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“Scienza ribellati alla dittatura della fede”

All'Universit?? di Bergamo il prof Victor Stenger ha proposto una lezione sull???irrazionalit?? dell???affidarsi ciecamente alla religione.

Come preannunciato, il professore Victor J. Stenger ha tenuto la sua conferenza intitolata “La Follia della Fede” martedì 19 aprile all’Università degli Studi di Bergamo. Evento organizzato dal professor Persio Tincani e supportato con entusiasmo dall’ateneo bergamasco, l’incontro è stato incentrato, come da titolo, sull’irrazionalità dell’affidarsi ciecamente alla religione. In particolare la follia indicata da Stenger risiede nell’accettare qualcosa che per definizione è trascendente – e quindi non appartenente al mondo materiale e che non può essere percepito – senza metterlo in discussione. Un approccio totalmente opposto a quello della scienza, basata sull’osservazione e sul metodo sperimentale, assolutamente inconciliabile con la fede.
A riprova di questo, il professore americano elenca una serie di elementi apparentemente intangibili che nel corso degli anni sono stati ricondotti a cause materiali – e quindi tutt’altro che religiose e mistiche – grazie al lavoro degli scienziati: il pensiero umano, la vita e la nascita dell’universo per citarne alcuni. Proprio sulla cosmologia Stenger si lancia in una lunga spiegazione – degna del suo dottorato di fisica – sulle leggi scientifiche che negano una creazione divina e supportano il modello – teorico ed evidentemente non direttamente dimostrabile, ma coerente con tutti gli elementi osservati in prima persona dagli scienziati fino ad oggi e quindi verificato indirettamente – del Big Bang. Il professore poi cita la presunzione che la religione è fonte di morale e quindi gli atei dovrebbero distruggere la società: peccato che studi e sondaggi dimostrano che paesi dichiaratamente laici come quelli scandinavi sono esempi massimi di società funzionanti, ben migliori di molte nazioni religiose. La dicotomia fede e scienza non è solo uno sterile dibattito accademico su chi abbia ragione – anche se il risultato sarebbe scontato viste le sopracitate argomentazioni – ma è soprattutto un fatto reale, le cui conseguenze catastrofiche potrebbero abbattersi su tutti. Sfortunatamente, l’accettazione di posizioni fondate sulla fede esula dalla sfera delle libertà individuali e invade brutalmente ambiti di politica pubblica: la religione così non solo non è di aiuto alla scienza – che opera per il bene comune – ma è di ostacolo, una massa di “catene arrugginite” come la definisce Stenger.
I danni arrecati al progresso scientifico arrivano sia direttamente – dai leader religiosi che definiscono il mondo secondo i propri modelli minando il consenso scientifico –, sia indirettamente – causati dai grandi gruppi corporativi che sfruttano la cecità religiosa per negare le evidenze mostrate dalla scienza. Con quali conseguenze? Nei casi più estremi, si sminuiscono – o addirittura vengono ignorati completamente – fenomeni critici come il surriscaldamento globale, il sovraffollamento e l’inquinamento, per assecondare gli interessi dei potenti… con tutte le tragiche conseguenze, come una nuova era glaciale in Europa. Attenzione, questa non è una fantasia da film catastrofico, ma uno degli scenari futuri basati sulla situazione attuale. Purtroppo, nonostante questa palese follia, la scienza è costretta a piegarsi alla realtà, poiché gli scienziati necessitano fondi per le loro ricerche e quindi consenso, che viene però minato dalle forze negative della religione. Stenger sprona così il mondo scientifico a ribellarsi alla dittatura della fede, lottando per impedire che sia questo potere irrazionale a definire la realtà che circonda tutti noi. Il professore americano vede speranza nel futuro, citando dati che mostrano che il 28% dei suoi connazionali più giovani non aderiscono più ad alcuna credenza religiosa. Alla fine dell’incontro, il professore americano è stato lieto di intrattenere un proficuo confronto di opinioni con i presenti.

Commenti

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  1. Scritto da daniela

    Cara Marilena, capisco benissimo la tua esperienza, che è comune a molti. Ma a me è successa la stessa cosa anche in certa CGIL. Quando ho cominciato ad esprimere opinioni critiche cercando naturalmente un confronto per capire meglio, sono stata emarginata e guardata con diffidenza ed anche peggio.
    Intendo dire,il dogmatismo o l’attaccamento al “potere” , purtroppo , mi paiono atteggiamenti un pò trasversali. Difficile ma essenziale è riconoscere i propri, per essere, noi, liberi

  2. Scritto da marilena

    cara Daniela, hai ragione, anche a me capita di essere guardata male per idee politiche o sindacali diverse, da persone che si dichiarano comunque di sinistra. Ma quando si parla di fede e religione il problema è diverso: io sono “obbligata” a sorbirmi una informazione confessionale a senso unico sia in televisione che sui mezzi di informazione(telegiornali e programmi di intrattenimento) per far piacere al vaticano e non c’è possibilità di contradditorio. E la questione non è politicama sociale

