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Lavori sospetti sul fiume Oglio Denunciato sindaco di Rogno

Il Corpo Forestale denuncia tre persone: il primo cittadino, un tecnico dell'agenzia dei fiumi, il titolare di un'azienda. Materiale rimosso e bosco eliminato, forse per una pista di aerei ultraleggeri. Multe per 20 mila euro.

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C’è anche il sindaco di Rogno Dario Colossi tra le persone denunciate dal Corpo Forestale dello Stato per alcune presunte irregolarità commesse nelle ultime settimane a ridosso del fiume Oglio, dove l’Aipo (Agenzia internazionale Fiume Po’, che si occupa dei bacini fluiviali del Nord Italia) stava lavorando nei pressi del fiume Oglio per alcune opere di sistemazione degli argini, in un punto in cui il fiume rischia spesso di esondare, soprattutto durante l’autunno. Oltre al sindaco il Corpo Forestale ha denunciato anche il titolare di un’azienda di Esine, appaltatrice del cantiere dell’Aipo, e un tecnico della stessa Agenzia. I primi risultati dell’indagine della Forestale sono stati consegnati due giorni fa, lunedì 18 aprile, in procura.
Il sospetto del Corpo Forestale è che nell’ambito dei lavori di sistemazione del fiume sia stato rimosso materiale dall’alveo da utilizzare forse per un’altra opera in prossimità del fiume, dove sono stati anche eliminati circa 11 mila metri quadrati di bosco. Uno degli indizi sarebbe il deposito di materiale prelevato dal fiume sulla sponda sinistra dell’Oglio (guardando a valle) e non su quella destra come era previsto dal progetto dell’Aipo. Il sospetto principale è che l’opera da realizzare, secondo la Forestale forse in accordo tra il sindaco e il tecnico dell’Aipo, sarebbe una nuova pista d’atterraggio e decollo per aerei ultraleggeri, da affidare ad un club della zona.
Un abuso edilizio fermato sul nascere? Sarà la magistratura a dover definire le eventuali figure di reato. Di certo, secondo indiscrezioni che emergono dalla Forestale, per una pista di decollo e atterraggio non c’è alcun permesso a costruire. E la Comunità Montana dei Laghi non ha nemmeno rilasciato un’autorizzazione paesaggistica, che sarebbe servita per il disboscamento di quegli 11 mila metri quadrati di territorio. Intanto sono partite le prime multe: una da 20 mila euro all’impresa di Esine, un’altra da 700 euro ad un agricoltore della zona che ha disboscato l’area. Per conto di chi non è dato sapere.

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