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Yara, l’elettricista polacco si difende: “Non c’entro nulla”

"Io non c'entro nulla" con la morte di Yara Gambirasio: cos?? risponde l'elettricista polacco di 37 anni che per qualche tempo ha lavorato nel cantiere di Mapello.

"Io non c’entro nulla" con la morte di Yara Gambirasio: così risponde l’elettricista polacco di 37 anni che per qualche tempo ha lavorato nel cantiere di Mapello. L’intervista integrale sarà trasmessa stasera, venerdì 22 aprile, dalla trasmissione in onda su Rete4. Secondo indiscrezioni – riferisce un comunicato che ha anticipato stralci dell’intervista – l’elettricista lavorava proprio nel magazzino dove i cani avrebbero fiutato tracce di Yara, e avrebbe guidato un furgone come quello bianco, visto la sera della sua scomparsa. Ma l’uomo nega: "il mio furgone era rosso", dice. "Ho lasciato l’Italia il 3 dicembre alle 2 di notte. Sono partito con la mia macchina dalla casa di un mio amico a Gollago". Alla domanda se abbia mai chiarito la sua posizione con i carabinieri, l’elettricista risponde: "Un giorno di dicembre ho chiamato un carabiniere di Ponte San Pietro perchè mi ha telefonato un mio amico: il mio caposquadra metteva in giro la voce che mi stavano cercando. Ho lasciato tutti i miei dati, i numeri di cellulare. Ho lasciato anche il codice fiscale. Ho detto: ‘quando avete bisogno sono pronto a venire in Italia per spiegare le cosè. Fino a ieri – ha aggiunto l’uomo – non mi ha risposto nessuno". L’elettricista vorrebbe trovare un "contatto con i poveri genitori della ragazzina» per telefonare loro e dire "io non c’entro nulla". La sera della scomparsa di Yara l’elettricista polacco riferisce di aver finito di lavorare alle 18 e, dopo essersi cambiato i vestiti nel giro di quarto d’ora-venti minuti, di essere uscito per "tornare a casa, per fare una doccia e mangiare qualcosa e riposare un pochino e basta". "Tutte le sere abbiamo fatto così. Poi – conclude – entriamo a casa prima delle sette. Siamo stati insieme con un furgone. Quello scuro".

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