  3. Scritto da daniela

    per Marlena
    l’argomento è ricco e ci appassiona ma non è questo il luogo più adatto per approfondirlo, per via dello spazio…
    un saluto

  4. Scritto da daniela

    per n.20 Marilena
    “dimostrare la non esistenza di Dio”?ridimensioniamoci
    e soprattutto proviamo a pensare che forse esiste nell’Uomo una dimensione non razionale, di esperienza “sottile”, vedi la meditazione, alla quale la scienza (sono ignorante, chiarisco) sta dedicando un’attenzione non da poco. Da non religiosa quale sono chiedo: rispettiamo le esperienze di ognuno
    Altro discorso è il potere temporale e ideologico, a cui fa riferimento anche l’articolo

  5. Scritto da per Dipende/21

    la scienza non è mai integralista?
    “i rimedi omeopatici sono acqua fresca”.
    Non è questa una posizione integralista da parte di certa scienza? lo è.
    La mia esperienza e di milioni di persone, ridicolizzata e negata da un’ affermazione che nega ciò che non è in grado di dimostrare, solo perchè non è in grado di dimostrarlo.
    Siamo alle solite

  6. Scritto da marilena

    per 23. veramente sono i credenti quelli che vogliono negare le affermazioni degli atei. La mia esperienza personale, sono non credente dopo aver cercato di approfondire il più possibile la mia conoscenza sia sulle religioni che sull’ateismo, mi ha dimostrato la diffidenza di persone amiche nei miei confronti nel momento in cui dichiaro di essere atea. Non si può parlare di questo argomento senza sentirsi esclusi dalla conversazione, ti guardano male e ti fanno capire di lasciar perdere.

  7. Scritto da Tina Pales

    Ma gli angeli, di che sesso sono? Maria e il su’ figliolo, sono fisicamente ascesi al cielo? Dio, è uno, duo, o trino? La religione Cattolico/Cristiana, è monoteista o politeista? (Non dimentichiamo che, oltre al Dio uno e trino, c’è un’infinita schiera di Santi, Martiri, Beati e Dio solo sa che altro). Fede religiosa e ragione compatibili? Certamente, se non si vuole rischiare di cadere in baratro di disperazione, vista l’assoluta mancanza di qualsiasi senso del vivere.
    Diventiamo Umani.

  8. Scritto da Emanuele

    Buonasera, sono “questo invasato che ha scritto questo articolo strafazioso” come mi ha definito “Cartesio” nel post n°2. Premetto, di mio ho messo pochissimo, ho solo riportato il succo della conferenza di Stenger. Il professor non è neppure uno pseudoscienziato, è un PhD in Fisica e che ha collaborato con un premio nobel ed è anche professore di filosofia che ha scritto vari libri sul tema della fede, quindi non è proprio il primo che passa.

  9. Scritto da Emanuele

    Ora, rispondendo a Stefano (6), il professore ha spiegato tutte le leggi fisiche dietro i modelli del Big Bang ed al contempo ha spiegato come sia impossibile la creazione dal nulla. Per ragioni di spazio, non ho potuto riportare i vari passi. Riguardo a Eugenio (8), non ho mai nominato il cattolicesimo nell’articolo. Stiamo parlando della religione in generale, intesa come credere a priori senza dimostrazione. La divinità creatrice non è solo quella cristiana

  10. Scritto da FN

    Condivido pienamente l’articolo e i concetti di Stenger. Per fortuna qualcuno inizia a capire. Poi non è detto che un punto d’incontro non si possa trovare.

  11. Scritto da marilena

    non si ha fede nella scienza perchè tutto quello che essa scopre è spiegabile con dimostrazioni, ka fede in dio invece non è in grado di dimostrarne l’esistenza e la religione pretende di convincere le persone con i vari dogmi o addirittura con i misteri(trinità). Io ho assistito alla conferenza e l’articolo di bgnews è stato redatto molto bene. So che per ora non è dimostrabile la non esistenza di dio ma sono convinta che in futuro ciò avverrà e le religioni non potranno più speculare.

  12. Scritto da Dipende

    @16 claudio carminati
    La religione è integralista nei concetti: la scienza non lo è mai perchè sempre protesa alla sperimentazione e alla ricerca per dimostrare le sue asserzioni.
    La religione chiude ogni ricerca con “aver fede o non aver fede” e con i dogmi, dimostrando la propria impotenza ed il proprio integralismo..

