – un’offesa a chi ogni giorno si batte perché la Legge sia uguale per tutti e perché ci sia una società più giusta”. Infine ha lanciato un appello in difesa della Costituzione: “La Costituzione si può cambiare – ha ammesso Salvioni – ma non si può stravolgere. Una riforma non può decostituzionalizzare le regole e gli equilibri sui quali si fonda la democrazia”.
 

Commenti

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  1. Scritto da kappero

    maverik: lei non rende onore ai partigiani morti e vuole che il resto del mondo renda onore ai fascisti… bel tipo

  2. Scritto da Maverik

    Pur combattendo dalla parte sbagliata anche i fascisti repubblichini erano animati dal sentimento dell'”unità della patria”, e perciò meritano onore al pari dei partigiani. Dopo cinquant’anni è giunta l’ora della “pacificazione” in nome dell'”unità della patria”. Questa, nella sostanza, la tesi espressa da Ciampi il 14 ottobre a Lizzano Belvedere, sull’Appennino bolognese, durante la cerimonia di commemorazione del comandante partigiano della brigata Matteotti Antonio Giuriolo

  3. Scritto da LDN

    il 25 aprile è una festa di parte che nn unisce (anche perché nn c’è la volontà…). capisco chi la festeggia, chi vi partecipa e chi la strumentalizza (da destra e da sinistra). Personalmente nn rosico, proprio mi interessa poco.

  4. Scritto da Maverik

    I partigiani hanno trucidato senza processo mio zio in un anonimo campo
    Aveava sedici anni

  5. Scritto da gico

    Basta con questa retorica e faziosità. E’ mai possibile che le due feste (25 aprile e 1 maggio) che dovrebbero essere di tutti gli italiani sono da sempre invece nelle mani del solito baraccone!

  6. Scritto da dc

    ormai si è perso il valore delle feste del 25/4 e del 1/5, sono diventate feste comuniste, invece sono di tutto il popolo…

  7. Scritto da Giustizia e LIberta'

    Molti italiani si meriterebbero l’italia di prima del 25-4-1945. Soprattutto quelli che al solito straparlano di comunisti, qui come altrove, che si parli di sosta vietata, di fascismo, di immigrazione o di Costituzione etc.

  8. Scritto da Militante Rifondazione Comunista

    Purtroppo molti che parlano contro la Resistenza o contro i Comunisti non vogliono accettare che questo Paese ha conquistato democrazia, Costituzione e libertà di parola anche grazie al grande apporto che i Comunisti hanno dato con il sangue x liberare l’Italia dalla dittatura fascista
    Da quando la Sinistra è fuori dal Parlamento, i media (RAIset) oscurano le posizioni degli esponenti di Sinistra xchè danno fastidio, ma mettetevi in testa che la Sinistra è ancora ben presente nel Paese

  9. Scritto da dc

    @23 ben presente significa inferiore al 4% ? AnnoZero e tutta Rai3 mi sembra che si schierino abbastanza a sx, no ?

  10. Scritto da X. dc

    Anno Zero e TG3 ??
    Provi ad indicare una data negli ultimi 2 anni con la presenza di un esponente di Rifondazione Comunista nei programmi di Santoro, Floris o ospite al TG3 (?)
    Addirittura l’Agcom (che vigila sulle trasmissioni) dice che Rifondazione ha un minutaggio dello 0.1% negli approfondimenti e nei TG, sopravanzata da Radicali, PSI, La Destra che hanno avuto ben + scarsi risultati elettorali rispetto a Rifondazione
    I Comunisti danno fastidio xchè non si immedesimano nel pensiero unico

  11. Scritto da Operaio Lucchini

    IL fatto che molti fascisti (di nome e di fatto) intervengano qui non fa che ribadire l’attualità del 25 Aprile

  12. Scritto da Ponteranichese

    La manifestazione è stata partecipatissima, i fascisti e i destri qua sotto rosicano, non diamogli corda .
    Viva la resistenza.