  13. Scritto da Stefano

    “Forze negative della religione”? Vorrei ricordare all’autore dell’articolo almeno un pizzico di imparzialità, magari ricordando anche le carneficine e le imposizioni dell’illuminismo… che poi tanto illuminato non si è dimostrato. Il messaggio cristiano ha finora salvato la storia del mondo da una rovina sicura, poi si può discutere fin che si vuole di fede e di ragione, ma nella concretezza di tutti i giorni è impossibile negare questo. Domando: chi ha creato le condizioni per il “Big Bang”?

  14. Scritto da bruno giordano

    Prof. Stenger , si prepari agli strali de l’ Eco di Bergamo che bollera’ le sue opinioni come “inaccettabili” (per loro)

  15. Scritto da Enrico

    anch’io approvo le idee di Stenger, ma il n. 5 e’ la firma di Forza Nuova ? se si e’ in contrasto con l’ideologia del movimento : “Dio,Patria,Famiglia”

  16. Scritto da CdN

    Non esistono opinioni inaccettabili: esistono metodi inaccettabili. Per esempio, l’idea di carità della Chiesa è un’idea eccellente: costringere ad archibugiate gli Aztechi a condividerla, un po’ meno. L’errore fondamentale di certe polemiche dopolavoristiche tra scienza e fede non sta nella lodevole intenzione di comprendere, quanto nel metodo, del tutto inadeguato, del confronto. Ciò è tipico. Il n° 4, ad esempio, non ha capito una virgola del mio intervento, ma ha prevalso la brama di dire..

  17. Scritto da Eugenio

    mi piacerebbe tanto anche sapere cosa ne pensano gli esponenti delle altre fedi su questo tema. Ah già dimenticavo che per la maggior parte di chi scrive anche qui il nemico di tutti i mali è solo il Cristianesimo…
    Ma rispetto per gli altri no eh?
    Che Dio vi benedica tutti. Che lo vogliate o no :-)

  18. Scritto da daniela

    Condivido senz’altro l’intervento n°9,il rispetto del pensiero che è spazio che è libertà altrui è una delle questioni di fondo di tutte le manifestazioni sociali della nostra umanità.
    Aggiunngerei che è difficile un incontro fra scienza (che non difendo a priori e che a volte sento troppo autoreferente) e quelle religioni che si basano su Dogmi(“principio che si accoglie per vero…senza esame critico…”).Circa il cristianesimo che avrebbe salvato l’umanità,mamma mia leggiamoci un pò di storia

  19. Scritto da luca, bergamo

    nella parola “follia” si nasconde il senso positivo di un atto di coraggio nel superare certi limiti. io avrei piuttosto intitolato “la miseria della fede” o, da un punto di vista storico, “la violenza della fede”. Sperando di avere un giorno una Bergamo senza curia e seminario ma con un´università importante e prestigiosa.

  20. Scritto da vale

    sono un ateo integralista, aborro qualunque tipo di confessione religiosa ma soprattutto il Cattolicesimo, l’ unica religione che si e’ costruita uno stato intorno a se’, una scelta molto terrena

  21. Scritto da Dipende

    @11
    Dipende dalla religione, non certo dalla scienza.

  22. Scritto da claudio carminati

    @ DIPENDE da chi ha ha fede in Dio o da chi ha fede nella Scienza.
    Poi, come dicevo, le due “cose” si possono parlare. Io aborro l’INTEGRALISMO, da qualsiasi parte avvenga,anche se come in questo caso, sono più vicino alle tesi scientifiche.

  23. Scritto da @Cartesio de noantri

    Come é ‘sta storia? Adesso per demolire l’opinione di uno che afferma la supremazia della scienza sulla superstizione della fede si fa appello alla scienza stessa?

  24. Scritto da Simo

    Mi sarebbe piaciuto un confronto con il prof. Stenger, perchè non capisco come faccia ad escludere la ragione come punto di incontro tra scienza e fede, punto sul quale invece parecchi (certo non tutti)anche “atei” convergono. Ho rispetto della sua opinione, ma non riesco a vedere questa separazione, così netta come la vede lui. Anzi, a mio avviso una separazione come quella da lui proposta non aiuta, bensì rovina la società, perchè al posto di unire ha l’obiettivo di dividere…

  25. Scritto da Cartesio

    Ma chi è questo invasato che ha scritto questo articolo strafazioso? Da quando vi lanciate in battaglie laiciste e materialiste affidandovi a pseudoscienziati di cui non si sa assolutamente nulla?

  26. Scritto da Cartesio de noantri

    Oddio, dire che Stenger sia uno di cui non si sa assolutamente nulla forse è un po’ eccessivo: certamente, uno che ha scritto “Has science found God?” e “New Atheism”, non si può indicare come una vocetta sobria, nella dialettica fede-ragione. Non a caso, per lui qualcuno, negli Usa, parla di “pseudoscienza”. Tutto si può dire, per carità: basta non essere troppo virulenti. Ecco, forse Stenger è un tantino virulento. D’altronde, gli americani sono così: sono un po’ come i bambini, in certe cose.