  13. Scritto da blok

    La festa della liberazione non è solo la festa dei comunisti.

  14. Scritto da kappero

    per blok: e allora? Chi l’ha mai detto che è una festa di soli comunisti? Gli antifìfascisti sono antifascisti, se ti dà fastidio… spiace

  15. Scritto da carla e bruno

    L’assenza di Pirovano e di qualsiasi suo assessore si è avuta anche oggi. Complmenti alla giunta provinciale per il suo sempre più evidente qualunquismo rispetto ai momenti importanti della vita sociale bergamasca!!!

  16. Scritto da Giuseppe

    @2: ma se lo sanno anche gli asini che queste feste sono ormai solo raduni di nostalgici comunisti, basta vedere le sigle e le bandiere presenti…..

  17. Scritto da la costituzione non è intoccabile

    ma con che diritto quel tal salvo parigi dice che non si può toccare la costituzione? proprio lui che è stato espressione di un partito, il psi, che, rubando a più non posso, la costituzione l’ha disprezzata nei fatti mandando un paese alla malora. idem per salvioni.

  18. Scritto da cesare

    questi “asini” ci hanno liberato da una dittatura e restituito la libertà. io li ringrazio e li rispetto tutti, cattolici, comunisti, liberali, socialisti. azionisti. chi ha la memoria corta non sa che la libertà non e’ mai ottenuta per sempre e la storia si ripete. quando si comincia a denigrare le istituzioni, a attaccare la COSTITUZIONE , a insultare i magistrati. viva la libertaà

  19. Scritto da bergamo

    ah, i comunisti,, che difendono la costituzione comunista (anche se allora il primo ministro era un galantuomo democristiano). Quando non si sa cosa dire si tira fuori il cavallo di battaglia collaudato da decenni in Italia, arrivano i comunisti! Aiuto, ci portano via il SUV, mangiano i bambini, tolgono il crocefisso dalle scuole!
    Sembra di risentirli i parroci degli anni 50.
    Solo che sono passati 60 anni, eppure c’è ancora chi a questa fandonia crede. Dai, diventiamo maturi!

  20. Scritto da Maverik

    Sì, viva la libertà
    Libertà di riformare una Costituzione in certe parti obsoleta
    Libertà di criicare la magistratura
    Libertà di opinione, di QUALSIASI opinione

  21. Scritto da luca lazzaretti

    @Maverick mi spiace ma secondo me tra esaltare hitler e Madre Teresa di Calcutta,nonostante siano opinioni,c’è una certa differenza..non trovi? E io combatterò sempre fino all’ultimo perchè non passi l’idea che tutte le opinioni sono legittime..!A me francamente pare una cosa assurda e pericolosa.certe opinioni non hanno diritto,ripeto,non hanno diritto di cittadinanza.

  22. Scritto da giulietta

    IL 25 aprile è la festa della liberazione dal fascismo ,dai nazisti che hanno rinchiuso nei lager gli oppositori al regime,hanno barbaramente ucciso , torurato e sterminato un popolo.In piazza a festeggiare c’era tutto il popolo,c’erano i partigiani,c’erano anche i comunisti,mancavano solo le vittime del nazismo e del fascismo perchè privati della vita e della libertà.Ricordare quel giorno vuol dire difendere la costituzione,la libertà e fare in modo che la storia non si ripeta.

  23. Scritto da Volante Rossa

    @Maverik se lei può venire qua esprimere le sue oppinioni è perhè i partigiani hanno liberato l’Italia, quindi abbia un po di rispetto per quelli che ci hanno messo la pelle. (certo se sapevano che si sacrificavano per garantire la parola a gente come lei, ci avrebbero pensato su bene, o per lo meno si sarebbero posti il problema di finire il lavoro).

  24. Scritto da Carlo

    Bisogna salvare la Costituzione dalla Magistratura Rossa e marcia, due pesi e due misure, piu’ pericolosa di certe dittature.